Vos querias esto, Entra y fijate las sorpresas que tenemos para vos.

martes

Blog di Beppe Grillo: All items

Blogtrottr
Blog di Beppe Grillo
Page2RSS Monitored Page: Blog di Beppe Grillo (http://www.beppegrillo.it/)
La supercazzola
Oct 25th 2010, 01:52

La supercazzola

Tognazzi e la supercazzola al vigile(01:43)
I vostri video su: "La supercazzola" (4)

Il linguaggio politico ha perso contenuto, ma ha acquistato in compenso una forma propria, nuova e incomprensibile, favolistica. Se non capisci ti senti tu l'ignorante, non quello che ha appena sparato la supercazzola. Ma cos'è una supercazzola? Come si riconosce? Definizione di supercazzola: "Parola composta due elementi della lingua italiana: il prefisso super e il sostantivo cazzo. La struttura linguistica fondamentale su cui si fonda è quella della parola macedonia, in cui si accostano termini o parti di termini diversi con la creazione di una confusione semantica."Esempio: supercazzola storica di Tognazzi/Mascetti in "Amici miei": Uomo: "Mi scusi, lei...?" Mascetti: "Antani, come se fosse antani, anche per il direttore, la supercazzola con scappellamento." La supercazzola va detta con faccia compunta e parole scandite, acquista così più valore. Si può dire ovunque: da un palco, in un congresso, in televisione, nei giornali. Va però interpretata per i comuni cittadini e i giornalisti hanno appunto il compito di elevarla a parabola, vetta del pensiero. Insomma, di leccare il culo. Qualche supercazzola di giornata : Dario Franceschini: "La casa di proprietà... non più valore oggettivo perché presume la non mobilità" "Vorrei che ogni anno 50 mila giovani del Nord si spostassero al Sud e viceversa" Ignazio La Russa: "Mi addolora che una casa che nella volontà di chi l'ha lasciata in eredità doveva essere destinata alla causa, sia abitata da una persona che con quella causa non c'entra" Nicola Vendola: "Invito Grillo a non scambiare l'ansia di cambiamento con l'estetica della bestemmia" "La contemplazione sagace della capacità di perdere bene (della sinistra, ndr)" "Dobbiamo lavorare sul territorio ed essere cosmopoliti" Umberto Veronesi: "Se oggi il nucleare fa paura è un errore politico. Fermi inventò una pila, non una bomba atomica... poi arrivò la guerra, il governo Usa realizzò la bomba e fu il capo dell'esercito americano, in totale autonomia (?) a decidere di sganciarla su una città inerme" Uolter Veltroni: "Questo Paese è dominato dal passato, che è aggrappato alle nostre gambe, e ci impedisce di correre verso il futuro" "Un Paese senza valori è un guscio di anime sostanzialmente finite, un mondo di passioni tristi, una competizione senza regole"Non hai nulla da dire? Dillo con una supercazzola, funziona sempre.

Dal 22 ottobre al 3 novembreMilano

Postato il 24 Ottobre 2010 alle 15:22Commenti (647) Amici miei Franceschini La Russa supercazzola Tognazzi Veltroni Vendola Veronesi

I vostri video su: "I Quelliche" (10)

Beppe Grillo is Back

Dal 22 ottobre al 3 novembre, il tour Beppe Grillo is Back tocca la città di Milano. Se hai qualcosa di significativo da comunicare a Beppe su questa città, scrivilo qui!

Commenti (932)

Commenti (955)

Muro del piantoCommenti (977)

Commenti (689)

Commenti (1092)

24 Ottobre 2010

Marchionne MAVAFFANFIAT!

"La Fiat potrebbe fare di più se potesse tagliare l'Italia", lo ha detto Marchionne, senza neppure un balbettio, un minimo rossore, senza vergognarsi. E' l'Italia che avrebbe potuto fare di più se avesse tagliato da tempo la Fiat che ha succhiato per decenni contributi statali, casse integrazioni, l'attività di decine di migliaia di operai, impiegati, ingegneri. Senza lo Stato italiano e senza il lavoro degli italiani, compreso tutti coloro che hanno acquistato le auto degli Agnelli, la Fiat non varrebbe nulla. Meno di nulla. Un soldo bucato. L'Italia dovrebbe rilevare tutte le strutture produttive della Fiat al valore simbolico di un euro e riconvertirle oppure farsi restituire i miliardi di euro di agevolazioni. Dopo, ma solo dopo, lo svizzero Marchionne, il metalmeccanico Marchionne, potrà andare a produrre dove gli pare, agli stipendi di fame che gli pare. Nel frattempo, caro Marchionne: MAVAFFANFIAT!

Postato il 24 Ottobre 2010 alle 21:45EconomiaCommenti (38) Fiat Marchionne

24 Ottobre 2010

Rifiuti e neoplasie

Va aperta subito un'inchiesta sui danni provocati alla salute delle persone vicine alle discariche e processati i colpevoli"Terzigno. Rivelazione choc dell´amministratore ASIA Sabato 23 Ottobre 2010 ore 14:54. In un articolo comparso sul sito della testata giornalistica "La Stampa", si legge una rivelazione scioccante da parte dell´amministratore delegato dell´ASIA, Daniele Fortini, sul caso della bonifica delle cave di Lo Uttaro di Caserta. La discarica di Terzigno, quella in funzione e maleodorante che ha scatenato la rivolta. "Noi i colpevoli? - si difende l'ad di ASIA, Daniele Fortini -. All'inizio dell'estate, siamo stati costretti a sversare a Terzigno migliaia e migliaia di tonnellate di rifiuti putrefatti della discarica Lo Uttaro di Caserta, e dell' ex Cdr di Caivano. Avvertimmo che avrebbe provocato esalazioni moleste. La situazione è peggiorata perché ci hanno impedito di coprire i rifiuti con quaranta carichi di terra e con cisterne con enzimi che servono ad attutire la puzza e a inibire gli aggressivi gabbiani. Finora abbiamo perso 11 compattatori nuovi, per un valore di 2.176.000 euro"." Paolo Cicerone, ( ★★★★★)

(18)(36)(33)(72)

This post has been generated by Page2RSS

I Quelliche
Oct 23rd 2010, 23:06

I Quelliche

Terzigno raccontato dal Tg1(10:27)
I vostri video su: "I Quelliche" (8)

In Italia quasi nessuno dà il buon esempio, ma tutti vogliono fare una "bella figura". Apparire è più importante che essere, promettere più importante di mantenere, prendere per il culo gli altri (e qualche volta anche sé stessi) un comportamento etico, adottato per non deludere e dare speranza. La sindrome della "bella figura" attraversa tutte le classi sociali, è un nostro tratto distintivo dall'ultimo barbone al presidente della Repubblica. I Quelliche.Quelloche chiede l'abolizione della pensione dei parlamentari e continua a prenderlaQuelloche lo Scudo Fiscale non si è accorto che era una porcata e non era in aula a votare controQuelloche va in televisione per raccontare la verità a prezzi modiciQuelloche vuole la raccolta differenziata con gli inceneritori della MarcegagliaQuelloche fa un partito contro le leggi ad personam e vota l'ennesima legge ad personamQuelloche ha ripulito la Campania con le discariche tossicheQuelloche la rivoluzione comunista domani, ma Casini e Cuffaro oggiQuelloche fa informazione progressista con i finanziamenti ai giornali e i profitti privatiQuelloche la televisione è in mano a Berlusconi, ma è sempre in televisione a dirloQuelloche vuole l'acqua pubblica, ma la gestione deve essere privataQuelloche che è per la riduzione dell'inquinamento dell'aria e va in Comune con l'auto bluQuelloche cura i tumori e che bruciare i rifiuti ha conseguenze ZERO per la saluteQuelloche la politica è una missione, "dalla nascita" , e incassa lo stipendio pubblico dalla maggiore etàQuelloche la legge elettorale va cambiata, ma quando era al governo non ha mosso un ditoQuelloche il popolo italiano ha bisogno di "lavoro, lavoro, lavoro" e ha un lavoro insieme alla moglie in Parlamento da più di vent'anniQuelloche fa il politico per informare e il giornalista per fare politicaQuelloche ognuno conta uno, ma quando si tratta di muovere il culo conta sempre zeroQuelloche i partiti non rappresentano nessuno, ma per cambiare bisogna dialogare con i partitiQuelloche ha il SUV a rate, ma fa un solo pasto al giornoQuello che è contro i finanziamenti pubblici ai partiti, ma li incassa fino all'ultimo euroQuelloche ha il salotto buono chiuso a chiave con la plastica sulle poltrone per ricevere gli ospitiQuelloche è stato licenziato, ma ogni mattina bacia la moglie per andare in ufficioQuelloche non si è mai laureato, ma ha fatto due feste di laureaQuelliche i manifestanti di Terzigno sono camorristi, ma Cosentino non si può processare...

Postato il 23 Ottobre 2010 alle Commenti (560) bella figura quelli che

Intifada Italia

Terzigno: proteste e violenze(2:18)
I vostri video su: "Intifada Italia" (21)

Cosa accomuna Terzigno a Venhaus a Vicenza a Messina a Cagliari? La difesa del territorio, delle proprie radici.Le persone capiscono che il luogo in cui vivono sarà distrutto per sempre, avvelenato, militarizzato, l'economia devastata e reagiscono. Non hanno scelta. La città, la campagna, i monti dove hanno vissuto i padri e dove vivranno in futuro i figli e nipoti sono il loro unico vero patrimonio, spesso la ragione di vita. Le cento Italie, ognuna con una storia di millenni, tutte diverse tra loro, possono convivere in questo baraccone unitario se non ne viene messa in discussione l'identità o la stessa sopravvivenza. Quando saranno resi noti i siti delle centrali nucleari ci sarà la rivoluzione civile, non sarà sufficiente l'esercito per costruirle.La difesa del territorio di fronte a opere insensate come la TAV in Val di Susa e il Ponte di Messina fa riemergere dal passato il senso di comunità, legami sociali e produttivi di secoli e provoca una separazione improvvisa, netta, tra i cittadini e lo Stato che reagisce con la forza, con la violenza dei celerini, dei fumogeni ad altezza d'uomo, con i manganelli sulle donne italiane con le braccia alzate. Le conseguenze sono una frattura sempre più grande che consegna il Paese, o quello che ne rimane, che è molto poco, ai separatismi e alle mafie.Le forze dell'Ordine hanno il dovere di far rispettare la legge. Ma il cittadino accetta questo principio solo se le leggi sono considerate giuste dal comune sentire, dalla coscienza popolare, se non sono scritte per proteggere interessi personali, di gruppi economici o criminali. Se le leggi sono il parto di persone inquisite, condannate, giudicate in primo e secondo grado, le leggi non hanno alcuna credibilità. Un popolo che non rispetta la legge, anche se questa è ingiusta, è un popolo di fuorilegge? E chi usa violenza sui cittadini per far rispettare leggi ingiuste "svolgendo un ruolo di supplenza" al posto della politica è realmente legittimato a farlo? E in nome di cosa? Del mantenimento dell'ordine costituito?L'Italia si sta frammentando in isole separate, di autodifesa, di legittima difesa. Cittadini con l'elmetto contro uno Stato cialtrone e incapace. Una disgregazione dalla quale può nascere di tutto. Un nuovo fascismo conclamato o la nascita di Stati su base storico e territoriale come la Repubblica di Venezia, il Granducato di Toscana o la Sardegna indipendente. C'è un senso di sfinimento che accompagna la celebrazione dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Molti si chiedono chi ce lo ha fatto fare.

Postato il 22 Ottobre 2010 alle 15:52Commenti (940) Cagliari Italia Messina Terzigno Unità d'Italia Venhaus Vicenza

Nel paese dei Moratti
Quando una famiglia come Moratti spende per la sicurezza di oltre 2 mila operai della sua fabbrica, meno di quanto spende per lo stipendio del portiere dell'Inter Julio Cesar, vuole dire che qualcosa nel capitalismo italiano non sta funzionando!
Acquista oggi la tua copia.

Commenti (972)

Nel paese dei Moratti
Quando una famiglia come Moratti spende per la sicurezza di oltre 2 mila operai della sua fabbrica, meno di quanto spende per lo stipendio del portiere dell'Inter Julio Cesar, vuole dire che qualcosa nel capitalismo italiano non sta funzionando!
Acquista oggi la tua copia.

Commenti (684)

Commenti (1088)

Commenti (886)

23 Ottobre 2010

Una capanna sul Monte Rosa

Lino Guzzella, professore alla Swiss Federal Institute of Technology ha spiegato a Cesena il valore dell'energia e ha dimostrato come ha realizzato una capanna autosufficiente per l'energia ed ecosostenibile sul Monte Rosa. Il tutto in pochi mesi. Se è possibile sulle vette è possibile ovunque. Non perdetevi il video.Lino Guzzella.L'energia è vita (espandicomprimi)Credo che non devo convincere nessuno che abbiamo un problema di energia che il futuro non può essere fossile, che dobbiamo trovare delle nuove soluzioni, la soluzione che vedo e che credo tanti altri vedono come unica è l'intelligenza, dobbiamo sostituire carburante con intelligenza ragazzi! Vorrei farvi vedere un esempio di come si può fare una piccola, piccola cosa che abbiamo fatto nel mio gruppo, ma vorrei veramente anche prima dire una cosa che mi è molto importante, non sono italiano, ma vivo spesso in Italia, non ho mai visto (a Woodstock 5 Stelle, ndr) un gruppo di gente così grande che si occupa così bene dell'ambiente, che è così responsabile, sono veramente sorpreso ma molto, molto positivamente, complimenti, andate avanti così! Quello che vedete dietro a me è molto, molto inquietante: oggi consumiamo una certa quantità di energia, non è importante sapere il numero assoluto, ma quello che vedete è che tra 40/50 anni se non facciamo niente avremo bisogno del doppio di energia primaria nel nostro pianeta, ci sono due ragioni: 1) diventeremo un po' di più su questo pianeta, 6,5 miliardi e andremo verso i 10 miliardi, ma non è la ragione più importante. 2) oggi non tutti hanno lo stesso lusso che voi e io abbiamo, energia è uguale a vita buona, senza energia e senza tecnologia siamo degli schiavi, dobbiamo lavorare nel fiume, dobbiamo cercare legna per cucinare, dobbiamo portare l'acqua da chilometri e ci sono più di un miliardo, quasi due miliardi di persone in questo pianeta che non hanno accesso all'energia elettrica, non lo dimentichiamo.
Vedete la nuova capanna del Monte Rosa, 2883 metri sopra il livello del mare, abbiamo fatto col mio Politecnico una capanna che è quasi autosufficiente in energia, non lo è ancora del tutto, ci stiamo lavorando, è un bellissimo esempio per ispirare tanta altra gente a pensare a questi concetti, di lavorare a soluzioni intelligenti, che non usano tanto carburante e vorrei farvi vedere adesso un piccolo filmato dove si vede come questa capanna è stata costruita, è molto divertente, perciò ho scelto di farlo vedere.
Abbiamo dovuto fare tutto con l'elicottero, non abbiamo portato su i pannelli, tutto è stato aerotrasportato. Abbiamo cominciato nel maggio 2009 con le fondamenta che vedete, una ventina di persone che hanno vissuto là sopra per delle settimane, vedrete che devono essere abbastanza agili questi muratori, guardate questo tipo, quasi, quasi poteva andare al circo invece di essere un muratore! Bellissimo il Monte Cervino, da dietro il Matterhorn. Vedrete adesso il bellissimo ghiacciaio, la capanna che comincia a crescere, nel giugno, abbiamo avuto molta fortuna, in quell'anno c'era molto bel tempo, hanno potuto costruire tutto l'anno senza pausa. Vedete qua adesso com'è fatta dentro una capanna per un rifugio, tutto in legno, molto confortevole, da vivere dentro per una capanna, un'architettura bellissima. Le cose non devono solo essere buone, devono anche essere belle, la vita ha anche questo aspetto estetico che è molto importante.
Una capanna sul Monte Rosa (espandicomprimi)Qua vedete, si mette un piccolo pino quando si arriva alla massima quota, un segno che la capanna è quasi finita, ma non del tutto, tanta elettronica, tanta informatica, tanti sensori, è molto importante che capiate che questo è il futuro, dobbiamo diventare più intelligenti e questo ci aiuta con dei sistemi tecnici a esserlo,qua la capanna è finita, la facciata solare, tutti i pannelli solari, da dietro vedete il ghiacciaio, ancora una volta da dentro dove questa fascia si entra con la scala che il sole porta anche tanto calore nella capanna dentro.
Per chi non sa dove è il massimo del Monte Rosa, là dove c'è quel punto rosso è bellissimo, proprio la frontiera tra la Svizzera e l'Italia, è di tutte e due i Paesi questo gioiello.
L'elettricità è fatta con dei pannelli solari di 80 metri quadrati, il calore è fatto con dei pannelli solari, 60 metri quadrati, è molto ben isolata la casa, il calore viene utilizzato molto bene, qui un importante aspetto, non solo l'energia diventerà una risorsa molto importante, ma anche l'acqua. L'acqua diventerà una cosa molto importante, la capanna crea e purifica la sua acqua, niente di sporco esce dalla capanna. Qua vedete questa bellissima immagine con i pannelli termici.
Pannelli fotovoltaici, la notte questo simbolo nelle Alpi. Chi vede la capanna? Dove è? Piccolissima, quello che dobbiamo capire che la natura è molto più forte di noi, qua sotto è la capanna, la bellezza di questo progetto è la natura e non la capanna, questo è veramente il dono che abbiamo! Con questi ingredienti che vedete, le previsioni del tempo, sopra a destra le previsione della gente che verrà nella capanna, sappiamo già tre giorni avanti chi arriva, sotto la capanna e a destra un modello matematico, non andrò a spiegarvi cos'è, ma con un personal computer siamo capaci di predire cosa succederà nella capanna nei prossimi 3, 4 giorni e con questo possiamo pianificare in un modo più intelligente l'uso dell'energia e risparmiamo l'energia che non vogliamo usare, l'energia fossile, sostituendola con l'energia solare che possiamo invece utilizzare ad limitum, che non si spegnerà mai!
Forse vi domandate perché ho messo una bicicletta qua, come ultimo lucido, vorrei chiaramente dirvi un concetto importante: il valore dell'energia è molto più importante del suo prezzo, se voi dovreste guadagnare la vostra vita producendo energia elettrica meccanica, avreste più o meno una paga sui 6/7 cent. Incredibile quanto poco costa la nostra energia e devo dire che è bene che l'energia sia a così buon mercato perché ancora una volta energia è vita. Solo se abbiamo sufficiente energia a nostra disposizione abbiamo una vita civile, però anche se costa poco dobbiamo renderci conto del valore dell'energia, è molto più grande il valore del suo prezzo. Non ho nessuna idea come farò come ingegnere a convincere la gente, di una cosa sono convintissimo: se abbiamo una chance di fare qualcosa di sensato, siete voi, non sono gli scienziati, gli ingegneri, ma il pubblico, la grande popolazione che deve cambiare la testa, aiutatemi, aiutate Beppe Grillo, fate qualcosa di buono, grazie mille per la vostra attenzione, buona notte e arrivederci!

23 Ottobre 2010


Terzigno international

Terzigno è l'immagine planetaria del fallimento di una Nazione che non riesce a gestire la spazzatura e vuole costruire centrali nucleari e il Ponte di Messina."Vi rendete conto che gli eventi trucidi di questa discarica imposta con la forza da un governo nefasto contro ogni legge ambientale e contro le direttive UE stanno girando su tutte le televisioni del mondo come un fatto deprecabile e schifoso? Vi rendete conto che siamo l'unico paese al mondo in cui per portare i rifiuti in una discarica illegittima si devono scortare i camion della munnezza dalla polizia? Su tutti gli schermi del mondo stanno passando le immagini, inqualificabili per il governo Berlusconi, di madri che piangono abbracciate in ginocchio davanti alla polizia con i manganelli e gli scudi, e di bambini anche piccoli col viso coperto da un fazzoletto come piccoli palestinesi che tirano sassi alla polizia, e del tricolore fatto e pezzi e bruciato perché il simbolo ormai di questo paese non è più la bandiera nazionale ma un odio verso la popolazione del sud che sembra delirante e selvaggio? Vi rendete conto che, anche davanti a due anni di lotta di una popolazione che vuole salvare la sua vita, ci sono dei delinquenti che dicono che la loro rivolta è gestita dalla camorra quando è esattamente il contrario? Sky ha detto che, se i Casalesi non avessero avuto l'enorme e incontrollato business dei rifiuti, sarebbero rimasti probabilmente una piccola banda di campagna. Ma qualcuno se lo vuole ricordare o no che quando Berlusconi andrò dal compleanno della Naomi Letizia stava pagando un pegno di rispetto al clan dei Casalesi? E ce lo vogliamo ricordare o no che quel Cosentino protetto da Berlusconi che gli ha riconfermato la carica di coordinatore del Pdl in Campania era un uomo legato da stretti rapporti con la camorra del clan dei Casalesi? Ma per Cosentino, per quanto fossero pesantisisme le prove raccolte dalle procure, il Parlamento compatto ha negato qualsiasi autorizzazione a procedere". viviana v., Bologna

La Settimana - Vol. 5 N°41


Fini? Finì! In realtà non è mai iniziato. Ma non è colpa sua. Lui non è cambiato. Per quasi vent'anni ha servito fedelmente Berlusconi con una regolarità cronometrica, come del resto hanno fatto un po' tutti...


This post has been generated by Page2RSS

Il popolo italiano è un cane di paglia
Oct 22nd 2010, 08:45

Il popolo italiano è un cane di paglia

Terzigno: rifiuti e manganelli(00:57)
I vostri video su: "Il popolo italiano è un c ..." (12)

Ogni Nazione al tramonto ha i suoi simboli, qualcosa che ne rappresenta l'epitaffio. L'Italia ha la spazzatura e i manganelli. Le due parole più frequenti nel nostro lessico quotidiano. Quando ci ricorderemo della dissoluzione della Seconda Repubblica sentiremo il puzzo delle discariche e rivedremo il sangue dei manifestanti. A e a vengono inseguiti con i manganelli dei cittadini italiani. A picchiare uomini e donne con le mani alzate non sono pericolosi extracomunitari e neppure camorristi, ma persone pagate dagli italiani per difendere quegli stessi uomini e donne. Le discariche, trasformate in un problema di ordine pubblico, derivano in realtà da corruzione, cattiva amministrazione, menefreghismo totale del territorio da parte dei politici. Di tutti i politici... ogni distinzione a questo punto tra un Bersani e un Berlusconi, tra un De Luca e un Caldoro, è una presa per il culo. La raccolta differenziata e il riciclaggio delle materie prime, acqua, vetro, plastica e l'utilizzo del resto per il compostaggio non è impossibile, semplicemente non lo si vuole fare.Non sono i campani a puzzare, ad essere incivili, ma il Parlamento, il governo, la Regione Campania, la Confidustria degli inceneritori. Manganelli, il capo della Polizia, sempre più un corpo separato dal Paese reale, ha detto: "C'è rammarico per il fatto che temi che altri soggetti sono chiamati a risolvere trovino in un ruolo di supplenza le forze di polizia. Noi non siamo certo nemici di chi manifesta, facciamo il nostro lavoro. Siccome a Terzigno si deve sversare, faremo in modo che questo sia possibile anche se dovesse costare l'uso della forza". Costi quel che costi si sverserà, si manganellerà. A chi risponde la Polizia? A Maroni o al popolo italiano? Cosa prova un poliziotto dopo aver sparato un fumogeno ad altezza d'uomo o picchiato un vecchio, come è avvenuto a Cagliari durante la manifestazione dei pastori sardi, o aver manganellato una donna a Terzigno? Si sente in pace con la sua coscienza solo perché ha obbedito a ordini superiori?Questa è una guerra tra poveri, da una parte i cittadini, dall'altra ragazzi sottopagati con una divisa e spesso senza nessun'altra alternativa di lavoro. Se si va avanti così è chiaro a chiunque, anche a Manganelli, che non se ne esce. La violenza contro i cittadini inermi genererà altra violenza in una spirale in cui pagheranno solo gli innocenti. Il popolo italiano è un cane di paglia, subisce, subisce quasi sempre. Poi, d'improvviso può prendere fuoco.

Nel paese dei MorattiQuando una famiglia come Moratti spende per la sicurezza di oltre 2 mila operai della sua fabbrica, meno di quanto spende per lo stipendio del portiere dell'Inter Julio Cesar, vuole dire che qualcosa nel capitalismo italiano non sta funzionando!Acquista oggi la tua copia.

Postato il 21 Ottobre 2010 alle 15:41Commenti (747) Cagliari Manganelli Movimento Pastori sardi Polizia rifiuti

La televisione è morta

Il contratto di Fazio(01:15)
I vostri video su: "La televisione è morta" (13)

Le discussioni sui programmi televisivi, le parcelle da pagare o le ospitate gratis, i veti e i controveti, gli attacchi alla democrazia e la libertà di parola di questi giorni mi sembrano l'accanimento su un cadavere. La televisione è morta da un pezzo, gli unici a non saperlo sono quelli che ci vanno. Nessuno vieta al grande artista, al profondo comunicatore, all'intrattenitore colto di rischiare in proprio, o cercare un finanziatore, per diffondere le sue verità democratiche, o meno, in Rete. Apra un account su YouTube, si filmi e chi vuole lo guarderà. Chi lo paga? Questo può essere un problema. E quanto lo paga? Questo, per molti, è un problema ancora più grande. Un consiglio. Crei un sito, dei contenuti, li sviluppi e chieda alle folle oceaniche che sentirebbero la sua mancanza in televisione di finanziarlo on line. Sembra una provocazione, ma non lo è. Avrebbe la libertà di dire ciò che vuole e un probabile introito, forse piccolo, forse grande, ed essere indipendente da consigli di amministrazione, direttori, politici. Lui e il pubblico che, spontaneamente, si collega per ascoltarlo. Nessun altro. Giocherebbe d'anticipo. L'integrazione internet/televisione è un dato di fatto, la scomparsa dei palinsesti generalisti solo un problema di tempo. Nessuna persona sana di mente e informata sui fatti investirebbe oggi in azioni di Mediaset, RAI (se si quotasse) o La 7. Sarebbe come investire in ferri da cavallo all'avvento delle prime automobili della Ford. In un futuro non così lontano ti siederai in poltrona e navigherai sullo schermo di casa. Sceglierai tu chi seguire, non decideranno Masi o Confalonieri o i partiti o il digitale terrestre. Ad ogni minuto nel mondo qualcuno abbandona la televisione per Internet. E' come una clessidra con granelli di polvere che si trasferiscono da un luogo a un altro. Un posto con nuove regole e opportunità in cui ci si gioca tutto senza paracaduti. Nel quale la propria credibilità è l'unico valore economico. L'unico per cui qualcuno è disposto a pagare. Un mondo senza Minzolini, Vespa, Fazio, nel quale il caravanserraglio dei politici svanirebbe. Chi si collegherebbe e soprattutto pagherebbe per ascoltare Cicchitto, La Russa o Bersani? Dovrebbero essere loro a pagarli e forse non basterebbe. Ecco, alla televisione rimarrà solo questo, il telespettatore pagato, come le folle che sbarcano dai pullman pagati con il pranzo al sacco pagato per le manifestazioni pagate dai partiti finanziati dai cittadini. Il telespettatore pagante si trasferirà invece armi e bagagli in Rete e sceglierà lui a chi dare i suoi soldi.

Nel paese dei MorattiQuando una famiglia come Moratti spende per la sicurezza di oltre 2 mila operai della sua fabbrica, meno di quanto spende per lo stipendio del portiere dell'Inter Julio Cesar, vuole dire che qualcosa nel capitalismo italiano non sta funzionando!Acquista oggi la tua copia.

Postato il 20 Ottobre 2010 alle 18:00Commenti (659) Fazio Internet Masi Mediaset RAI televisione YouTube

Commenti (1082)

Commenti (881)

InformazioneCommenti (1029)

Commenti (658)

21 Ottobre 2010

Lo Zoo di 105 is back

Lo Zoo di 105 è tornato a trasmettere. I ragazzi oggi mi hanno chiamato. Si è parlato di media, dei lampioni di Antigua finanziati dal Comune di Milano, di libertà di espressione. Gli ho suggerito di trasferirsi in Rete per evitare padroni e censure. Liberi di dire ciò che vogliono. Una radio web è difficile da chiudere. All'inizio può essere dura, un passo indietro rispetto alla radio tradizionale, meno ascolti di quelli a cui eri abituato, ma poi ti accorgi che è il futuro. Il blog vuol fare proprio questo, aprire una radio web h24, 7 giorni su 7. Ci sto lavorando, L'obiettivo è partire nei primi mesi del 2011. E' un po' che volevo dirvelo...

21 Ottobre 2010

Internet al posto della TV? Si può fare!

Accendete il cervello, spegnete la televisione."A chi dice che la TV non é morta perche per usare Internet ci vuole cervello... E' gia sul mercato una televisione/Internet che permette di vedere contenuti video di YouTube e quant'altro. In questo modo, usando la TV e accendendo solo in parte il cervello, si può vedere qualsiasi canale YouTube con tutti i filmati. Non è poi così lontana l'ipotesi di palinsesti in Rete finanziati dalla pubblicità che paga in base agli ascolti effettivi. Il problema tecnico è la diffusione di banda larga che una soluzione del genere richiede. Commento sulla poca utilità del digitale terrestre: abito in Francia e con un modico abbonamento di 30 euro al mese ho ADSL free, telefono (chiamate illimitate in europa ai fissi e prezzi convenienti per cellulari) e TV via Internet. Domanda, con una soluzione tecnologica del genere a cosa serve il digitale terrestre? Solo per chi non fa un abbonamento ADSL! Ma a 30 euro, cioè il doppio del canone telecom, si hanno telefonate gratis dal fisso e adsl, chiunque lo farebbe... se coperto da banda larga ovviamente (non come nella maggior parte d'Italia, ndr)" roberto crippa

La peste delle banche(27)(69)(14)

This post has been generated by Page2RSS

Le banche peggio del fisco. Intervista a Beppe Scienza.
Oct 20th 2010, 13:46

Le banche peggio del fisco. Intervista a Beppe Scienza.

Intervista a Beppe Scienza(09:30)
I vostri video su: "Le banche peggio del fisc ..." (11)

A cosa servono le banche in Italia? Questa domanda, semplice, semplice, ha molte risposte, nessuna rassicurante per i risparmiatori. Se i partiti sono i camerieri dei banchieri, i banchieri per conto di chi operano, chi servono a tavola? Chi muove i fili dei grandi banchieri della finanza, da Passera a Geronzi? Qual è il reale potere di questi ultimi? A giudicare dalla fine di Arpe e Profumo licenziati dalla mattina alla sera, non molto. Qualcuno dura più di altri perché è più funzionale al sistema. Le banche rispondono a interessi superiori, sconosciuti ai più, investono i soldi dei risparmiatori in buchi neri, come è avvenuto per Telecom, per Alitalia, per Air One. Investimenti a fondo perduto buttati nel cesso fatti con i soldi dei correntisti, di chi deposita i suoi risparmi. Le banche sanno sempre prima quello che i loro clienti sapranno dopo. Questo è il trucco che gli consente di vendere i derivati con il buco dentro o di consigliare l'acquisto di obbligazioni Parmalat fino a un'ora prima della bancarotta. Le banche possono consigliare, vendere azioni di aziende a un valore inesistente, come è avvenuto per Saras, il cui titolo è stato subito svalutato dal mercato, senza mai rischiare nulla.Le banche italiane sono un monopolio di fatto, i loro servizi hanno un costo superiore (spesso di molto) alle banche europee. Sono al servizio di politica, lobby. Finanziano cemento e centrali nucleari, Tav e ponte di Messina, ma ottenere un prestito per un piccolo imprenditore per la sua azienda o un mutuo per una famiglia è peggio che scalare l'Everest. Le banche decidono se un'impresa vive o muore, se un territorio è distrutto o rilanciato.

Intervista a Beppe Scienza del Dipartimento di Matematica Università di Torino.Le banche, il vero nemico (espandicomprimi)"Sono Beppe Scienza, mi occupo di matematica e di soldi, di matematica finanziaria e oggi parleremo di imposte, di tasse perché l'argomento interessa sempre gli italiani, gli italiani odiano il fisco, non entro in merito se questo odio sia motivato, esagerato, su cui si specula, però una cosa merita chiarire. Per i risparmiatori il vero nemico non è assolutamente il fisco, ma in generale sono le banche, il sistema finanziario, i fondi comuni a portare via soldi ai risparmiatori, molti di più di quelli che porta via il fisco.Il discorso riguardo ai risparmiatori concerne il risparmio gestito, in particolare i fondi comuni che interessano circa 10 milioni di risparmiatori italiani e su questo vorrei fare una piccola premessa, non voglio infatti questa volta citare dati miei, ma dati di un'altra fonte: l'ufficio studi di Mediobanca e qui c'è qualcosa da dire, perché uno pensa a Mediobanca e dice: quelli figuriamoci: Cesare Geronzi, i Ligresti che razza di gente c'è, non entro in merito, capisco benissimo che uno storca il naso, però esiste, oltre a Mediobanca in sé, il suo ufficio studi e a capo dell'ufficio studi da anni c'è una persona sconosciuta ai più, a cui però i risparmiatori italiani dovrebbero erigere un monumento. E' Fulvio Coltorti, una persona dal fare schivo, uno studioso, un ricercatore, un economista di grandi capacità che non ama la pubblicità, di un'onesta adamantina. Da quasi 20 anni ogni anno con il suo ufficio studi passa al setaccio i fondi comuni italiani e quelli che vengono fuori sono atti d'accusa da cui non si salverebbero se non fosse che la stampa italiana è invece complice per aiutare la banda, gli sfasciacarrozze del risparmio gestito, quindi prendo a riferimento i dati dalla ricerca annuale di Mediobanca. In particolare l'ufficio studi di Mediobanca insieme a altre ricerche, da anni fa le pulci al risparmio gestito, ai fondi comuni e qualche altro prodotto simile e ogni anno esce una ricerca, questa è quella dell'anno scorso perché quella uscita a luglio è ancora in corso di stampa. Il 2009 è stato un anno tutto sommato molto fortunato, perché i fondi obbligazionari hanno mediamente reso, possiamo vedere qua, dall'indagine dell'ufficio studi di Medio Banca sui 1012 fondi Siccavo italiani dal 1984 al 2009, Siccavo è una specie di fondo comune un po' diverso, nel 2009 i fondi obbligazionari hanno reso al lordo il 6,2%, i costi sono stati il 1,1%, resta un 5, le tasse lo 0,6%, totale netto 4,4%, quindi banche, Sgr, il mondo finanziario non sono solo banche ma soprattutto banche direttamente o indirettamente hanno preso l'1,1 %, il fisco ha preso solo lo 0,6%, quindi sui fondi obbligazionari 2009, le banche, i gestori sono preso quasi il doppio del fisco. Prendiamo 10 anni dal 2000 al 2009 compresi, tutti fondi comuni sempre dall'indagine dell'ufficio studi di Mediobanca , ci sono tutti i dati, in media il rendimento annuo è stato dell'1,4% senza i costi, quanti sono stati i costi? L'1,4 %, si sono mangiati tutto il rendimento, tasse zero visto che a questo punto rendimento zero, tasse zero, quindi qui le banche hanno preso l'1,4 % all'anno, il fisco poveraccio non ha preso il becco di un quattrino! Su questo poi potremmo anche aggiungere che però rendimento zero vuole dire con i prezzi che sono aumentati in quei 10 anni del 23%, vuole dire che uno ci ha perso il 19%, aveva 100 all'inizio, alla fine il potere di acquisto è 81, ecco le bravure del risparmio gestito!Riprendete il controllo dei vostri soldi ! (espandicomprimi)Prima conclusione direi inconfutabile, il mondo finanziario, le banche, le banche e i loro collegati vari etc., portano via in Italia molti più soldi ai risparmiatori, di quanti gliene porta via il fisco, quindi prima di lamentarsi delle tasse i risparmiatori devono lamentarsi semmai delle banche, però vorrei aggiungere qualcosa sempre riprendendo le analisi dell'ufficio studi di Mediobanca,perché uno dei confronti che fanno da anni è tra i fondi comuni da un lato e i Bot dall'altro, come dire tra un investimento evoluto, prodotto comunque da una forma di ingegneria finanziaria e dall'altro lato invece l'investimento della vecchietta, non siamo a livello di buoni postali fruttiferi, ma siamo vicini, come direi che ci vuole a prendere i Bot, poveri scemi quelli che prendono i Bot, poveri scemi non lo credo, ma comunque viene fuori che di regola chi è rimasto ancorato ai Bot, non ha fatto faville, non ha ottenuto investimenti strabilianti ma comunque ha ottenuto di più che con i fondi comuni che, questa mi i sembra una condanna senza appello, se non riescono neanche nell'arco di 26 anni a fare meglio di chi va ogni anno ai nuovi Bot, siamo veramente messi male. Qui vediamo due dati, il nero sono i 10 anni che abbiamo visto prima, questi sono gli ultimi 10 anni dove ogni anno chi si è fidato dei fondi comuni ci ha mediamente rimesso il 3% rispetto ai Bot, un po' diverso se guardiamo gli ultimi 5 anni, comunque ha perso quasi l'1%, ma soprattutto significativo da fine 1984 a fine 2009 chi ha affidato i suoi risparmi al risparmio gestito, ha ottenuto mediamente lo 0,8% all'anno meno di chi li ha tenuti in Bot e tra l'altro meglio ancora è stato l'investimento nei Btp, nei Cst, o nei buoni fruttiferi postali che hanno reso ancora di più. Conclusioni? Il discorso è complesso, però a parte come già detto che sono più rapaci le banche, i fondi del fisco, a questa rapacità si può sfuggire perché al fisco non si può sfuggire, ma alla rapacità delle banche e dei fondi unici si può sfuggire, basta non dargli i soldi in gestione e vista l'esperienza fallimentare di 26 anni del risparmio gestito con le eccezioni che sono minime, direi che quando un gruppo di persone ha dato prova di tale inettitudine o addirittura disonestà meglio riportare i remi in barca, riprendere il controllo dei propri soldi, al limite rinvestirli in Bot di altri Stati se uno li ritiene più sicuri, come la Francia o la Germania, ma non lasciare i propri soldi in mano a altri, non lasciare che altri gestiscono, ma prenderli, comprare dei titoli, quello che si vuole e tenerseli ben stretti."

Postato il 19 Ottobre 2010 alle 14:31EconomiaCommenti (891) banca Beppe Scienza bot bpt Francia Germania investimento Mediobanca sgr tfr

Commenti (871)

Commenti (1024)

Commenti (653)

Commenti (610)

Commenti (1032)

19 Ottobre 2010

Veronesi nuclearista e inceneritorista

Veronesi garantisce per il nucleare. Guiderà lui l'Agenzia della Sicurezza. Veronesi è un oncologo, un mestiere che con le centrali nucleari non ha nulla a che vedere. Un vecchio usato dalla politica e che sfrutta la politica. Un senatore del Pdmenoelle. Veronesi è un uomo rassicurante per tutte le porcate, come gli inceneritori che chiama termovalorizzatori pur non sapendo un'emerita cippa di rifiuti e di energia. Garantisce che non provocano tumori e malattie respiratorie. E' la faccia buona del cancro, un imprenditore della salute. Senza una buona diffusione degli inceneritori, infatti, a cosa servirebbero i suoi ospedali? Formigoni. governatore eletto illegalmente per la quarta volta, si è detto favorevole alla centrale nucleare in Lombardia. Garantirà Veronesi che ha tenuto a precisare che non c'è nessun rischio Chernobyl. Veronesi, nuclearista e inceneritorista, il massimo per un garante.

19 Ottobre 2010


Boscoreale: discariche e manganelli

Terre tra le più fertili d'Italia, alle pendici del Vesuvio, famose per il vino Lacryma Christi, si stanno trasformando in discariche e manganelli."Forse non lo sai, ma sei anche tu di Boscoreale, e di Terzigno. Accetteresti che, con la forza di una legge e di una manganellata, ti venisse imposto di far respirare ai tuoi figli le esalazioni letali e maleodoranti di milioni di tonnellate di spazzatura? Forse a te non brucia l'incapacità e il (dis)interesse di una cricca di strapagati incompetenti? Accetteresti di pagare con la tua salute o con quella dei tuoi figli le loro cambiali elettorali, e le loro connivenze, e le loro ville? A te un tumore e a loro una barca? Forse a te non brucia la vista di donne e mamme e padri vestiti a lutto, che chiedono di vivere, che chiedono di essere ascoltati, che chiedono di non essere seppelliti da un mare di percolato, ingiustizie e bugie? Accetteresti che un politico o un giornalista ti chiedesse "perché quando ad inquinare era la camorra non protestavi ed ora che a farlo è lo Stato stai facendo tutto questo casino"? Non vorresti chiedergli dov'erano lui e lo Stato mentre tu, la vittima di sempre, eri lì ad aspettare che qualcuno ti salvasse? Allora forse non lo sai, ma anche se sei di Boscoreale o Terzigno, non sei né di Boscoreale né di Terzigno. Aiutateci, aiutiamoci, portate e portiamo in strada la nostra dignità ed il nostro diritto di essere uomini, vivi, a Boscoreale, a Terzigno, come in qualsiasi altra parte del mondo. Basta rifiuti, basta manganellate, basta bugie, vogliamo solo vivere. Venite a vedere con i vostri occhi quello che succede, anche solo per cinque minuti, capirete cosa vuol dire MENTIRE A RETI UNIFICATE. Francesco Paolo Oreste." Monica C. FRATTAMAGGIORE

(13)
(73)


(60)



This post has been generated by Page2RSS

Berlusconi offshore
Oct 19th 2010, 10:02

Berlusconi offshore

Berlusconi offshore - Marco Travaglio(48:35)
I vostri video su: "Berlusconi offshore" (9)

Buongiorno a tutti, le bugie hanno le gambe corte, come dice un proverbio, ma come scrisse Giovanni Sartori qualche anno fa, in Italia hanno gambe lunghissime, proprio perché in Italia diceva Sartori, la verità non è accettabile in quanto in Italia anche la televisione di tutti, la RAI, è imbavagliata, il che consente a Berlusconi e alla sua squadra di mentire senza spazio di controprova, si capisce, a mentire ci provano tutti, ma dove la televisione è autenticamente libera, le bugie hanno le gambe corte, mentre da noi hanno gambe lunghissime, la verità sulla nostra televisione non è accertabile. Bugie verePerò basta aspettare, dopo qualche mese, giorno, anno, di solito le bugie trovano una smentita, il problema è che poi nessuno lo viene a sapere perché non si sa mai come vanno a finire le storie e allora facciamo qualche caso, anche perché ormai le bugie non sono soltanto il racconto di un fatto inventato e presentato invece come vero, oppure il racconto di un fatto vero, ma manipolato dalla propaganda, le bugie sono anche quando si usa una parola sbagliata per definire qualcosa, quando cioè non si chiamano più le cose con il loro nome, ma con un altro nome per depistare l'attenzione della gente. Proprio l'altro giorno a Firenze in un convegno organizzato da Libertà e Giustizia, è l'ex Presidente della Corte Costituzionale Gustavo Zagrebelsky ha fatto alcuni esempi di quella che lui ha chiamato la neolingua, un idioma completamente folle che ha preso piede in Italia da quando il padrone della televisione è diventato anche il padrone della politica, oltre che dell'economia e di tutto quanto e quindi alla fine è diventato pure il padrone delle parole e tutti noi abbiamo cominciato a parlare con le parole sue, non più facendo attenzione al loro significato e alla loro proprietà e questo naturalmente porta acqua al mulino dei mentitori di regime e ha fatto gli esempi, scendere in campo, l'amore, l'odio, la libertà, il partito degli italiani e tante altre parole che si potrebbero raccontare che sono state inventate, oppure che sono state piegate in questi anni su significati diversi da quello che hanno nel nostro vocabolario, basta pensare a tutte le truffe anche linguistiche intorno alla guerra che è stata chiamata missione di pace, allora quando si va in missione di pace e poi muoiono i soldati, bisogna raccontare che i soldati sono eroi, mentre in realtà i nostri soldati morti non sono eroi per niente perché non hanno fatto nessun gesto eroico, erano lì a fare il loro servizio e sono stati uccisi, quindi sono vittime, non sono eroi, ma vittime di cosa? Di una pace? No di una guerra, quindi vedete come poi mentire su un fatto ti costringe poi a mentire su altri per tenere in piedi la menzogna. Partirei da quello che è successo ieri sera a Report, il programma d'esordio di Milena Gabanelli e di come è stato presentato da alcuni giornali, intanto per ridere un po' guardare Il Giornale di oggi "La perizia dei PM che inchioda Fini, l'appartamento di Montecarlo, i magistrati monegaschi a quelli romani: la casa valeva un milione, più del triplo del prezzo di vendita e ora archiviare è difficile. Report in fuga dal Principato finisce alle Antille e cerca di spacciare Berlusconi per il Presidente della Camera, qui se non fosse che questo sembrerebbe un giornale perché si presenta con la stessa veste degli altri, ci sarebbe da scompisciarsi dalle risate, Report avrebbe dovuto stazionare a Montecarlo e ripetere le cose che abbiamo già sentito milioni di volte e non recarsi invece alle Antille dove non il cognato di Berlusconi, ma Berlusconi possiede diverse ville, ha cementificato un promontorio e una baia, il tutto spendendo una ventina di milioni, che peraltro non sappiamo a chi sono andati, perché non sappiamo di chi sono le società che si stanno occupando della costruzione di questo gigantesco complesso turistico e soprattutto non sappiamo chi c'è dietro a questa famosa o famigerata Arner Bank, la cui filiale milanese è sotto inchiesta a Milano e a Palermo per riciclaggio, la Arner Bank è quella dove Berlusconi ha il conto corrente N. 1 e la Banca d'Italia ha già segnalato operazioni di possibile riciclaggio su una certa quantità di capitali in parte dicono i magistrati, capitali propri riguardanti il nostro Presidente del Consiglio, quindi Report ha finalmente rimesso le cose a posto, cioè non il cognato di Berlusconi sospettato di affittare o di possedere una casa di 55 metri quadrati a Montecarlo venduta da Alleanza Nazionale a una società offshore , ma Berlusconi in persona possiede diverse ville intestate a società offshore, collegate a una società di cui nessuno sa chi c'è dietro e soprattutto con soldi movimentati da una banca sospettata di riciclaggio dalla Procura di Milano e di Palermo, adesso naturalmente ci si aspetterebbe che Il Giornale e Libero facessero una raccolta di firme per le dimissioni di Berlusconi, facessero 60/90 copertine e prime pagine seguiti da campagne di Tg1, Tg2, Tg5 e Studio Aperto, Rete 4, Panorama etc., invece naturalmente non succederà nulla di tutto questo. Tant'è che si continua sulla casetta a Monaco, anziché alzare gli occhi dal cognato e guardare invece il titolare che, tanto per cambiare è il nostro Presidente del Consiglio che è impegolato in pieno in tutto il mondo offshore e in tutti i paradisi fiscali dei Caraibi. Ma è anche interessante come anche un giornale "indipendente" La Stampa di Torino di proprietà della FIAT, dà questa notizia, notizia rilevata da Report, ma preceduta da un'altra notizia clamorosa, che l'Avvocato Ghedini pretendeva la censura preventiva del programma, annunciando già querele prima ancora di averlo visto, tant'è che la Gabanelli con grande candore ha detto: ma guardatela tra trasmissione, poi magari ci quereli, ma come fai a querelarci prima che andiamo in onda? Ricorderete che nelle intercettazioni di Trani si sentiva il Cavaliere dare di matto con Masi, con il commissario della AGcom Innocenzi perché voleva assolutamente chiudere Annozero prima che andasse in onda, non appena si veniva a sapere che avrebbe parlato della D'Addario o di Ciancimino o di Spatuzza o del caso Mills, mentre Masi spiegava a questo Innocenzi che era pressato dal Cavaliere che chiudere ex ante un programma è Roma di Zimbabue, semmai lo si chiude, semmai no si chiude ex post, Masi è un burocrate quindi è per la via burocratica alla censura, ci vogliono le carte a posto, aspettiamo che Santoro faccia qualcosa che non ci piace, la faccia fuori dal vaso e poi chiudiamo ex post, ma non ex ante. Adesso è saltata anche la via burocratica alla censura, per cui Masi è stato costretto a smentire sé stesso e a fare un provvedimento che chiudeva Annozero ex ante, addirittura prima di sapere di cosa avrebbe parlato Annozero questo giovedì e il prossimo, poi sapete che come al solito gli è andata male perché Santoro ha fatto ricorso all'arbitrato e quindi la squalifica di due settimane è stata per il momento sospesa e quindi Annozero andrà in onda questo giovedì e il prossimo, ma persino Ghedini che aveva difeso Annozero perché Ghedini ha tanti difetti ma non è un censore preventivo, è stato costretto ieri a fare questa partaccia di chiedere a un programma di non andare in onda, perché evidentemente immaginate il nano quanto ha dato di matto tra sabato e domenica nel tentativo disperato di bloccare quella trasmissione che lo mette di nuovo al centro di un problema sul quale i suoi house organ avevano cercato di dirottare l'attenzione a proposito di Fini, del cognato etc., i rapporti tra Berlusconi, le offshore, il mondo dei paradisi fiscali che tutto l'occidente, soprattutto dopo la crisi finanziaria, sta combattendo con le liste nere, grigie e lo stato di Antigua e Barbuda dove Berlusconi ha queste ville, è a pieno titolo nella lista grigia dell'Ocse , tra i paesi che non collaborano e non danno trasparenza finanziaria e fiscale alle società che lì vengono create. Un giornale "indipendente" come La Stampa, oggi in prima pagina un minuscolo titolo su questo caso, che è intitolato "La Polemica" come se fosse una polemica filosofica, un certamen, una discussione accademica, le case, le società offshore e nei paradisi fiscali di Berlusconi sono La polemica e qual è la polemica? Scontro Report – Pdl sulle ville del Premier, naturalmente chi ha visto la puntata ha visto che non c'è stato nessunissimo scontro, c'è un giornalista, un inviato, Paolo Mondani che è andato sul posto e ha intervistato le persone e ha fatto vedere delle immagini, dei documenti, ha fatto delle domande, La Gabanelli ha detto che Berlusconi avrebbe il dovere di spiegare queste cose, visto che riguardano lui, non cognati, cugini, zie, prozie etc., riguardano lui e ci sono inchieste di riciclaggio sulla banca che ha movimentato queste cose, ci sono dubbi sulla proprietà della società che per lui ha costruito queste case, ha intermediato la vendita dei terreni, quindi è lui che deve spiegare perché riguardano lui non un suo parente o un suo amico, tutto questo viene sminuzzato sotto l'occhiello "la polemica" e il titolo "scontro Report – Pdl sulle ville del Premier" come ci fosse uno scontro tra la Gabanelli e il Pdl, la Gabanelli ha fatto il suo mestiere, è il Pdl che gli è andato contro, ma non c'è nessuno scontro quando tu stai fermo e uno ti viene dentro, no? Per non usare la parola "censura", pensate a cosa ricorrono questi giornali e chiamare le cose con il loro nome è importante perché poi se uno usa la parola giusta, la gente capisce cosa è successo, per esempio sul caso Santoro avete visto, che poi non esiste, che si è tentato, tutti i giornali titolavano "Santoro ha insultato Masi mandandolo a 'fanculo" anzi a "'fanbicchiere" vuole dire 'fanculo, quindi Masi ha dovuto provvedere perché non esiste nessuna società che un dipendente insulti il suo Direttore generale o come dice Masi di sé stesso, il suo capo – azienda, termine un po' Fantozziano, è poi vero che Santoro ha insultato Masi? E' interessante perché se fosse vero almeno lo potrebbero sostenere, ma bisognerebbe che fosse vero che Santoro ha insultato Masi. Se fate caso l'altra sera in quel programma che per fortuna non vede nessuno a mezzanotte su RAI 2, mi pare si chiami "l'ultima parola" forse lo dovrebbero intitolare l'ultima cazzata, visto quello che va in onda, c'era il povero Gomez che cercava disperatamente insultato e assediato e accerchiato da un sacco di gente che lo insultava, compreso Sgarbi, di dire alcune cose, non è riuscito, proprio perché sopraffatto a leggere semplicemente le parole che vengono contestate a Santoro, il famoso insulto a Masi, in realtà ricordate che Santoro non ha neanche parlato di Masi, ha semplicemente paragonato la situazione di Annozero e della RAI a quella di una fabbrica di bicchieri che è leader nel mercato, che vende bicchieri a gogò, perché li fa bene i bicchieri e a un certo punto il padrone della ditta decide che bisogna smettere di produrre questi bicchieri, oppure bisogna cambiare questi bicchieri perché vendono troppo e quindi la ditta va troppo bene, quindi alla fine di tutta questa metafora, Santoro diceva testualmente "ma voi imprenditori se vi dicono che tutti i bicchieri anche quelli della vostra azienda devono tutti avere il marchio libertà ex ante, altrimenti non vanno in commercio, cosa gli dite? Che sia l'azienda, il direttore, l'autorità gli direste "ma vaffanbicchiere"" secondo voi questo è un attacco personale a Masi?Perché questo proprio questa scritto Masi nel provvedimento con cui sospendeva per 2 settimane Annozero, punendo tra l'altro la trasmissione e quindi i suoi redattori e i suoi telespettatori, facendo finta di punire Santoro, se vuoi punire Santoro dagli una multa, ma non bloccare una trasmissione. Bugie televisive e bugie elettorali"Frasi insinuanti – scriveva Masi – e espressioni allusive e irriguardose, chiaramente volte a denigrare il direttore generale della RAI, così concretizzando di fatto un attacco personale".L'attacco personale è quando attacco personalmente te, non quando faccio una metafora dove cerco di spiegare un problema e dove mi rivolgo all'azienda, il direttore e l'autorità, e infatti Masi aggiunge "come unanimemente recepito dai massmedia" se i massmedia avessero dato conto delle parole esatte di Santoro, lui non avrebbe potuto sostenere che era un attacco personale, ma tutti o quasi i media hanno scritto che Santoro aveva insultato mandandolo a "fan", Masi, mentre invece non è vero, aveva fatto una metafora per spiegare il problema di un'azienda che quale programma va a sabotare? Non quelli che non hanno successo e che quindi costano più di quello che rendono, ma proprio un programma che ha successo, dà prestigio all'azienda e quindi rende più di quanto costa, questo era il suo ragionamento. Se Santoro voleva a "'fanculo" Masi ce lo mandava direttamente, non mi pare sia uno che si nasconda dietro a un dito, ma vedete com'è importante prendere il testo delle cose, chiamare le cose con il loro nome, usare le parole giuste affinché la gente capisca o com'è furba invece l'operazione di chi cambia le parole per depistare l'attenzione o fare in modo che la gente capisca altro rispetto a quello che è successo. Ma non è mica l'unico caso, qualcuno di voi ricorderà che qualche mese fa, credo fosse marzo – aprile, proprio quando furono chiusi i programmi di approfondimento per chiudere Annozero alla vigilia delle elezioni, la lista del Pdl a Roma, come pure a Milano rischio di non essere presentata, di non comparire sulla scheda elettorale, perché erano arrivati in ritardo a presentarla sulla scadenza prevista dalla legge, c'era un certo Milioni che doveva presentare le lise del Pdl a sostegno della Polverini a Roma, che era arrivato tardi e quindi era stato escluso, allora lui stesso aveva detto: sono uscito per farmi un panino, poi quando sono rientrato i Radicali mi hanno fatto violenza, non ho potuto mettermi in coda con gli altri, quindi sono stato escluso con la violenza, Berlusconi negò addirittura responsabilità e disse: ci è stato impedito di presentare le liste, non vi è stata da parte nostra nessuna responsabilità riconducibile ai nostri dirigenti, il comportamento della sinistra è stato e è antidemocratico e meschino, dopodiché cosa fecero? Denunciarono il Magistrato per abuso d'ufficio che aveva impedito loro all'ufficio elettorale della Corte d'Appello di presentare la lista perché erano arrivati fuori tempo, denunciarono i Radicali per violenza e per la minaccia che avrebbero proferito a danno di questo povero Milioni impedito a presentare le liste, fecero una campagna tremenda contro le toghe rosse che volevano impedire al centro-destra di vincere le elezioni, si fecero un decreto in corso d'opera avallato da Napolitano per cambiare la legge elettorale e legittimare ex post le illegalità che avevano commesso, così rimase nella testa della gente che a Roma si era cercato di impedire di presentare quelle liste, anche se poi la Polverini aveva vinto lo stesso, perché poi alla fine il Tar stabilì che il Decreto non poteva funzionare in quanto cambiava una legge nazionale, mentre le elezioni regionali sono regolate da leggi regionali e il Decreto non cambiava la Legge Regionale ma cambiava quella nazionale. Adesso il Magistrato che è stato processato a Perugia con l'accusa, denunciato dal centro-sinistra per avere impedito la presentazione delle liste, si avvia all'archiviazione perché rivela L'Espresso questa settimana, "Milioni di bugie", cosa si è scoperto? Intanto che non c'è stata nessuna violenza a danno di Milioni da parte dei Radicali e l'ha detto Milioni ai magistrati, quando si parla davanti ai magistrati le chiacchiere stanno a zero, se uno mente, commette falsa testimonianza, infatti mutando versione come scrivono i PM nella richiesta di archiviazione, Milioni dice: i Radicali non pronunciarono nei nostri confronti frasi minacciose, non ci fu alcun contatto fisico, fecero un po' di chiasso e si limitarono a sdraiarsi per terra, il problema qual è? Non sono i Radicali sdraiati per terra, è che Milioni è arrivato in ritardo rispetto all'orario previsto delle ore 12 di quel fatidico giorno di fine febbraio, ma di più, i magistrati sono andati a vedere i tabulati del telefonino di Milioni, perché dai tabulati del telefonino si capisce tu dove stai, se stai nella zona del Tribunale, oppure no, lui dove era? Tra le 11,40 e le 12,30? Era nella zona di Via di Pineta Sacchetti che è a 6 chilometri da Piazzale Clodio dove c'è il Tribunale, dove c'è l'ufficio elettorale, quindi Milioni era a 6 chilometri dal luogo dove avrebbe dovuto presentare le liste, è la prova che è arrivato in ritardo, quindi che tutta la campagna che è stata fatta contro i magistrati, contro i Radicali, a sostegno del Decreto firmato poi da Napolitano e bocciato poi dal Tar e dal Consiglio di Stato, era completamente falsa, una gigantesca bufala che ha alterato la campagna elettorale e quindi il risultato delle elezioni, pensate quanta gente è andata a votare, convinta che bisognasse fare fronte comune con la Polverini, contro le toghe rosse e i comunisti cattivi che addirittura vogliono impedire al centro-destra di presentarsi alle elezioni. Ma andiamo avanti, perché di balle smascherate questa settimana ce ne sono veramente parecchie. Ricordate Calciopoli? Era molto chiara quando nel 2005 uscirono le intercettazioni di Moggi, della Fiorentina, della Lazio, del Milan, della Reggina, della Cupola, qualche mese fa al processo di Napoli, gli Avvocati di Moggi dicono: i magistrati e i Carabinieri non hanno tirato fuori tutte le intercettazioni, perché? Perché quello che aveva fatto Moggi, in realtà lo facevano tutti, lo facevano anche quelli che si propongono come vittime della cupola di Calciopoli, lo faceva Facchetti e sventolarono con grande clamore una telefonata tra Facchetti che all'epoca era dirigente dell'Inter e il designatore arbitrale Paolo Bergamo, in cui dicevamo gli Avvocati di Moggi, Facchetti diceva a Bergamo "metti dentro Collina" l'arbitro che evidentemente secondo gli Avvocati di Moggi, Facchetti voleva imporre al designatore arbitrale perché evidentemente favorevole all'Inter, qualcuno disse: ma no, Facchetti lo faceva per legittima difesa contro la cupola, ma qui il problema è: l'ha detta Facchetti quella frase o non l'ha detta Facchetti, perché se l'ha detta Facchetti bisogna processare l'Inter esattamente come le altre società coinvolte in Calciopoli, non serve a dimostrare che Moggi è innocente, dimostrare che Giacinto Facchetti è colpevole, semmai abbiamo due colpevoli, abbiamo un colpevole in più, invece Moggi la usava per dire: lo fa Facchetti, quindi allora sono innocente, perché questo è il teorema berlusconiano e craxiano è passato: se io sono ladro, ma riesco a scoprire che c'è anche un altro ladro, allora non è che siamo due ladri, siamo 0 ladri! Questo non può funzionare, però se si dimostrasse che Facchetti ha chiesto e ottenuto, ma anche solo chiesto un arbitro al designatore arbitrale, vorrebbe dire che almeno una volta ha fatto ciò che Moggi faceva sempre e quindi nelle proporzioni dell'episodio, andrebbe processata anche l'Inter. Tutto questo cancan, poi si è spento, non se ne è più saputo niente, intanto il processo sta andando avanti all'insaputa dei giornali e dei cittadini, se non che a un certo punto cosa è successo? Che il Tribunale ha chiesto a un perito di andare a riascoltare quell'intercettazione per vedere se ha ragione la difesa di Moggi e cioè che bisogna processare anche l'Inter per quello che diceva Facchetti, intanto il figlio di Facchetti, aveva detto: no, non era mio padre che lo diceva, nella telefonata si capisce benissimo che è Bergamo che parla di Collina e non è mio padre, la riconosco la voce di mio padre ma non gli hanno dato retta, hanno detto: è il figlio, difende la memoria del padre, non ci possiamo fidare, perizia definitiva del Tribunale, il perito è andato a riascoltare quella telefonata e che cosa ha scoperto? Che la frase su Collina la dice Bergamo e non la dice Facchetti, quindi tutto il cancan che è stato fatto da Moggi e dai suoi trombettieri sparsi nei vari giornali, sono ancora parecchi, era completamente basato sul falso, hanno calunniato un morto, perché il povero Facchetti non c'è più, hanno sputtanato il buon nome di Facchetti, cosa facendo? Semplicemente invertendo le frasi della conversazione, attribuendo a lui quello che diceva all'altro, naturalmente non c'è stato nessun clamore paragonabile a quello che c'era stato a suo tempo, quindi ci sono moltissime persone, anche in buonafede convinte che Moggi è un perseguitato dalla lobby dei magistrati alleati con l'Inter, non si è ancora capito per quale motivo i magistrati di Napoli dovrebbero essere alleati con l'Inter, ma comunque ci sono un sacco di persone, convinte anche in buonafede che c'è un complotto, proprio perché non hanno la possibilità di avere il quadro completo dei fatti e quindi ciascuno va a tifoseria, alcuni juventini pensano che la Juve è stata vittima di un complotto, perché? Perché semplicemente non gli è stato fornito lo strumento per capire che la dirigenza juventina di quel periodo, il periodo Moggi - Giraudo era una dirigenza inquinata dall'illecito sportivo permanente e stabile e lo dice uno juventino che però conosce i fatti e che quindi si vergogna di quello che ha fatto la società per la quale simpatizza. Bugie sicilianeAltra balla, ne abbiamo parlato spesso, Ciancimino chissà se Ciancimino dice la verità o meno, quando parla bisogna stabilire se quello che dice è vero o è falso, quando porta dei documenti bisogna stabilire se quei documenti sono autentici o meno, sono documenti originali o sono documenti apocrifi, fabbricati a arte e poi bisogna ancora stabilire naturalmente se quello che c'è scritto nei documenti è vero o non è vero, tra l'autenticità e la veridicità di un documento, ce lo siamo già detti, c'è ancora un salto, quindi è giusto che il testimone Ciancimino venga sottoposto al più duro esame e riscontro, perché?Berlusconi archiviato sia per riciclaggio, sia per mafia, per concorso esterno, perché? Ogni volta i magistrati dicevano: abbiamo elementi ma non sufficienti allo scadere delle indagini per supportare un giudizio nei suoi confronti e quindi l'archiviazione vuole dire che il fascicolo rimane congelato in freezer, in attesa di fatti nuovi, se emergono fatti nuovi il fascicolo viene riaperto, ecco perché le parole di Ciancimino e ultimamente anche della madre di Massimo Ciancimino, della vedova di Vito Ciancimino sono fondamentali e gravissime se fossero confermate le parole e i documenti a supporto, perché se fossero autentiche e veridiche, vorrebbero dire che è vero che Berlusconi ha ricevuto soldi, capitali mafiosi negli anni 70/80 da Vito Ciancimino, dai costruttori Bonura e Buscami, da Stefano Bontade come già hanno raccontato Rapisarda e tanti pentiti, qui le chiacchiere sono a zero perché ci sono documenti originali, se sono autentici vuole dire che bisogna riaprire le indagini su Berlusconi per mafia e per riciclaggio, capite qual è la posta in palio, infatti Berlusconi l'ha capita, i suoi giornali l'hanno capita e infatti hanno cominciato a martellare Ciancimino dicendo che è un cazzaro, che è un pallista, che racconta balle. Approfittando di quello che ha detto il Gen. Mori, imputato nel processo dove Ciancimino è testimone di accusa anche nei suoi riguardi, hanno detto: lo dice anche il Gen. Mori Massimo Ciancimino fa i documenti con il photoshop , con il copia e incolla, taglia delle parole, le appiccica, poi fa il photoshop e fa finta che sono documenti originali di suo padre. Anche qua le chiacchiere a un certo punto stanno a zero, perché? Perché chi si incarica di questo? La polizia scientifica che ha il compito di stabilire, intanto l'originalità della carta dei documenti originali prodotti da Massimo Ciancimino per vedere se risale veramente al periodo in cui sono datati e poi l'analisi di quelli che invece vengono forniti in fotocopia per vedere se sono anche questi databili al periodo in cui li data Massimo Ciancimino, riferendoli a suo padre, se le grafie corrispondono e poi se il contenuto è o non è plausibile e riscontrabile, la Polizia scientifica dopo mesi di analisi è arrivata l'altro giorno al processo Mori che è il primo dove vengono utilizzate le dichiarazioni di Massimo Ciancimino sulla stagione delle stragi e delle trattative e ha dato i risultati delle analisi della Polizia scientifica sui 55 documenti forniti finora ai Magistrati di Palermo e Caltanissetta da Massimo Ciancimino e cosa ha stabilito la scientifica? Che di quei 55, 54 sono assolutamente originali o fotocopie di originali, senza nessun problema e quindi autentici, spetterà poi ai magistrati stabilire anche se sono veridici, ma intanto stiamo parlando di carte buone, non di carta straccia. Ce ne è uno che presenta delle anomalie, infatti immediatamente su quello, non sui 55 buoni, si sono scatenati i giornali, ancora una volta La Stampa, curiosamente "Berlusconi e la mafia e il falso di Ciancimino. La perizia della Polizia: ha costruito un documento facendo un collage" l'unica carta risultata manipolata scrive La Stampa, Il Giornale "il falso di Ciancimino, l'oracolo di Annozero, i fogli che provano i legami mafiosi del Cavaliere? Un collage e la calligrafia non sarebbe tutta di Don Vito", falso, manipolazione, collage, però Il Giornale fa un bel autogol, perché dice "i fogli che provano i legami mafiosi del Cavaliere sono un collage" se non fossero un collage, quindi provano i legami mafiosi del Cavaliere, quindi l'importante è vedere cosa vuole dire questo collage, perché uno può fare un collage di due documenti autentici, non è che diventano falsi soltanto perché uno li incolla uno vicino all'altro, bisogna vedere se il collage è di documenti autentici o fasulli, quindi è importante stabilirlo. Di cosa stiamo parlando? Cos'è questo collage? Cosa dice la scientifica a dispetto di quello che hanno scritto La Stampa e Il Giornale che è completamente fasullo? La scientifica si riferisce a cosa? Si riferisce a una fotocopia formato A4, dove da un lato c'è un documento scritto a mano molto netto, molto marcato, molto nero, molto scuro, dall'altro un documento con un'altra grafia scritto molto più pallido che sembra quasi a matita, però è una fotocopia, di qua uno, di qua l'altro, due documenti appiccicati e fotocopiati sullo stesso foglio A4, cos'è quella roba? E' un documento, anzi sono due documenti nei quali si leggono alcune annotazioni sia da una parte, sia dall'altra, o una da una parte e una dall'altra, Berlusconi – Ciancimino, Milano truffa assicurazioni, Milano – Gelli Bono, Calvi, e altre annotazioni di questo genere. E' un documento, non è l'unico, dove si fa riferimento a Milano, Gelli, Bono che era un personaggio considerato legato alla mafia che lavorava a Milano in quel periodo e frequentava il giro di Dell'Utri e Rapisarda, Berlusconi – Ciancimino etc., quindi è un documento, come dice Il Giornale che proverebbe i rapporti mafiosi del Cavaliere, in realtà c'è molto di più tra le carte che portano Massimo Ciancimino e la madre su questi rapporti, ma in ogni caso vediamo questo collage. Sarebbe grave se Massimo Ciancimino avesse preso degli appunti che non erano di suo padre, li avesse consegnati alla Magistratura dicendo che erano appunti di suo padre e poi la scientifica avesse scoperto che in realtà era un collage di robe sue fatte adesso, per far dire a suo padre già morto, delle cose che non ha detto, sarebbe veramente un falso, una manipolazione. Invece cosa succede? Che Massimo Ciancimino questa fotocopia con i due documenti uno di qua e uno di là con grafia diversa, lo consegna ai magistrati di Palermo e Caltanissetta, il primo dicembre 200 9, si presenta davanti ai magistrati che l'hanno convocato per uno dei suoi tanti interrogatori, di fronte si trova il Procuratore Capo di Caltanissetta Sergio Lari e il sostituto Procuratore di Palermo Nino Di Matteo, questi mettono a verbale che lui sta consegnando il documento e glielo fanno descrivere, è molto interessante vedere cosa c'è nella trascrizione filmata e verbalizzata di quell'interrogatorio a proposito di quel documento, cosa si legge nel verbale? Perché è lì che si vede se Massimo Ciancimino ha cercato di truffare i magistrati spacciando per roba di suo padre della roba sua o di qualcun altro. Dice Massimo Ciancimino "Guardando il foglio alla mia sinistra è la mia grafia, alla mia destra è la grafia di mio padre, gli appunti più chiari sono scritti a matita da mio padre come sempre faceva, infatti li ho fotocopiati per evidenziarli meglio. Quelli più scuri è la mia grafia, erano argomenti che mi ripromettevo di approfondire con mio padre" domanda dei magistrati "quindi è un foglio misto?" risposta "sì è un foglio misto" magistrati "quindi è un collage?" risposta "esatto" domanda dei PM "ridotto in fotocopia?" risposta "sì" cosa vuole dire? Che Ciancimino non ha niente da nascondere. Nel 2000/2001 stava preparandosi a scrivere con suo padre un libro di memorie del padre e lui la aiutava, gli faceva da scribacchino, dopodiché quel libro non si fece perché suo padre all'improvviso morì nel novembre 2002, in tutto questo materiale che avevano messo insieme per scrivere il libro, Massimo Ciancimino che intervistava suo padre per il libro di memoria, si era fotocopiato da una parte dei suoi appunti da chiedere a suo padre e dall'altra un appunto di suo padre su cui lui intendeva chiedere chiarimenti al padre e quindi per comodità se li era fotocopiati nella stessa fotocopia, gli originali poi, chissà dove sono finiti, lui ha ritrovato quella fotocopia, appena l'ha consegnata ai magistrati ha detto: guardate che di qua sono io che scrivo e di qua è mio padre che scrive, per comodità avevo fotocopiato insieme, ve lo dico subito perché non pensiate che voglio confondere quello che ho scritto io, con quello che ha scritto mio padre, vi sembra l'atteggiamento di uno che vuole presentare carte false? Vi sembra che si possa dire che sono carte false queste? Soltanto perché stanno fotocopiate sullo stesso foglio A4, è a follia, sarebbero false se lui avesse attribuito a altri quello che invece ha attribuito in parte a sé stesso e in parte a suo padre, oppure se avesse preso dei pezzi di carta apocrifa e li avesse attribuiti a suo padre, ma fin dall'inizio lui ha detto esattamente le cose cole stavano. Nel 2009 un anno fa, un anno prima che lo scoprisse la Polizia scientifica, l'aveva già detto lui a verbale, quindi i titoli che avete letto "Il falso di Ciancimino, l'oracolo di Annozero. Berlusconi e la mafia il falso di Ciancimino" sono l'unica cosa falsa di tutta questa storia che è: bisogna sputtanare Massimo Ciancimino , perché? Perché altrimenti certe carte, autentiche, parlano da sole sui rapporti del nostro Premier e la mafia. Ma non è mica finita, perché abbiamo una nuova inchiesta su Berlusconi, questa volta a Roma, sapete chi ce l'ha? Ce l'ha lo stesso PM che sta indagando sulla casa di Montecarlo, il Procuratore aggiunto di Roma che si chiama Laviani, quest'ultimo indaga sul caso di Montecarlo dove non ci sono indagati, probabilmente non c'è neanche il reato di truffa, indaga perché Storace arcinemico di Fini ha fatto una denuncia, applausi a Laviani da parte dei giornali di centro-destra, evviva, indaga la Procura di Roma quindi vuole dire che c'è qualcosa sotto, ci sono dei reati, anche se non ci sono indagati, e l'indagine è contro ignoti. Poi si scopre che Laviani ha aperto un'inchiesta su Berlusconi insieme a una PM e allora questa diventa la prova che Berlusconi è perseguitato, se Laviani apre un'inchiesta su Montecarlo vuole dire che c'è del marcio, anche se Fini non è indagato e neanche suo cognato, se apre un'inchiesta su Berlusconi con Berlusconi indagato, allora vuole dire che Berlusconi è perseguitato e è lo stesso Laviani che diventa toga rossa o toga azzurra a seconda delle circostanze. Balle offshoreIn realtà è semplicemente un magistrato che quando riceve una denuncia fa delle verifiche, ma non avendo trovato reati, per il momento non ha iscritto nessuno sul registro degli indagati, caso Montecarlo, dall'altro riceve da Milano un fascicolo per competenza su fatti di evasione fiscale commessi per due anni dalle società televisive di Berlusconi, Rti (reti televisive italiane) Canale 5, Rete 4 e Italia 1 nella solita compravendita di film gonfiata con le varie triangolazioni sulle società offshore, fondi neri, evasione fiscale, i magistrati di Milano gliela mandano così, ancora contro ignoti, lui guarda, fa una perizia, anzi una consulenza tecnica e alla fine iscrive Berlusconi e Piersilvio per un'evasione fiscale, se non erro di 16 milioni di Euro. Indagine su Berlusconi a Roma, evasione fiscale è l'ipotesi di accusa, titolo de Il Giornale "Assedio a Berlusconi" titolo di Libero "Cacciagrossa a Silvio, un nuovo attacco dei giudici, torna in campo il partito dei giudici" si leggono espressioni curiose come, parlo del Giornale e di Libero "l'ultima aggressione, perseguitato ma vado avanti, i trucchi dei PM per tenere in ostaggio il Cavaliere" Libero "caccia grossa a Silvio, nuovo attacco dei giudici, è ripartita la caccia al Cavaliere, Silvio deve rompere l'asse Fini – PM" contro il Premier l'assalto coordinato di 9 Procure, la guerra tra giudici e Silvio, i giudici vogliono fermare la Riforma" vi ho citato 10 titoli perché non ce ne è uno che contenga le parole chiave della notizia "indagine, evasione fiscale" non ci sono, la parola "indagine" e la parola "evasione fiscale" non sono in nessuno dei titoli de Il Giornale e di Libero, perché? Perché se uno parla che c'è un'indagine per evasione fiscale a carico del capo del Governo, uno che le tasse le dovrebbe far pagare agli altri e a sé stesso e che in realtà ancora una volta è stato beccato a frodare il fisco, come fai a sostenere che è una persecuzione? Invece basta chiamare l'inchiesta per evasione fiscale "assedio, attacco, guerra, caccia, caccia grossa, aggressione, persecuzione, trucchi" per far capire che c'è qualcosa che non va, pensate se avessero indagato Fini, cosa avrebbero titolato Il Giornale e Libero, certamente non "caccia grossa a Fini, nuovo attacco dei giudici, torna in campo il partito dei giudici, assedio a Fini" vedete com'è importante chiamare le cose con il loro nome o per questi bugiardoni chiamarle con un nome sbagliato, diverso? Ultimo, l'inchiesta di Woodcock, ne abbiamo parlato la settimana scorsa per le minacce proferite forse scherzose, forse no, dal Vicepresidente de Il Giornale Porro al portavoce della Marcegaglia, come vi ho detto sono totalmente disinteressato alla difesa della Marcegaglia, anzi ne abbiamo sempre detto tutto quello che si meritava. Ma in questa inchiesta si è detto: ah ma la fa Woodcock quello che non ne azzecca una ! Sono andato a controllare un po' perché questa settimana il consigliere del Csm in quota Lega Brigandì ha chiesto al Csm di aprire una pratica contro Woodcock perché Woodcock non ne azzecca una e quindi discreta la giustizia, allora sono andato a vedere, anche perché poi c'è il solito idiota, il solito pirla con le mesches che scrive che l'inchiesta di Woodcock non servirà a nulla, non arriverà a nulla, ha impiegato risorse non meglio utilizzate, ha messo in piazza conversazioni private di nessuna valenza istruttoria, perché tutte le inchieste di Woodcock valgono zero. Tanto perché lo sappiate, Woodcock è un magistrato che tra le altre cose ha fatto condannato il Cancelliere del Tribunale di Potenza dove lui lavorava perché il Cancelliere prendeva mazzette, poi il cancelliere ha dovuto risarcire i danni, ha fatto l'inchiesta sulle tangente Inail e moltissimi imputati hanno patteggiato e sono stati condannati e hanno risarcito un sacco di soldi alla pubblica amministrazione, compresi il Direttore generale dell'Inail e il Presidente del Collegio Sindacale dell'Inail e poi ha fatto condannare in primo grado l'Ambasciatore Vattani perché faceva telefonate con i mezzi dello Stato a segretarie, ragazze etc., ha fatto condannare il Consigliere regionale del Lazio Gargano, imprenditori come Claudio e Roberto Petrassi, ha fatto condannare una dirigente dell'agenzia delle entrate, sempre per l'inchiesta Vip, ha fatto risarcire un sacco di soldi a questi personaggi, ha fatto condannare il più noto Avvocato della Basilicata Piervito Bardi per favoreggiamento aggravato, era uno che per un certo periodo era stato anche l'Avvocato di Vittorio Emanuele, ha fatto rinviare a giudizio un Magistrato che oggi è Procuratore di Avezzano e prima era dirigente al Ministero della Giustizia, se non erro ai tempi di Mastella, si è occupato di personaggi come Monsignor Camaldo in fluentissimo relato Vaticano il cui nome è ricomparso nelle indagini sulla cricca della protezione civile, ha fatto condannare Corona per 3 volte addirittura in indagini che poi sono passate per competenza a altri tribunali per estorsione e altri reati e nell'indagine sulle tangenti Total per l'estrazione del petrolio in Basilicata, ci sono importanti conferme fino in Cassazione di questo procedimento che è ancora in corso, quindi Woodcock come tutti i magistrati fa le sue indagini e poi alcune approdano a condanna, altre a rinvio a giudizio, altre proscioglimenti, altre a prescrizioni come sempre avviene in Italia le indagini si fanno per coprire se uno è colpevole o no, quindi non è affatto detto che l'indagine quando parte debba già essere sicura di arrivare a condanne per tutti quanti, altrimenti ci sarebbe da preoccuparsi. Ma vedete, basta ripetere ogni tanto che questo Woodcock non ne azzecca una e la cosa si viene a sapere, tengo per la prossima settimana questa meraviglia "Piemonte, il ribaltone anti-Cota è già scritto" se uno vince le elezioni con il trucco, con liste che non hanno ottenuto le firme o che hanno fatto delle truffe, deve essere naturalmente destituito e si devono fare le elezioni, oppure deve passare il primo, quello che ha avuto più voti dopo di lui, questo viene chiamato ribaltone, ma di questo parleremo la prossima settimana perché ci sono pressioni scandalose sulla magistratura piemontese perché confermi il voto truccato che ha portato all'elezione del governatore Cota, passate parola!

Beppe Grillo is Back

18 e 19 ottobre, il tour Beppe Grillo is Back tocca la città di Livorno. Se hai qualcosa di significativo da comunicare a Beppe su questa città, scrivilo qui!

Postato il 18 Ottobre 2010 alle 13:53Commenti (724) Antigua Gabanelli Ghedini

Gli operai di piazza San Giovanni

Guglielmo Epifani a piazza San Giovanni(09:53)
I vostri video su: "Gli operai di piazza San ..." (16)

Sono per la solidarietà agli operai di piazza San Giovanni,non a coloro che erano sul palco,non ai ai sindacalisti con le mani morbide e un posto che li aspetta in Parlamento,non ai rappresentanti dei partiti con gli stipendi più alti d'Europa pagati dai lavoratori.Sono per la solidarietà agli operai di piazza San Giovanni,non ai giornalisti presenti che vivono di finanziamenti pubblici,non ai filosofi con il culo sempre al caldo e sempre in prima fila alle manifestazioni del popolo,non ai cacciatori di voti con la loro bandiera pronta per le televisioni,non ai frombolieri delle parole che non hanno mai risolto un solo problema.Sono per la solidarietà agli operai di piazza San Giovanni,a chi ha perso il lavoro perché delocalizzato in Cina o in Romania, ma marchiato sempre "Made in Italy", per colpa di ogni governo, di sinistra o di destra,a chi è precario grazie alle leggi di Prodi e di Berlusconi con il silenzio assenso dei sindacati,a chi ha perso il TFR divorato dai fondi grazie ai sindacati,a chi ha visto migliaia di colleghi morti sul lavoro nel silenzio delle Istituzioni,a chi ha salutato i propri figli, partiti a decine di migliaia verso altri Paesi europei dopo una laurea pagata dalla famiglia con grandi sacrifici.Sono per gli operai, per i lavoratori di piazza San Giovanni,non per il lavoro inutile, a ogni costo, per le centrali nucleari, la TAV in Val di Susa, la cementificazione dell'Italia, per la produzione di carcasse targate Fiat,a questo ricatto non ci sto.Sono per un sussidio di disoccupazione dello Stato per vivere in attesa di un lavoro, come avviene in altri Paesi europei,sono per veri uffici di collocamento che funzionino,sono per la lotta all'evasione, una lotta dura, implacabile, per evitare che i lavoratori dipendenti paghino sempre per tutti.Sono per la solidarietà agli operai di piazza San Giovanni,presi per i fondelli una volta di più da coloro che li hanno venduti,ad applaudire persone benestanti grazie alle loro tasse,a vederli dal vivo invece che in televisione,ad ascoltare promesse da parte di chi non ne ha mai mantenuta una, per incapacità o per calcolo.Sul palco gli unici autorizzati a parlare erano gli operai. Nessuno li rappresenta più.

Beppe Grillo is Back

Il 18 e 19 ottobre, il tour Beppe Grillo is Back tocca la città di Livorno. Se hai qualcosa di significativo da comunicare a Beppe su questa città, scrivilo qui!

Postato il 17 Ottobre 2010 alle 14:05Commenti (1015) CGIL Fiom Guglielmo Epifani piazza San Giovanni Roma sindacati

I futili motivi

Pestaggio per futili motivi(03:54)
I vostri video su: "I futili motivi" (9)

La morte per futili motivi è figlia della banalità. Un'estrazione a sorte. Un incontro con uno sconosciuto, il tuo carnefice, scritto in qualche libro del destino. Il futile motivo è Oleg, ragazzo ucraino, che ti uccide per strada a Milano, tu immigrata filippina, la prima che vede, ti picchia fino a fratturarsi le mani. E' Maricica, infermiera rumena colpita con un pugno da Alessio nella metropolitana di Roma per una precedenza in fila. Il futile motivo è un motivo di poca, scarsa importanza. Vive come una bestia nascosta dentro le persone e qualche volta esce e uccide. E' Luca un tassista in coma con la milza perforata, pestato a sangue per aver investito un cane sfuggito alla sua padrona. E' Arsenio che piscia davanti a una casa, nel centro di Pescara, e massacra una ragazza sul marciapiede per un rimprovero. Scendi le scale, cammini in mezzo alla gente, attraverso futili motivi di cui non conosci nulla, imprevedibili ferocie. Metti la corazza. Ti proteggi con l'indifferenza, con la rinuncia a chiedere il rispetto delle regole. Con la fuga preventiva. Il vicino che fa rumore nel pieno della notte potrebbe strangolarti, l'autista che fulmina le strisce pedonali mentre le attraversi con tuo figlio potrebbe colpirti, il distinto signore con il pit bull che lascia la merda del suo animale di fronte all'asilo è forse il tuo assassino. La morte è una piccola cosa senza importanza, di nessun conto. Futile il motivo, futile la vita in un Paese senza regole e senza punizioni. Il futile motivo è Moreno schiacciato a Vipiteno dal tir guidato da Benjamin per uno specchietto retrovisore danneggiato. E' una persona mai incontrata prima, dall'aspetto normale o il tuo vicino di casa, una delle tante anonime presenze quotidiane. Il futile motivo fa paura perché imprevedibile, irrazionale. Perché finire in carcere per uccidere qualcuno senza vantaggi? Per una partita di carte al bar, come Elio? O come per Serafino ucciso a fucilate per una nassa di anguille? Il futile motivo è improvviso e definitivo, senza ritorno. Ti lascia sgomento mentre muori. Aggredisce di solito le persone indifese, chi lo compie è in fondo un vigliacco, un futile vigliacco, che non rispetta nessuno e che vive grazie a una società in decomposizione. Oggi, quando uscirai di casa, chi sarà il tuo futile motivo?

Beppe Grillo is Back

Il 16 e 17 ottobre, il tour Beppe Grillo is Back tocca la città di Grosseto. Se hai qualcosa di significativo da comunicare a Beppe su questa città, scrivilo qui!

Postato il 16 Ottobre 2010 alle 15:10Commenti (643) futili motivi Italia

Comunicato politico numero trentasette

I vostri video su: "Comunicato politico numer ..." (12)

Per prendere i barracuda bisogna togliere l'acqua dove nuotano. Nello stagno italiano ci sono due grossi barracuda: i partiti e i giornali. L'acqua in cui sguazzano sono i finanziamenti pubblici. Tra partiti e giornali la differenza è nulla. Sono la stessa cosa. Entrambi pagati con le nostre tasse. I giornalisti sono le mosche cocchiere dei partiti che li sostengono con contributi diretti e indiretti fino a un miliardo di euro all'anno. L'identità di ruolo e di scopo è perfetta. Nei giornali, e ora persino nei blog dei giornali, scrivono anche i politici insieme ai giornalisti. L'informazione è politica elettorale allo stato puro costruita per orientare l'opinione del lettore. Se i giornali vivono di soldi pubblici, dal Gruppo l'Espresso, all' a Libero, i partiti non sono da meno. Nessun partito sopravviverebbe una settimana senza il trucco dei contributi elettorali trasformati a suo tempo in finanziamenti elettorali. I partiti sono grandi datori di lavoro, dispongono di un miliardo di euro che spendono per sedi, impiegati, burocrazia, feste, congressi, viaggi all'estero. Al miliardo vanno aggiunti gli stipendi da nababbi da consiglieri regionali, deputati e senatori. I partiti non soffrono la crisi. In caso di difficoltà si aumentano gli stipendi e le entrate elettorali con leggi ad hoc, come è avvenuto più volte negli ultimi anni, nonostante il voto contrario di un referendum. I partiti non sono la democrazia, sono i beneficiari della democrazia che, per sicurezza, hanno trasformato in partitocrazia per averne il controllo diretto... a partire dall'elezione dei parlamentari fatta dalle segreterie. I partiti non sono necessari, è quello che vogliono farci credere per rimanere in vita. I partiti sono intermediari senza valore aggiunto per i cittadini, ma con un plus valore immenso per sé stessi. Senza l'acqua, senza i nostri soldi, fallirebbero sia i partiti che i giornali. Giornalisti e politici scapperebbero come pulci dalla carcassa di un cane morto. Questa politica è business. Senza soldi chiude. Il MoVimento 5 Stelle ha rifiutato un milione e settecentomila euro di "contributi elettorali" per le scorse elezioni regionali, i suoi consiglieri regionali si sono autoridotti lo stipendio. Eppure esistiamo, facciamo politica. Non è un miracolo. Succede perché alcuni cittadini hanno deciso di partecipare in prima persona alla vita pubblica per dovere civile. Succede perché la Rete se ne frega dei giornali e della televisione e in Rete non si può mentire. In Rete si può fare informazione senza i giornalisti (a proposito, a quando l'abolizione dell'Albo Mussoliniano dei giornalisti?) con filmati e interviste a persone competenti, informate sui fatti. Fare politica senza finanziamenti pubblici si può, fare informazione senza finanziamenti pubblici si può (questo blog e molti altri ne sono una prova). Nessun partito rinuncerà ai finanziamenti pubblici, ai super stipendi per i parlamentari, alle pensioni dopo una sola legislatura. Il MoVimento 5 Stelle lo ha fatto per le Regionali e lo farà per le elezioni politiche. Non si chiede al cittadino di finanziare la politica, ma di fare lui stesso politica.Da un commento di Gian Franco Dominijanni del 14.10.10 ore 22:01:E' surreale vedere lavoratori che guadagnano 400 e forse rotti € al mese che parlano dei loro problemi (in televisione, ndr) con persone che loro stessi stipendiano con ben 20 mila e rotti € al mese."

Beppe Grillo is Back

Il 16 e 17 ottobre, il tour Beppe Grillo is Back tocca la città di Grosseto. Se hai qualcosa di significativo da comunicare a Beppe su questa città, scrivilo qui!

Postato il 15 Ottobre 2010 alle 16:41Commenti (607) finanziamenti pubblici giornali

La tessera del tifoso serbo

I vostri video su: "La tessera del tifoso ser ..." (12) Invia il tuo video

    C'erano una volta la tessera fascista, la tessera del pane, la tessera di partito, la tessera a punti di Tremorti per i morti di fame, la tessera del tifoso. Da martedì sera, Maroni, ha inaugurato la nuovissima "tessera del tifoso serbo". Una tessera patinata, con da un lato le tre dita cetniche e dall'altro i bombardieri italiani in volo su Belgrado ai tempi di D'Alema. La tessera dà diritto a un ricco pre partita con lanci di fumogeni, pestaggio dei passanti e scontri selvaggi con la Polizia, a un ingresso libero allo stadio senza controllo dei biglietti, a cesoie, pugnali, tirapugni, coltelli e lanciarazzi da usare per incoraggiare la propria nazionale durante il gioco.Boss(ol)i si è detto entusiasta dell'iniziativa: "I serbi sono un grande popolo, andai a portargli le medicine quando c'e' stata la guerra". Che medicine gli avrà mai portato? Cialis, Viagra? Per Boss(ol)i quelli allo stadio non erano propriamente serbi "Che c'entra quelli sono tifosi". Se uno fosse stato serbo e basta non l'avrebbe passata liscia, ma se era serbo e anche tifoso allora poteva permettersi qualche coltellata e un paio di petardi esplosivi sul portiere. E' il tifoso che è in lui che agisce, non il serbo. Ivan Bogdanov, l'energumeno incappucciato di duecento chili che ballava sulla recinzione, è solo un nome di fantasia. I più attenti avranno riconosciuto Roberto Calderoli mentre bruciava la bandiera del Kosovo islamico.A Belgrado sono in corso incontri bilaterali con Trota Bossi e i nazionalisti serbi per introdurre in Serbia la "tessera del tifoso padano". E' una questione di reciprocità. La speciale tessera darà diritto ai padani negli stadi serbi a fischiare l'inno, fare a pezzi la bandiera italiana (o a pulircisi il culo), cantare "Ho un sogno nel cuore: bruciare il tricolore", dipingere il simbolo del Sole delle Alpi con spray verde lega le scuole circostanti e a un'invasione di campo di Borghezio. Il gemellaggio in futuro potrà portare al ritorno della Grande Serbia e della Grande Padania unite in un fronte comune. I serbi di nuovo a Sarajevo e a Zagabria e le ronde padane in Istria e Dalmazia, sulle spiaggie a caccia di vucumprà.Maroni sta valutando l'introduzione di una tessera secessionista del tifoso, da quello irlandese dell'IRA al tifoso basco dell'ETA. Maroni, primo tifoso padano tesserato, avrà diritto in trasferta a qualche morso alla caviglia della polizia ospite.

    TOUR 2010/2011 - Beppe Grillo is Back

    Il 15 ottobre, il tour Beppe Grillo is Back tocca la città di MontecatiniSe hai qualcosa di significativo da comunicare a Beppe su questa città, scrivilo qui!

    Postato il 14 Ottobre 2010 alle 16:37Muro del piantoCommenti (1029) Belgrado Calderoli Genova Ivan Bogdanov Maroni Serbia

    La semplicità è rivoluzionaria

    Vendola e la complessa natura del cambiamento(13:57)
    I vostri video su: "La semplicità è rivoluzio ..." (11) Invia il tuo video

      Semplice è dire qualcosa di buon senso, porre un problema, farlo capire, proporre una soluzione possibile, qui e ora.Semplice è un inceneritore, complicato è un termovalorizzatore. Semplice è l'acqua pubblica, complicato la gestione privata dell'acqua pubblica per migliorare il servizio. Semplice è un ospedale pubblico finanziato da soldi pubblici, complicato un ospedale privato di Don Verzè finanziato con soldi pubblici. Semplice la raccolta differenziata, complicato la discarica sorvegliata dall'esercito. Semplice la politica come servizio civile, con il doppio mandato, complicato la politica dalla nascita. Semplice fare proposte, complicato fare alleanze. Semplice fare a meno dei leader, complicato costruirne sempre uno nuovo. Semplice spiegare che gli inceneritori provocano tumori, complicato dire che non ci sono alternative. Semplice eleggere il proprio candidato, complicato far eleggere i candidati dai partiti. Semplice fare informazione pagata dal lettore, complicato farla con i contributi pubblici. Semplice è farsi capire, complicato gridare nei talk show per non fare capire un cazzo. Semplice è andare a casa se la tua giunta è finita in galera e tu non sapevi nulla, complicato è dare la colpa agli altri. Semplice è fare il giornalista e non il politico, complicato è fare il giornalista e il politico. Semplice far parlare i cittadini nelle trasmissioni televisive, complicato leccare il culo ai politici seduti in studio. Semplice è risolvere i problemi di tutti i giorni, complicato crearne sempre di nuovi. Semplice vietare l'ingresso allo stadio a dei teppisti serbi, complicato bombardare gli afgani a casa loro. Semplice dare a ognuno la stessa possibilità di studio, complicato finanziare la scuola privata. Semplice dare diritti alle coppie non sposate, complicato fare accordi con il Vaticano. Semplice fare opposizione, complicato fare inciuci. Semplice fare proposte concrete, complicato afferrare "la complessa natura del cambiamento". Semplice gridare la verità. complicato ridurre tutto a "contumelie o semplificazioni urlate". Semplice realizzare la raccolta differenziata al 91% a a Cesena, complicato costruire termovalorizzatori con la Marcegaglia. Semplice affrontare i problemi in modo diretto, complicato evocare "il grave rischio di una terapia semplificata". Semplice è scendere dai piedistalli ben pagati della politica, complicato è Beppe Grillo "guru all'opposto della cultura responsabilizzante, demagogo. Per interpretare la nostra epoca occorrono invece analisi, ragionamento, discussioneLa semplicità è sempre stata rivoluzionaria. Il è formato da gente semplice che fa domande semplici e fornisce riposte semplici. Quando ascoltate un discorso e non capite, non temete di essere ignoranti, si tratta alla Vendola "della complessa natura del cambiamento" o alla Cacciaridi analisi, ragionamento, discussione". Se siete semplici, e non vivete a carico dello Stato da quarant'anni, la colpa è solo vostra.

      TOUR 2010/2011 - Beppe Grillo is Back

      Il 15 ottobre, il tour Beppe Grillo is Back tocca la città di MontecatiniSe hai qualcosa di significativo da comunicare a Beppe su questa città, scrivilo qui!

      Postato il 13 Ottobre 2010 alle 15:51MoVimentoCommenti (1039) Cacciari semplicità Vendola

      Tutti i post del mese di Ottobre 2010

      18 Ottobre 2010

      Lea dissolta in un prato

      Sequestrata dalla 'ndrangheta. Torturata. Uccisa. Sciolta nell'acido in un campo alla periferia di Monza. In quella Lombardia dove secondo la Moratti la mafia non esiste. La mafia che si prepara all'abbuffata di EXPO 2015. Lea Garofalo era collaboratrice di giustizia. Suo fratello era già stato vittima della criminalità organizzata. Una donna minuta, giovane, scomparsa in centro di Milano, in corso Sempione, una sera, dopo aver salutato sua figlia. Prelevata e poi dissolta nella terra di un prato. Era senza scorta e non se ne capiscono le ragioni. Chi più di lei aveva assoluta necessità di una scorta? Perché non le è stata assegnata d'autorità anche nel caso l'avesse rifiutata? Lea è un messaggio: chi parla è perduto, lo Stato non lo proteggerà. Vorrei che fosse reso pubblico l'elenco dei collaboratori di giustizia senza scorta. Per sapere in anticipo chi sarà il prossimo ad essere vittima della lupara bianca.

      18 Ottobre 2010

      Essi camminano tra noi

      La fiducia non ha prezzo, ma senza un prezzo nessuno ti dà fiducia."Un tale ha comprato un frigorifero nuovo per casa sua. Per liberarsi del vecchio frigorifero, lo ha messo nel cortile davanti alla casa e ci ha appeso sopra un cartello con sopra scritto: "Gratis da portare a casa vostra. Se lo volete, ve lo prendete". Per tre giorni il frigo è rimasto lì senza che nessuno lo degnasse di un secondo sguardo. Alla fine lui ha pensato che la gente non si fidasse troppo dell'affare. Così ha cambiato il cartello: "Frigorifero in vendita per 50$". Il giorno seguente qualcuno lo ha rubato!". Segnalazione di Lalla M., Arezzo, da "Essi camminano tra noi" di Mark Glenn, dal sito The Ugly Truth, trad. di Gianluca Freda

      La Settimana - Vol. 5 N°40

      Quanto vale la morte di un operaio caduto sul lavoro? E quella di un politico? Di un magistrato? Quella di un militare di Nassirya? Quella di un morto ammazzato dalla mafia? Quella di un cittadino avvelenato dall'aria delle città?


      This post has been generated by Page2RSS

      Tour 2010
      Sep 28th 2010, 03:10

      : Charleston, Flavio Oreglio, John De Leo, The Niro, Ivan Segreto, Francesco Baccini, Stefano Bollani, Samuele Bersani, Max Gazzé, Cattive abitudini, L'invasione degli Omini Verdi, Leo Pari, Supa & DJ Nais, Mamasita, Blastema, Perturbazione, Dente, Bud Spencer Blues Explosion, Calibro 35, Fabri Fibra, Marracash, Sud Sound System, Tre allegri ragazzi morti, Marta sui tubi, Paolo Benvegnù, Teatro degli orrori, Linea 77, Daniele Silvestri, Rudy Rotta e Cristiano De Andrè

      La casetta in Canada

      La casetta in Canada - Marco Travaglio(47:35)

      Buongiorno a tutti, stavo riguardando com'è partita questa faccenda di Fini, lo so che la politica è un'altra cosa, lo so che ieri siete stati in molti alla Woodstock organizzata da Beppe Grillo a Cesena, lo so che lì si è parlato di politica vera, di progetti, di programmi, di idee nuove, quello è il futuro, il presente purtroppo è la melma nella quale ci tocca rimestare perché da quello che sta succedendo dipenderà se e quando andremo a votare, quali leggi passeranno e quali no in Parlamento prima che si spera defunga, il nostro immediato futuro dipende da questo maleodorante presente che ruota intorno alla cosiddetta vicenda Fini – Montecarlo. Le minacce di Feltri ()Allora sono andato a riprendere un po' di ritagli, il vizio di tenere un po' tutto e di non buttare via niente, allora forse servirà vedere com'è cominciata questa storia, 28 luglio 2010, sono passati pochi mesi, questo è il primo pezzo che Il giornale dedica alla casa di Montecarlo, Fini, la compagna e il cognato e una strana casa a Montecarlo, questione morale, "un appartamento lasciato da eredità da Alleanza Nazionale, finisce a una misteriosa finanziaria estera, ora ci abitano familiari del Presidente della Camera e nessuno ne sa niente". E' un articolo non accompagnato da commenti, forse il migliore commento è quello che c'è a pag. 3, un altro articolo che dice "rottura a un passo, pronto il partito di Fini, la scissione del Pdl è vicina, manca solo la scintilla per la rottura tra Berlusconi e il Presidente della Camera". Che giorno era il 28 luglio? Era la vigilia della riunione del vertice del Pdl, nella quale si è deciso di deferire ai propri viri i 3 principali collaboratori di Fini, Fabio Granata, Bocchino e Briguglio e di definire Fini assolutamente incompatibile con il partito che aveva fondato insieme a Berlusconi due anni prima, di fatto l'espulsione dei finiani che nei giorni successivi vanno alla conta e diventeranno i famosi 44 gatti tra Camera e Senato contro i 4 gatti che Berlusconi aveva preventivato che se ne sarebbero andati. Quindi il giorno prima dell'espulsione di fatto di Fini e dei suoi, Il Giornale piazza il primo articolo di una lunga serie, una serie che è diventata quotidiana, una specie di rubrica fissa su Il Giornale e poi su Libero che il giorno dopo ha cominciato, vedete il 29 luglio Fini non spiega la casa dei misteri, Libero è arrivato il giorno dopo e da allora a fotocopia ha affiancato Il Giornale nella sua campagna contro Berlusconi che è cominciata per Il Giornale il giorno prima dell'espulsione di Fini e per Libero il giorno dell'espulsione di Fini. Quando Fini viene espulso Il Giornale commenta "colpo di grazia" e subito sotto la casa di Montecarlo, ecco i conti segreti, questo è Il Giornale del 30 luglio che commenta l'espulsione avvenuta il 29, il giorno dopo del primo articolo de Il Giornale uscito il 28, questa è la successione degli eventi, ma c'era già stata un'avvisaglia interessante, datata un anno fa, era il 14 settembre e Vittorio Feltri che da poco si era reinsediato alla direzione de Il Giornale dove aveva subito esordito con la campagna contro il Direttore di Avvenire Dino Boffo, aveva scritto un articolo, era già un periodo in cui Fini e i suoi dissentivano su alcune posizioni di Berlusconi in materia soprattutto di giustizia, di legalità e di leggi ad personam e era una specie di avvertimento alla vigilia della decisione della Corte costituzionale sul lodo Alfano, la Corte Costituzionale doveva decidere ai primi di ottobre e qui si ipotizzavano complotti, la Corte Costituzionale Fini per rovesciare Berlusconi, c'erano le rilevazioni di Spatuzza, di Massimo Ciancimino, mettendo tutto insieme Feltri pensò bene di lanciare un avvertimento a Fini dicendogli: guarda che se la Corte boccia il lodo, disse testualmente "bocciato un lodo Alfano se ne approva un altro modificato e lo si manda immediatamente in vigore, Fini ha l'esigenza immediata di trovare una ricollocazione o di qua o di là, non gli è permesso di tenere un piede nella maggioranza e uno nell'opposizione, deve risolversi subito" a questo punto uno direbbe: sennò? Sennò glielo spiegava Feltri, diceva "perché oggi tocca al Premier, domani potrebbe toccare un Presidente della Camera, è sufficiente per dire ripescare un fascicolo del 2000 su faccende a luci rosse riguardanti personaggi di Alleanza Nazionale per montare uno scandalo, meglio non svegliare il cane che dorme!". Insomma, o la dai sempre vinta a Berlusconi, oppure saltano fuori fascicoli, è evidente che questi fascicoli sono lì, se un giornalista fa il giornalista e pensa che un fascicolo abbia un'attualità e un interesse pubblico, sia una notizia, la pubblica, perché invece far sapere: non svegliare il cane che dorme, potrebbero saltare fuori fascicoli, evidentemente perché l'informazione viene usata come un manganello, come una pistola, dice: qua c'è la pistola, anzi è nel cassetto, però te la faccio vedere, se fai il bravo resa nel cassetto, se non fai il bravo la tiro fuori e magari sparo! Questo non è il giornalismo, questa è un'altra cosa e questo avviene sul giornale di proprietà della famiglia del Presidente del Consiglio, dopodiché il fascicolo a luci rosse non è uscito fuori perché? Perché era già uscito fuori, se ne era già occupato l'espresso, questi a volte usano anche dei fascicoli un po' tarocchi, magari sul numero ne hanno qualcuno che non è proprio chissà ché! L'Espresso aveva già raccontato che c'era una metresse con uffici prospicienti a quelli di una delle sedi del Parlamento che riceveva uomini politici e loro portaborse di vari partiti, tra cui alcuni vicini al Presidente Fini. Poi a rilevare che c'erano politici che andavano a puttane con tutto quello che era successo con Berlusconi che non è che ci andava, le riceveva nella sua residenza e ci si faceva pure filmare, avrebbe sortito scarsi effetti il dossier, allora si è proceduto a un altro dossier e cioè qualcuno ha tirato fuori la storia di questa casa, tenete presente che questa casa che oggi viene ingigantita per cui sembra un enorme… in realtà è un alloggetto di una sessantina di metri quadrati, sta al piano terreno, senza vista mare a Montecarlo e che ha un valore che è stato stimato dal condominio del quale fa parte, è ovvio che nei condomini non si ha l'interesse a sottovalutare il valore di un appartamento, semmai a sopravvalutarlo perché così si rivaluta e si sopravvaluta tutto il condominio e quell'appartamento fu valutato quando alla fine degli anni 90 la contessa Colleoni lo donò a Alleanza Nazionale, se non erro 450 milioni di lire, dopodiché, dopo anni in cui rimaneva lì ovviamente di cosa se ne fa un partito di un appartamento a Montecarlo, non l'hanno neanche ristrutturato, quindi era molto malmesso, si è fatto avanti Giancarlo Tulliani "cognato" di Fini, fratello della compagna di Fini, madre delle due figlie di secondo letto di Fini e ha segnalato una società la ?Printemps? che ha sede a Saint Lucia un paradiso fiscale, quindi una società offshore di cui si ignora il vero proprietario, ma si conosce soltanto il legale rappresentante che è un certo James ?Wolfensau?, stesso rappresentante legale dell'altra società che poi rileva l'appartamento venduto da Alleanza Nazionale alla Printemps e che si chiama Timara, anche essa rappresentata da Wolfensau e Timara è quella che poi affitta l'appartamento a Tulliani, per quanto viene venduto l'appartamento? Era stato valutato in origine nel 1999/2000 450 milioni di lire, poi si passa all'Euro, quindi diventerebbero 275 mila Euro, viene venduto a un po' di più, a 350 mila Euro, è stato venduto a poco? Sicuramente, se si mettevano di impegno riuscivano a venderlo a un prezzo superiore. Il problema qual è? E' che questi sono fatti loro, nel senso che se un partito è amministrato da una persona che riesce a ottimizzare i ricavi del suo patrimonio, peggio per quel partito, ma quelli sono soldi privati, beni privati non sono soldi pubblici, non sono soldi nostri, non è una casa del demanio, è una casa pubblica, non c'entrano enti previdenziali, non c'entra niente, non è affittopoli, non è casopoli, è un affare privato tra questa contessa che dona incredibilmente una casa a un partito anziché a un ente benefico, il partito ne fa quello che vuole, ci rimette qualche soldo, il problema qual è? Il problema è: A) che la casa di Montecarlo viene venduta a una società offshore; B) che poi da questa società offshore o meglio da una società gemella la affitta Tulliani. Teniamo presente cos'è Montecarlo, anche Montecarlo è un paese offshore, anche Montecarlo è un paradiso fiscale, a Montecarlo chi opera? Società offshore, quindi non è come vendere una casa di Roma a una società offshore, stiamo parlando di una casa di Montecarlo che viene venduta a una società offshore che naturalmente è offshore esattamente come Montecarlo; 2) viene affittata da Giancarlo Tulliani che è quello che aveva segnalato la società interessata a comprare. Fini e Giancarlo Tulliani ()Questo al momento è l'unico tema di rilevanza pubblica di tutta questa storia, cioè che Fini, visto che la società l'aveva segnalata il fratello della sua compagna, avrebbe dovuto seguire la trattativa in modo da verificare non tanto che la società fosse una società equivoca, perché se vendi una società offshore tu non potrai mai sapere di chi è quella società, quindi non aveva strumenti per capire di chi poteva essere, ma proprio perché l'aveva segnalata il cognato, per accertarsi che non ci fosse qualcuno che ci faceva la cresta e questo sicuramente non l'ha fatto anche se noi non sappiamo se c'è qualcuno che ci ha fatto la cresta e la leggerezza, ingenuità di cui ha parlato Fini, che è abbastanza comprensibile nel senso che in un partito come Alleanza Nazionale che ha un enorme patrimonio immobiliare, donazioni, lasciti, vecchi militanti, vecchie sedi, terreni, ti puoi immaginare che il segretario nazionale deleghi ampiamente il tesoriere del quale si fida, poi è il Sen. Pontone, un vecchio avvocato di Napoli, una persona per bene e quindi lascia fare e lì è lo sbaglio, proprio perché la società l'aveva segnalata Tulliani avrebbe dovuto verificare e magari sollecitare in qualche modo altre offerte, di modo che si aprisse un'asta e il partito incassasse qualcosa in più. Questa è al momento l'unica questione di interesse pubblico che investe il Presidente della Camera e che giustifica il fatto che si parli di questa storia, poi cosa succede? Succede che il fascicolo, il dossier esce, perché? Perché Fini ha svegliato il cane che dorme, si è messo di traverso sulla legge Bavaglio, sul processo breve, ha osato parlare di legalità a aprile nella direzione nazionale del partito quando puntò i piedi contro Berlusconi, quindi è stato dichiarato incompatibile, è stato cacciato, esce il dossier immediatamente e nel dossier cosa si tende a dimostrare? Che Fini è un ladro, che fini è un delinquente, che quindi questione morale è l'occhiello del primo articolo de Il Giornale: Fini non ha alcun titolo per fare la morale a Berlusconi perché è un ladro, questo è quello che vogliono dimostrare. Naturalmente a casa mia e credo anche a casa vostra se si scopre che c'è un ladro in più rispetto ai ladri già conosciuti in Parlamento e al governo ce ne sono un bel campionario, si prende atto, abbiamo un ladro in più, invece no, loro non vogliono dimostrare che Fini è un ladro per dire semplicemente che ne abbiamo uno in più, per loro se Fini è un ladro, vuole dire che Berlusconi è onesto, loro hanno questa strana matematica, per noi un ladro più un ladro fanno due ladri, per loro un ladro più un ladro fa zero ladri, nel senso che l'eventuale ladritudine di Fini, cancellerebbe la conclamata ladritudine, evasioni fiscali, falsi in bilancio, corruzioni, corruzioni giudiziarie di Berlusconi e del suo entourage. Quindi l'eventuale ladritudine di Fini elide i reati e le illegalità commesse da Berlusconi e dal suo clan, questo è il tentativo che devono fare, da quel momento ci sono in Italia due giornali che non hanno il compito di andare a vedere come sono andate le cose a Montecarlo, ma hanno il compito in partenza, a prescindere di dimostrare che Fini è un ladro. Se trovano elementi bene, se non li trovano li inventano! Allora cosa cominciano a fare? Sollecitare Fini a rispondere, Fini risponde nei famosi 8 punti, comunicato di questa estate dice: la casa è stata venduta a quella società su segnalazione di Tulliani quando poi ho scoperto dopo la vendita che Tulliani affittava quella casa, potete immaginare il mio disappunto, mi sono incazzato con Tulliani. Sarà vero, non sarà vero, questo è quello che dice Fini, immediatamente Il Giornale e Libero tentano di smentirlo, perché? bisogna dimostrare che Fini non solo è un ladro, ma è anche un bugiardo, quindi interpellano mezzo mondo per vedere se Fini mente, ogni tanto pubblicano la testimonianza di qualcuno che dice di avere visto Fini a Montecarlo, nelle vicinanze di Montecarlo, a parte che se Fini fosse stato a Montecarlo, chi di noi non è stato a Montecarlo almeno una volta, non è che tutti quelli che sono stati a Montecarlo, allora vuole dire che sanno e poi bisogna vedere quando, perché magari è stato a Montecarlo dopo che aveva saputo che la casa era affittata dal cognato, era occupata dal cognato o magari è proprio andato a Montecarlo a dirgli di lasciare la casa, visto che si era incazzato. In ogni caso queste testimonianze vengono abbandonate perché non c'è nessuna che sia decisiva o inoppugnabile che dimostri che Fini prima di quando ha detto di averlo saputo, avesse saputo che la casa era affittata da Tulliani, allora salta fuori il primo scudo umano della nostra storia, un consulente del mobilificio Castellucci che interpellato da Il Giornale dice di avere visto Fini da Tulliani al mobilificio alla periferia di Roma sulla Via Aurelia, posto non certo da vip, comprare una cucina Scavolini da 4500 Euro e dice questo tizio: avevo sentito dire in azienda che era destinata a Montecarlo, però lui non ha elementi, ha la planimetria, il disegno della cucina componibile ma non ha naturalmente il luogo nel quale è stata recapitata, avevo sentito che doveva andare a Montecarlo, voci… la cosa curiosa questo signore dice che per continuare a lavorare in quel mobilificio lui sarebbe tenuto al segreto su quella cucina perché i suoi capi gli avevano detto che non se ne doveva parlare, ma lui cosa fa, eroico, si dimette dal mobilificio e fa dimettere anche sua moglie che lavorava lì, quindi rinuncia a due posti di lavoro, gli unici della famiglia, due stipendi, gli unici della famiglia, rovinandosi l'esistenza per poter gridare al mondo le voci che aveva sentito sulla destinazione di questa cucina che non doveva essere neanche un granché perché era 4500 Euro il costo pagato. Una cucina di 4500 Euro è proprio una robetta Ikea o forse meno, in ogni caso queste voci poi non trovano conferma, Fini dice: no la cucina è stata presa per una casa a Roma, sbaglia a non farla vedere perché dovrebbe organizzare una visita guidata se i politici hanno un dovere di trasparenza su tutto, abbassati al livello di questi signori, organizza una bella visita guidata con telecamere nella casa romana dove c'è la cucina e così si dimostra che razza di informazione fanno questi, invece si limita a dirlo, però è ovvio, l'onere della prova spetta agli altri, non spetta mica a lui, lui farebbe bene a rovesciargliela subito in faccia quella cucina, però se non lo vuole fare, non è che sia tenuto a farlo, in fondo è l'accusa che deve dimostrare che lui ha comprato la cucina per Tulliani, mica lui che deve dimostrare che non l'ha comprata e non ci riescono a dimostrarlo. L'atteggiamento di questi due missionari così disinteressati in nome della verità da rinunciare allo stipendio e al posto di lavoro per dare un'intervista a Il Giornale, fa abbastanza ridere, ma non è l'unico caso anomalo di scudi umani pronti a immolarsi e a rovinarsi l'esistenza, la carriera e la faccia, anche per venire incontro alle esigenze del padrone d'Italia. Viene abbandonata anche la pista della cucina, c'è un imbarazzato pezzo su Il Giornale di Feltri in cui uno dei suoi vice dice: è possibile che la cucina inizialmente destinata a Montecarlo, sia poi stata richiamata a Roma? Ci sono cucine che pagano semoventi con le rotelle in giro per l'Europa in attesa che Fini dica dove devono andare, alla fine Fini richiama la cucina e la cucina rientra mestamente a Roma, dopo che si era già eccitata tutta perché pensava di andare a finire a Montecarlo! Abbandonano la pista della cucina perché loro sono così, non è che dicono: vi abbiamo raccontato una balla, pestano uno e poi quando scoprono che è quello sbagliato, neanche gli chiedono scusa, cominciano subito a pestare un altro, questo è il loro modus operandi. Mentre la storia di Montecarlo rischiava di languire, stavano raschiando il fondo del barile, avevano addirittura pubblicato lo stato di famiglia Tulliani, avevano riesumato Gaucci per fargli sputare la sua ex fidanzata tutta la famiglia Gaucci, cose che con il tabaccaio di Gaucci, la schedina del superenalotto, salta fuori una lettera, una lettera datata 16 settembre, firmata da mister Rudolph Francis, Ministro della Giustizia dell'isola di Saint Lucia, Francis scrive questo memo riservato al suo Primo Ministro in cui gli dice: dalle indagini che ho svolto risulta che la società che affitta la casa di Montecarlo a Tulliani, appartiene in realtà a Tulliani, quindi Tulliani finge di affittare l'appartamento di Montecarlo, ma in realtà l'appartamento è suo, lo affitta da sé stesso, quindi Alleanza Nazionale l'ha venduto a lui e allora deducono i segugi de Il Giornale di Libero: Fini ha mentito e naturalmente è sottinteso, è un ladro! Le società Off Shore e il Ministro di Santa Lucia (espandicomprimi)Naturalmente se Tulliani fosse il proprietario o della Timara o della Printemps o di tutte e due e affittasse da sé stesso la casa, le cose cambierebbero ma non sarebbe la prova né che Fini ha rubato, né che Fini è un bugiardo, perché?Perché è ben possibile che visto che le società sono società offshore e solo il proprietario conosce il proprietario, Fini non sapesse che Tulliani è il proprietario della o delle due società, se Tulliani è il proprietario delle due società, come fa Fini oggi a sapere chi è il proprietario delle due società, può soltanto chiedere a Tulliani e Tulliani può soltanto dirgli: non sono il proprietario oppure sono il proprietario, gli ha detto: non sono il proprietario, come fa a dimostrare a Fini che non è il proprietario? Non esistono carte in mano a uno che non è il proprietario di una società offshore per dimostrare che non è il proprietario di una società offshore, pensate un attimo se qualcuno dicesse di qualcuno di voi che siete proprietari di una società offshore alle Cayman e magari non è vero, voi come fate a difendervi dall'accusa di essere proprietari di una società alle Cayman, dite: non è vero, ma qualcuno dice: eh ma non ci credo, portami le prove e voi come fate a portare le prove del fatto che la società non è vostra? Dovreste portare le prove che dimostrano di chi è quella società, ma come fate a avere le prove sul reale proprietario di una società offshore se non è vostra? Chi ve le dà? Capite qual è la situazione, resta naturalmente anche l'ipotesi che Fini e Tulliani siano d'accordo, che Fini abbia fatto vendere sottocosto la casa alla società offshore sapendo che era di Tulliani e che poi abbiano fatto a mezzo, questa è l'insinuazione che aleggia in questa campagna, il problema è che è un'insinuazione molto grave che andrebbe dimostrata. Basta dire che qualcuno sostiene così e qualcuno sostiene cosà, l'onere della prova spetta all'accusa, bisogna dimostrare intanto che Tulliani è proprietario di quelle società e poi che Fini lo sapeva prima di vendergli la casa, oppure che l'ha saputo dopo, ma sperava che tutto restasse sotto silenzio e questo non è minimamente provato, quindi fino a prova contraria c'è la parola di Fini che finora non è mai stata smentita e non sarebbe smentita neanche se si scoprisse che Tulliani è proprietario delle società, perché? Perché Tulliani potrebbe averlo fregato e non averglielo detto, avergli detto: faccio da intermediario per le società tizia e caia, senza dirgli: sono il proprietario della società tizia e caia, oppure dicendogli: non sono il proprietario della società tizia e caia mentendogli, può essere! Sicuramente la versione opposta Fini ladro in combutta con Tulliani è talmente grave che soltanto per pronunciarla bisognerebbe avere qualche elemento e finora sulla proprietà di Tulliani della società di Saint Lucia c'è questa lettera che il Ministro della Giustizia all'improvviso il 16 settembre decide di scrivere al suo Premier di Saint Lucia, è una lettera molto strana, intanto perché siamo in un paradiso fiscale che campa, tutta la sua economia campa di quello, sull'assoluta riservatezza garantita a quelli che portano i loro capitali e che aprono società offshore proprio perché hanno l'assicurazione totale che le operazioni sono top secret, che nessuno le rivelerà, è reato penale a Saint Lucia, rivelare il nome del titolare di una società offshore, quindi il Ministro della Giustizia, almeno questo lo dovrebbe sapere. Allora perché rivela il nome presunto di una società offshore al suo premier? Perché fa un'indagine per andare a scoprire il proprietario di una società offshore domiciliata a Saint Lucia nel suo paese? Soprattutto com'è possibile che se tu fai un memo riservato per il tuo premier, quindi lo conosci tu e lo conosce il tuo Premier, questo memo 3 giorni dopo finisca su due giornali di Santo Domingo, giornali concorrenti che però guarda caso lo ricevono entrambi, sono i due più importanti giornali di Santo Domingo, Santo Domingo è l'isola dove latita e dove adesso risiede Luciano Gaucci, è un caso naturalmente, ma naturalmente da quando quel documento finisce sui due giornali di Santo Domingo e sui rispettivi siti è ovvio che in Italia qualcuno se ne accorge, l'unico mistero che non è un mistero è per quale motivo sia finita su ?Dagospia? questa lettera, ma è evidente ormai su Internet si trova di tutto e quindi Dagospia che riceve segnalazioni da tutte le parti, appena la riceve la pubblica perché è una lettera firmata dal Ministro della Giustizia di Saint Lucia che aggiunge un tassello importante se fosse vero alla nostra storia, Giornale e Libero ci si fiondano, anche Il Corriere lo pubblicano, anche La Stampa, naturalmente e Corriere la pubblicano dicendo: c'è una lettera firmata da questo Ministro, vediamo se è vero o non è vero, invece naturalmente Il Giornale e Libero l'apprendono subito come la prova che Fini ha mentito e che forse ha rubato, mentre in realtà Fini non ha mai detto sua in contrasto con quella lettera, ha detto che gli risultava che Tulliani aveva intermediato per quelle società e ha detto che secondo lui, secondo quello che gli risulta le società non sono di Tulliani, ma se poi Tulliani l'ha fregato come fa a saperlo Fini? Certamente non si sarebbe esposto fino a quel punto, fino a dire: si riderà quando si scoprirà di chi sono quelle società e che non sono riconducibili alla mia famiglia, se avesse saputo che invece lo erano, soltanto un pazzo sarebbe andato da Mentano a fare quella dichiarazione. A questo punto un cronista de Il Fatto Quotidiano giovedì scorso Marco Lillo la sera riesce a trovare questo Ministro e gli chiede: l'ha scritta lei quella lettera? Perché c'era anche il caso che fosse un documento falso, la carta intestata non corrisponde con la carta intestata del Governo di Saint Lucia, è diversa, la cartiera ufficiale dello Stato di Saint Lucia dichiara al sito ilfattoquotidiano.it "questa carta intestata non è la nostra" quindi è apocrifa, quindi forse anche la lettera, la firma del Ministro è apocrifa, Marco Lillo chiama il Ministro e quest'ultimo dice: no quella lettera l'ho scritta io, aggiunge: prossima settimana faccio una conferenza stampa, era giovedì sera e il Ministro stava a Ginevra insieme a altri membri del Governo di Saint Lucia, da Saint Lucia (Caraibi) Ginevra, chissà cosa ci faceva in Svizzera, governo in trasferta. Sta di fatto che mentre Lillo parla con il Ministro della Giustizia un signore che si qualifica come amico della moglie del Premier di Saint Lucia, telefona una redazione di Annozero, la redazione di Annozero fa delle verifiche, non è uno scherzo telefonico e questo signore dà una serie di elementi in cui dice: guardate che quella lettera è falsa, non si capisce bene se vuole dire che è falso come documento o se è falso il contenuto del documento, ma aggiunge, siamo a Ginevra perché abbiamo paura e perché a Saint Lucia c'è un pullulare nelle ultime settimane di uomini dei servizi segreti italiani, libici e russi, guarda un po', l'asse Roma – Putin – Gheddafi viene in mente proprio a questo signore che telefona raccontando questa cosa e la cosa stupefacente è che il mattino dopo, mentre Annozero mette in dubbio la cosiddetta presunta patacca della lettera di Saint Lucia, il mattino dopo il Ministro Francis è già rientrato a Saint Lucia da Ginevra, credo con un volo privato, non penso ci siano linee dirette così rapide che la sera sei a Ginevra e il mattino dopo sei già a Saint Lucia, sta di fatto che fa una conferenza stampa nel pomeriggio dove conferma che la lettera l'ha scritta lui e aggiunge di averla dovuta scrivere e di avere dovuto fare le indagini su quella società perché c'è una pressione di uomini dei servizi presenti sul territorio che mettono in pericolo il buon nome e l'economia di uno stato che campa sull'anonimato che da un lato è una spiegazione che conferma la presenza di uomini dei servizi che già Il Giornale di Feltri aveva raccontato, citando l'agenzia di Daniele Capezzone il Velino, nostri uomini dei servizi segreti che vanno a Saint Lucia per indagare su una vicenda che riguarda il Presidente della Camera, gli uomini dei servizi segreti se sono regolari e non deviati dipendono dal Capo del Governo, conferma dunque il Ministro che ci sono uomini dei servizi segreti che mettono a repentaglio l'economia di un paese che vive sulla riservatezza e poi lui cosa fa? Mette a repentaglio la riservatezza del suo paese rivelando al Primo Ministro il proprietario, presunto tale di questa società e non prende neanche la precauzione perché questo memo rimanga riservato tra lui e il primo Ministro, tant'è che è già finito sui siti e sui giornali e lui fa una conferenza stampa per confermare ufficialmente il proprietario di una società offshore, da quel momento l'economia di Saint Lucia è rovinata, perché? Perché nessuno andrà più a portare i suoi capitali e a creare società offshore in un paese dove un Ministro fa indagini e rivela il nome del proprietario di un offshore, ma soltanto un pazzo continuerà a andare lì, andranno in un altro posto, alle Virgin Island, alle Cayman … commette un comportamento che nel momento in cui diventa pubblico è un reato il Ministro della Giustizia di Saint Lucia, rivela il beneficiario, il proprietario delle azioni al portatore che sono state depositate al momento della costituzione di questa società violando completamente non solo il codice penale del suo paese, ma le regole minime di riservatezza, tant'è che il capo dell'opposizione laburista, tale Anthony che è stato Primo Ministro dal 1997 al 2007 a Saint Lucia dice: il Ministro non si alza la mattina e si mette a indagare su una società a caso, sarebbe una follia, non è una pesca a campione, ci sarebbe una fuga di massa di miliardi di capitali, il nostro paese si è dato una giurisdizione in materia fiscale e societaria che garantisce l'anonimato e il rispetto del segreto dei dati sensibili, si avviano delle indagini se c'è un'autorità straniera che lo chiede formalmente. Berlusconi e le sue Off Shore (espandicomprimi)Nel caso di rogatorie o per comprovati indizi che la società nella sua attività sta commettendo dei reati, riciclaggio, frodi, traffici illegali, qui non c'è nessun reato commesso a Saint Lucia, Tulliani non è indagato né in Italia, né a Saint Lucia, c'è una ragione per cui il Ministro deve fare un'indagine sul reale proprietario della società? Assolutamente no, a meno che dice l'ottimo ex Premier di Saint Lucia, non ci sia una richiesta da parte di un'autorità legislativa superiore, ma non mi sembra questo il caso, la procedura in questo caso sarebbe stata diversa, il Ministro avrebbe aperto un fascicolo, avrebbe delegato gli uffici preposti e avrebbe esteso una relazione, tutto alla luce del sole, invece in questo caso c'è una nota confidenziale destinata al Primo Ministro, qualcosa informale, se questa fosse la prassi metteremmo in discussione la nostra legislazione, nessuno si sentirebbe più tutelato dal segreto da noi violare il segreto societario è un crimine! L'indagine, sono certo che è stata sollecitata e chissà da chi, vedremo! Meglio non anticipare, meglio non fare illazioni, meglio attenersi esclusivamente ai fatti accertati, quindi attenzione, il documento del Ministro di Saint Lucia è autentico in quanto il Ministro dice di averlo scritto, non sappiamo se è veritiero, un conto è che un documento l'abbia scritto io, nel qual caso è autentico, lo rivendico, l'ho scritto io, un altro conto è se quello che ho scritto è vero, questo è un altro paio di maniche, questa è la distinzione che su Il Fatto, pur avendo lo scoop dell'intervista al Ministro, abbiamo precisato subito, attenti non stiamo parlando del Ministro Vassalli, non stiamo parlando del Ministro della Giustizia inglese, francese, americano, tedesco, stiamo parlando del Ministro di Saint Lucia, di un atollo, che fa strane cose, che dice strane cose, che mette a repentaglio l'incolumità economica e finanziaria del suo paese per fare un favore grosso come una casa al Presidente del Consiglio italiano, perché? Questa è la domanda, è l'altro scudo umano dopo quello del mobilificio, la carriera di questo signore è rovinata naturalmente, nessuno lo eleggerà mai più o lo voterà mai più visti i danni che ha fatto all'economia del suo paese, resta ancora la domanda se quello che ha scritto è vero, cioè che Tulliani è proprietario della casa o se non è vero, questo lo potremo sapere soltanto quando qualcuno porterà la carta che dimostra che Tulliani è proprietario, finché non c'è quella carta non si può dire che Tulliani sia il proprietario. E se anche poi fosse il proprietario bisognerebbe ancora dimostrare che Fini lo sapeva al momento in cui autorizzò la vendita a quella società, in questo caso Fini dovrebbe dimettersi non solo da Presidente della Camera ma dalla vita politica per avere mentito e per avere favorito un suo parente nella cessione di un bene del partito, ma se non si dimostra che lo sapeva, Fini non deve dimettersi né dalla politica, né da Presidente della Camera perché? Perché non c'è assolutamente nulla di eticamente riprovevole in quello che è successo, almeno fino a quello che si sa in questo momento, attenzione! Il fatto poi che chiedergli le dimissioni sia Berlusconi è veramente strepitoso perché hanno detto che Fini deve spiegare perché ha autorizzato a vendere una casa di 50/60 metri quadrati a una società offshore e perché le case, anche dei tuoi familiari, anche in affitto le devi tenere sotto controllo, se vi capita leggete il pezzo di Antonella Mascali su Il Fatto Quotidiano che oggi è anche sul sito, dove si ricorda che Berlusconi non ha un cognato che forse è proprietario di una società offshore o forse ha affittato una casa da una società offshore , Berlusconi non ha neanche la colpa di avere autorizzato la vendita di una casa a una società offshore, Berlusconi ha o ha avuto 64 società offshore del comparto B very discrete Fininvest, creato a metà degli anni 80 e per tutti gli anni 90 dall'Avvocato David Mills per tacitare il quale fu pagata a Mills una tangente di 600 mila dollari in Svizzera, in più il Cavaliere Silvio Berlusconi possiede tra Antigua e le Bermuda, tutti paradisi fiscali, almeno 6 ville intestate tutte a società offshore, in più è proprietario di una barca di 48 metri del valore di 13 milioni di Euro intestata alla Società Morning Glory Yachting Limited sede alle Bermuda, paradiso fiscale, con tutta quella galassia di società offshore Berlusconi ha pagato tangenti a Craxi, ha pagato Previti perché pagasse i giudici della Mondadori, ha pagato le scalate Standa e Mondadori, ha eluso la legge Mammì controllando tramite prestanomi Telepiù quando non poteva avere più di 3 televisioni e ha fatto tante altre belle cosette che trovate nella sentenza Mills e nelle sentenze All Iberian, tutt'ora per quel sistema offshore Berlusconi ha in piedi il processo Mediaset e il processo Mediatrade che riguardano frodi fiscale presunte, appropriazioni indebite presunte, falsi in bilancio presunti che arrivano fino al 2005 per lui e fino al 2009 per altri dirigenti del gruppo tra cui Confalonieri, il figlio Piersilvio che era insieme alla sorella il vero proprietario delle società Century One e Universal One che stavano a Guernsey nelle isole del Canale, altro paradiso fiscale offshore e che utilizzavano queste due società per conto del padre per incamerare i fondi neri che si accumulavano nei passaggi di proprietà dei diritti televisivi acquisiti dalle major americane a Holliwood. Questo è colui che oggi sta insegnando la morale a Fini, questo è il proprietario dei giornali che fanno la morale a Fini per le case e le società offshore, come al solito chi ha non solo una trave, ma 5, 6, 10, 20 travi nell'occhio fa la morale a quello che forse, ma non è ancora deciso, ha una pagliuzza, passate parola!

      Postato il 27 Settembre 2010 alle 13:52Commenti (583) Fini Montecarlo Tulliani

      Siamo vivi! Siamo vivi! Siamo vivi!

      Dario Fo e Beppe Grillo blues(0:54)

      Siamo vivi, vivi! Siamo usciti dalle catacombe. Siamo sopra e oltre. Sopra al nulla della politica, oltre questa civiltà basata sul denaro e sul consumismo. Sopra e oltre. Io ci credo, voi ci credete. La Rete ci ha unito. Possiamo cambiare la società, il mondo solo se lo vogliamo. Cosa abbiamo da perdere? Ognuno vale uno. Chiunque di voi può fare la differenza, essere un leader. Ognuno è un leader se riesce a trasformare i suoi sogni in realtà. Oggi, qui, ci sono migliaia di ragazze e di ragazzi. Siete l'avanguardia di una Nuova Italia, un posto più bello di questo, onesto, più leggero, senza odi, senza mafie. Voi avete il vostro destino nelle mani, non fatevi comprare, non perdetevi dietro a falsi valori. Quando vi ricorderete di Woodstock, magari tra trent'anni, e vi domanderete cosa avete fatto per voi e per gli altri, che cosa vi risponderete? Cosa direte ai vostri figli? Potrete guardarvi allo specchio? Noi siamo vivi in un Paese di morti, di vecchi che occupano ogni spazio e si credono eterni, che si nutrono di potere e si sono fottuti la vita. Noi non siamo in vendita, non siamo merce, non crediamo a una società basata sul profitto, sul PIL. Vogliamo tutto perché non abbiamo più niente. Non l'aria pulita, non l'acqua pubblica, non una scuola di eccellenza, neppure la sicurezza di un lavoro e quando lavoriamo la sicurezza di non morire sul lavoro. Gli operai di oggi sono al fronte, sono loro i partigiani che combattono per dare da mangiare ai loro figli e muoiono come topi nelle cisterne. L'Italia non è una democrazia, il cittadino non è rappresentato in Parlamento, non può votare il proprio candidato. Il Parlamento è eletto dalla mafia, dalla massoneria, dai vertici dei partiti, non dai cittadini. Sei persone decidono per tutto il Paese. L'Italia è un sistema capitalistico/mafioso con le pezze al culo, basato sul debito pubblico e sulle concessioni dello Stato. Ogni italiano è indebitato per 30.000 euro.Il debito aumenta di 100 miliardi di euro all'anno, stiamo andando verso il default. Quando i soldi contaminano la politica, la politica diventa merda, si fa politica per i soldi, non per servizio civile, come dovrebbe essere. Il MoVimento 5 Stelle non vuole i soldi, vuole poter volare alto, far volare le sue idee. Non ha ideologie, ma idee. I partiti prendono un miliardo di euro di finanziamenti elettorali nonostante un referendum che li abbia proibiti, nessuno si scandalizza, passano tutti all'incasso. L'equazione è semplice senza soldi spariscono i partiti, sono fatti di soldi, di niente. Che dignità può avere un parlamentare che matura la pensione dopo due a anni e mezzo di fronte a milioni di persone che la pensione non la vedranno mai, che moriranno prima di andarci, che devono maturare 40 anni di contributi? Ci sono voluti tre anni perché la proposta di legge Parlamento Pulito venisse discussa alla Commissione del Senato. Tre anni, trentasei mesi, più di mille giorni perché quattro senatori muovessero il culo per ascoltare 350.000 cittadini che al rimo Vday di Bologna chiedevano delle cose semplici, scontate in un Paese appena normale: nomina diretta del candidato, due legislature, nessuno condannato in via definitiva. Ci hanno definiti populisti, demagoghi, qualunquisti, violenti, volgari solo perché volevamo riaffermare il principio di democrazia in questo Paese. I partiti sono morti, zombie che camminano, strutture del passato, costruzioni artificiali. Sono diventati barriere tra le persone e lo Stato. Lo Stato siamo noi, non i partiti. E' finito il tempo della delega in bianco. Il cittadino deve entrare nelle istituzioni come servizio civile per un periodo limitato e poi tornare alla propria attività. Non esiste il politico di professione, esistono i mantenuti a vita di professione come Chiamparino, Fassino, D'Alema, come Maroni, Bossi e tutta la sua grande famiglia, come Andreotti, il prescritto per mafia che ha detto di Ambrosoli, uno dei pochi eroi di questo Paese, "Se l'è cercata!". Noi siamo vivi e loro sono morti, in decomposizione, se li tocchiamo moriremo anche noi. Parlano di alleanze, di percentuali, di schieramenti, ma in realtà parlano sempre e soltanto di una cosa: come conservare il loro potere. Il MoVimento 5 Stelle farà alleanze, anche una al mese, una alla settimana, ma solo con i cittadini, con i movimenti per l'acqua pubblica, per una libera informazione non finanziata dallo Stato, contro la TAV in Val di Susa, contro le centrali nucleari, contro la base americana di Dal Molin. L'Italia ripudia la guerra e spende più per armamenti che per opere di pace. Persino Bono degli U2 ci ha mandato a fanculo, non manteniamo le promesse di aiuti umanitari e spendiamo 15 miliardi di euro per 131 caccia bombardieri dagli Stati Uniti, finanziamo la più grande industria bellica del mondo e chiudiamo le scuole. Il MoVimento 5 Stelle ha preso mezzo milione di voti senza finanziamenti, senza media, giornali, televisioni, ogni voto è costato solo 8 centesimi al MoVimento, nulla ai cittadini, grazie alla Rete, al passaparola. La Rete è anticapitalista, la politica si fa con le idee, non con il capitale. Il portale del Movimento 5 Stelle è il luogo di incontro, di creazione delle idee, della condivisione delle proposte. Chiunque non sia già iscritto a un partito può iscriversi gratis. Gli iscritti potranno creare una lista civica, proporre un candidato e in futuro modificare il programma in stile Wikipedia, collegarsi in una rete sociale come in Facebook, scambiarsi esperienze. Gli iscritti al MoVimento 5 Stelle sono circa 100.000. 100.000 persone informate e motivate possono trasformare il Paese. Noi siamo "Altri" non esistiamo nei sondaggi, ma siamo gli unici ad avere un Programma creato in Rete, questo Programma va stampato, diffuso, discusso. Il MoVimento coincide con le sue proposte, con le sua azioni civili, con il suo Programma. Chi dice che facciamo proteste e non proposte è in malafede o un imbecille inconsapevole. "Ora che il governo della Repubblica è caduto nelle mani di pochi prepotenti … ma chi, chi se è un uomo, può ammettere che essi sprofondino nelle ricchezze, che sperperino nel costruire sul mare e nel livellare i monti e che a molti manchi il necessario per vivere? Che costruiscano case e case l'una appresso all'altra e che molti non abbiano un tetto per la propria famiglia? Per noi la miseria in casa, i debiti, triste l'oggi e incerto il domani. Che abbiamo, insomma, se non l'infelicità del vivere?" Non l'ho detto io, non è l'Italia di oggi, sono le parole di Catilina pronunciate nel 64 prima di Cristo a Roma. L'Italia non è cambiata in duemila anni, per questo può cambiare oggi, solo i pazzi credono nell'impossibile e noi siamo i pazzi della democrazia. Il MoVimento 5 Stelle è nato il giorno di San Francesco, 4 ottobre del 2009, Francesco era chiamato il pazzo di Dio, noi siamo i pazzi della democrazia. Crediamo sia possibile un mondo basato sull'equità sociale, sulla solidarietà, sul rispetto dell'altro, sul diritto alla felicità, in cui chiunque può volare. Vogliamo tutto e lo vogliamo subito. Cosa abbiamo da perdere? Perché non crederci? Perché non lottare per il nostro futuro? Non abbiamo altro. Non abbiamo scelta. Ognuno deve impegnarsi, ognuno conta uno. Sopra e avanti.

      È disponibile il nuovo libro "Prendiamoci il futuro"
      Un appello per liberarci dalla zavorra della politica italiana ed entrare a grandi passi nel futuro.
      Acquista oggi la tua copia.


      Disponibile anche in abbinamento con il DVD: "Grillomannaro"

      Postato il 26 Settembre 2010 alle 22:30Commenti (674) Beppe Grillo blues Cesena Comunicato Politico Dario Fo Woodstock Woodstock 5 Stelle

      E' ora di finirla!

      E' ora di finirla!(0:54)
      I vostri video su: "E' ora di finirla!" (6)

      Per 54 secondi la realtà ha fatto irruzione ad Anno Zero. Un operaio che sta per perdere il posto di lavoro ha fotografato il Paese. Un'istantanea di disperazione. "E' ora di finirla. State mangiando con i nostri soldi da quarant'anni. Qui si perde il posto di lavoro. Noi si perde il posto di lavoro e voi passate il tempo a discutere della casa di Montecarlo... ma quale cazzo di casa... i miei figli hanno i vostri miliardi di debiti...". Cazzullo del Corriere della Serva, Bocchino, servitore fedele di Berlusconi per 15 anni, e Castelli di Roma Ladrona, hanno preso atto e continuato amabilmente a parlare della casa di Montecarlo di Tulliani, il cognato di Fini. "Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur", mentre a Roma si discute, Sagunto è espugnata. La frattura tra il Paese reale e la politica si è ormai consumata.La prima banca del Paese, Unicredit, è senza guida, milioni di disoccupati, il debito pubblico cresce di 100 miliardi di euro all'anno, la cassa integrazione sta per finire per centinaia di migliaia di persone, le aziende in fuga (delocalizzano...) dalla Fiat, alla Bialetti alla Omsa. Il crollo della produzione industriale, la più alta percentuale di giovani senza lavoro, le tasse più alte d'Europa e gli stipendi più bassi e i servizi peggiori. Le mamme si devono portare la carta igienica da casa quando accompagnano i loro bambini a scuola. Il Paese è fuori controllo, ma il pilota sta sorseggiando una tazza di tè con la hostess.Club dei Politici è sempre lo stesso, sempre uguale, si entra solo per cooptazione e anche le scissioni interne servono a rafforzare la stabilità del Club. Chi fa parte del Club ha la pensione dopo due anni e mezzo, un ricco stipendio, visibilità, finanziamenti pubblici. Si sta bene nel Club. La realtà fuori potrebbe entrare all'improvviso, da un momento all'altro, travolgere il Sistema, chissà se, almeno allora, se ne renderanno conto. Quando l'operaio incazzato entrerà in salotto.

      Woodstock cult: "Magliette ufficiali dell'evento"

      Don Giorgio saluta woodstock 5 stelle


      È disponibile il nuovo libro "Prendiamoci il futuro".
      Un appello per liberarci dalla zavorra della politica italiana ed entrare a grandi passi nel futuro.
      Acquista oggi la tua copia.


      Disponibile anche in abbinamento con il DVD: "Grillomannaro"

      Postato il 24 Settembre 2010 alle 14:18InformazioneCommenti (1802) Anno Zero Bialetti Bocchino Castelli Cazzullo Fiat Fini Omsa Tulliani

      Aldrovandi - "E' stato morto un ragazzo" - Intervista al regista Filippo Vendemmiati

      Intervista al regista Filippo Vendemmiati(19:00)
      I vostri video su: "Aldrovandi - "E' stato mo ..." (8)

      Nel processo per la morte di Federico Aldrovandi, la Polizia di Stato dovrebbe costituirsi parte lesa contro i responsabili insieme alla famiglia per rispetto verso tutti i poliziotti onesti che rischiano la loro vita per la sicurezza dei cittadini. Invece, sembra una beffa, i responsabili del pestaggio condannati in primo grado sono ancora in servizio. Cosa ne pensa di questo il dottor Manganelli, capo della Polizia? Filippo Vendemmiati ha girato un film: "E' stato morto un ragazzo" sulla vicenda di Federico sulla quale rimane una domanda oscura: "Perché?". Si sa ormai tutto della fine di un ragazzo, ma non delle cause. Quali sono le vere cause? E, se non si rimuovono, quanti altri Federico ci saranno in futuro?

      Intervista a Filippo Vendemmiati, giornalista:

      "E' stato morto un ragazzo" (espandicomprimi"Mi chiamo Filippo Vendemmiati, sono un giornalista, lavoro dal 1987 alla RAI nella sede regionale dell'Emilia Romagna e faccio quello che si dice l'inviato di cronaca, l'inviato di cronaca che a un certo punto della sua carriera professionale ha deciso di scendere dal treno, di dire: adesso basta,adesso mi fermo, scendo dal treno in corsa delle notizie mordi e fuggiche il giorno dopo non si sa più quello che si è fatto il giorno prima e decido che per una volta quello che vale la pena raccontare non è una notizia, ma una storia e quindi approfondire quello che raramente noi riusciamo a fare, quello che raramente i giornalisti in questo sistema dell'informazione malato riescono a fare e mi sono fermato su un caso che è successo nella città dove sono nato e dove ho vissuto a lungo, Ferrara e che sembra incredibile possa essere successo in questa città, una città civile di tradizioni democratiche, come si diceva una volta, e è il caso della morte di un ragazzo di 18 anni che si chiamava Federico Aldrovandi che il 25 settembre 2005 durante un incontro con la Polizia, usavamo sempre questi termini perché non si poteva dire "scontro, pestaggio" perché ancora la sentenza non c'era stata, non si potrebbe dire neanche adesso perché ancora non è passata ingiudicato, ma dopo un pestaggio con la polizia è morto a Ferrara. Federico Aldrovandi è morto due volte, è morto sotto i colpi dei manganelli e per lo schiacciamento del torace e è morto perché dopo questi tragici fatti si è cercato di negare l'evidenza e si è costruito un alibi fasullo, ci sono state due inchieste quella sulla morte e quella sui depistaggi, entrambe hanno portato a due sentenze di condanna di primo grado per 7 uomini in divisa, in servizio alla Questura di Ferrara. Definisco il caso di Federico Aldrovandi un omicidio quasi perfetto perché non solo quella mattina ci furono 4 agenti che sbagliarono e poi mentirono, ma poi ci furono altri agenti in servizio alla Questura di Ferrara che coprirono quelle bugie, costruendo un alibi quasi perfetto che stava per avere successo basato sul favoreggiamento, sul depistaggio delle indagini e sulla falsificazione dei documenti, questo non lo dico, ma lo dicono due sentenze e due motivazioni dei giudici di Ferrara. Trovo che questa sia una storia emblematica che ha molto a che fare sia con il sistema dell'informazione che con il sistema della giustizia, questa era una storia ormai archiviata dalla giustizia ma anche dall'informazione, se non fosse stato per un paio di giornalisti e io non ero tra quelli allora, una trasmissione televisiva e soprattutto la tenacia e la determinazione della Famiglia Aldrovandi, dei suoi legali che il 2 gennaio, 4 mesi dalla morte di Federico decisero di aprire un blog, pubblicando la foto del cadavere del figlio, il volto sfigurato del figlio, quindi violentando in qualche modo i propri sentimenti, il proprio dolore, quell'inchiesta molto probabilmente sarebbe stata archiviata, questa è un po' la storia, il filo conduttore di questo film documentario che abbiamo presentato in anteprima a Venezia e che adesso stiamo tentando di far vedere a quanta più gente possibile in accordo con la Famiglia Aldrovandi.Per uno Stato trasparente espandicomprimiIl mio obiettivo e spero di esserci riuscito, è quello di non limitarmi a una semplice denuncia, sarebbe stato molto facile agire sui sentimenti, sulle mozioni, sui filmati che la Famiglia Aldrovandi ci ha messo a disposizione per una denuncia molto forte, molto potente, violenta anche nei confronti della Polizia, non che non ci sia questa denuncia, poi il giudizio spetta a chi vede il film, ma ho tentato soprattutto di lanciare un messaggio positivoche è poi il messaggio che solo la forza di questa famiglia straordinaria poteva trasmettermi, non si chiede allo Stato e ai rappresentanti dello Stato di essere infallibili, anche i rappresentanti delle istituzioni possono sbagliare, anche se le loro responsabilità sono enormemente più gravi di quelle degli individui, si chiede allo Stato però di essere trasparente quando i propri rappresentanti sbagliano, invece c'è un filo conduttore in qualche modo inspiegabile, un vizio di origine delle forze dell' ordine in questo paese che accomuna il caso Aldrovandi a altri casi avvenuti in circostanze simili, ma che hanno tutti lo stesso comune denominatore e penso ai Di Giuliani, a Cucchi, a Uva, a Gabriele Sandri, che un conto sono i fatti da accertare, gli approfondimenti, le perizie e su questo poi ognuno può dimostrare giustamente in un contraddittorio quello che succede, un conto invece è l'operato delle forze dell' ordine che in tutti questi casi hanno avuto lo stesso comportamento che è stato quello prima di tutto di negare, in secondo luogo di coprire depistando le indagini, in qualche modo strumentalizzando le testimonianze, evitando quindi la trasparenza, questo è un filo conduttore che qualcuno dovrà spiegarci perché, perché questo non è un film contro le forze dell' ordine, anzi è un film a difesa delle forze dell' ordine e di chi nelle forze dell' ordine si comporta in modo onesto, ma qua non è successo questo, così come negli altri casi, c'è l'Avvocato Anselmo che difende altri casi simili che mi dice: ma qua succede sempre la stessa cosa, non ci fanno fare le fotografie, falsificano le autopsie, questo è avvenuto anche nel caso di Cucchi, le modalità di difesa della giustizia quando è la giustizia italiana, i suoi rappresentanti a essere indagata e messa sotto processo è sempre lo stesso, la copertura e l'omertà, pure in circostanze che i fatti dimostrano essere anche diverse . I responsabili condannati in primo grado nelle due inchieste lavorano ancora, sono ancora uomini in divisa e questo per la giustizia italiana ancora non sono dei pregiudicati perché le condanne non sono definitive, però per esempio alcuni di loro continuano a svolgere servizi normali, alcuni anche sulla strada, chiedo alle forze dell' ordine: perché questo succede? La risposta è: abbiamo avviato un'inchiesta interna, in realtà le inchieste interne della polizia o dei ministeri si cominciano ma non finiscono mai, noi non sappiamo mai quali sono i risultati di queste inchieste interne, così succede che ancora oggi a Ferrara per esempio gli amici di Federico che hanno subito un vero e proprio processo, sono stati accusati, le ore successive dalla morte dell'amico di averlo scaricato in macchina, di essere dei drogati, possono tranquillamente imbattersi nelle persone che in qualche modo hanno provocato la morte del loro amico, questo succede a Ferrara, in una città civile! Patrizia Aldrovandi ha subito delle querele per diffamazione dagli Avvocati di 3 agenti condannati perché Patrizia ha definito delinquenti questi poliziotti, questa querela Patrizia Aldrovandi l'ha vinta e è stata archiviata dal Tribunale di Mantova, ciò non toglie che altre persone per dichiarazioni rilasciate dalla stampa siano state querelate.A colpi di querelaespandicomprimi)Questo va detto, si inserisce in un meccanismo credo che non ha eguali in altri paesi d'Europa, ormai la querela è diventata un'arma per intimidire i giornalisti, il meccanismo è semplicissimo, pensiamo che questa professione ormai è fatta in buona parte da giornalisti che non svolgono ufficialmente questo lavoro,che sono sottopagati, che sono precari, giovani, che sono all'inizio del loro lavoro, se sono in questa condizione e ho notizie delicate da pubblicare nei confronti di un personaggio eccellente, la prima cosa che faccio è accertare i fatti, poi scrivo queste cose, cosa succede in Italia? Che parte immediatamente una querela a prescindere che le cose che ho scritto siano vere o false, ormai le querele si fanno da un milione di Euro in su, uno può dire: ma sono sicuro di avere detto la verità, cosa mi importa? No, non è vero perché questo di obbliga per 4 o 5 anni, questa è la durata minima di una querela per diffamazione a pagarti gli avvocati, a partecipare alle udienze, è chiaro che è una sorta di intimidazione, un'arma che immediatamente diventa operativa, un'arma preventiva che i personaggi eccellenti si dotano attraverso i loro avvocati, in questo modo cosa ottengono? Che magari tra 5 anni vinco anche questa causa, però in questi 5 anni non ho più scritto niente delle cose che avevo accertato, questo è il meccanismo veramente perverso che blocca anche la libertà dell'informazione in Italia, qui siamo ben al di là dei rischi di libertà, siamo già in uno stato in cui la libertà è negata se questo è il meccanismo, se la querela è diventata un'arma contro la libertà di informazione, un meccanismo è veramente molto semplice. La speranza dei familiari di Federico è che dopo questo caso non solo e non tanto non succeda più, ma che a chi potesse succedere, sia fornito uno strumento che prima non c'era, il 25 settembre sarà il quinto anniversario della morte di Federico Aldrovandi, a Ferrara si riuniranno le famiglie dei casi simili, sopraccitati e fonderanno un'associazione, un'associazione non contro qualcosa, ma per la tutela dei diritti delle persone che hanno subito abusi di potere per offrire sostegno psicologico e legale perché le modalità di oppressione e di pressione contro queste famiglie sono sempre state lo stesso e questo credo sia anche un segnale di speranza, un modo per guardare avanti, se il documentario, il film ha contribuito minimamente a questo processo, credo che l'obiettivo in buona parte sia stato raggiunto. Spero che questo succeda e il tentativo è quello di, proprio per questo, far vedere il film a quante più persone possibile, devo dire che le risposte fino adesso sono state quello sorprendenti e è questa anche la testimonianza di come oggi l'informazione si sia estesa, passi attraverso canali non ufficiali, attraverso la rete che un tempo erano impensabili, oggi c'è una raccolta di firme per chiedere al servizio pubblico di trasmettere in orario non da dalle 2 alle 3 di notte questo documentario, non so se questo accadrà, non sono io a doverlo dire, fosse per me lo trasmetterei 24 ore su 24 su tutte le reti, ma non sono io a dover dire questo. Spero che questo serva a formare delle coscienze e a contribuire un minimo a un processo di trasparenza che ancora in Italia non c'è all'interno degli apparati dello Stato e delle forze dell' ordine. Trovo che le dichiarazioni e le cose dette da Bondi negli ultimi giorni siano paradossali e fortemente sottovalutate dal mondo politico italiano, abbiamo un Ministro della Cultura, non un privato cittadino, che prima decide di non andare al Festival di Cannes perché dice che c'è un film, quello della Guzzanti che non gli piace, un bambino isterico che punta i piedi e dice: no, non ci vado perché è un film che non mi piace, ma cosa c'entra? Non vado a una mostra perché c'è un quadro che non mi piace, ma tu sei un Ministro della cultura, non sei un cittadino, poi il film ti può piacere o non piacere… succede di peggio, non va neanche a Venezia, un Ministro della Cultura che non si presenta alla mostra del cinema di Venezia mi sembra il Papa che non celebra la messa di Natale perché c'è un cardinale che non gli sta simpatico, dopodiché dichiara il Ministro che il prossimo anno deciderà lui, il Presidente della Giuria, quindi a quel punto propongo al Ministro Bondi che si faccia il Festival di Venezia a casa sua, che si scelga i film, sicuramente non questo, che si premi quello che vuole che vinca il Leone d'Oro perché credo che queste cose in Italia siano veramente incredibili, adesso non so se il Ministro Bondi sia capace di emozionarsi, se potrà mai vedere questo film, glielo auguro, se lo guardi poi mi dica se mi dà finalmente questo visto di censura, grazie Ministro!"

      Woodstock cult: "Magliette ufficiali dell'evento"

      Il TG LA7 e Woodstock 5 Stelle



      È disponibile il nuovo libro "Prendiamoci il futuro".
      Un appello per liberarci dalla zavorra della politica italiana ed entrare a grandi passi nel futuro.
      Acquista oggi la tua copia.


      Disponibile anche in abbinamento con il DVD: "Grillomannaro"

      Postato il 23 Settembre 2010 alle 17:47InformazioneCommenti (773) Aldrovandi Bianzino Biondi Cucchi ferrara Grillo suicidio Uva vendemmiati vittime di stato

      Gli "invecisti"

      Intervista a Beppe Grillo su Woodstock 5 Stelle(04:50)
      I vostri video su: "Gli "invecisti"" (12)

      Invece" è una maledizione. Se discutere con un imbecille ti fa sembrare un imbecille, provare a ragionare con un "invecista", neologismo per chi usa l'invece come negazione, ti spara la pressione arteriosa a palla. L'incazzatura sale, sale e vuole spingere il sangue fuori dalle arterie. Se vuoi abolire la perché non "invece" cominciare dai pesticidi, se non prendi i finanziamenti elettorali perché "invece" non destinarli a qualche opera pia, se scrivi un post sulla Grecia perchè non scriverlo "invece" sulla Palestina e se lo scrivi sulla Palestina perché "invece" non lo scrivi più spesso e se lo scrivi più spesso perché "invece" non ne tratta anche Marco Travaglio, se il si presenta da solo in Piemonte per le regionali perché "invece" non si allea con Pdmenoelle, IDV e UDC, se il MoVimento 5 Stelle fa proteste perché "invece" non fa proposte e se fa proposte perché "invece" non le condivide con tutti i partiti del fronte antiberlusconiano unito, se vuoi abolire i finanziamenti pubblici ai giornali perché "invece" non lasciarli almeno all'Unità, se vai in vacanza da un amico a Malindi perché "invece" non sei andato a Rimini, se sei ospite in televisione perchè "invece" non resti in Rete e se resti in Rete perché "invece" non vai in televisione, se usi Microsoft perché non usi "invece" software Open source, se vai su iPhone perché "invece" non fai una radio web, se scrivi delle conseguenze del sistema bancario italiano dopo il licenziamento di Profumo da parte di Geronzi e Berlusconi perché "invece" non fai cenno alla sua liquidazione, se sei contro la vivisezione perché "invece" mangi le bistecche, se sei contro il nucleare perché "invece" non sei contro le pale eoliche che danneggiano il paesaggio, se sei contro le banche perché "invece" non parli di signoraggio, se non sei di destra perché "invece" non sei di sinistra e sei non sei di sinistra perché "invece" non sei di destra, se chiedi i rifiuti zero perché non "invece" costruire un inceneritore e se costruisci un inceneritore perché non pretendere "invece" i rifiuti zero, se citi Chomsky perché non "invece" Fidel Castro e se menzioni Castro perché non "invece" Marcuse, se fai un incontro pubblico con Don Gallo perché "invece" non parli dei preti pedofili, se denunci le infiltrazioni mafiose a Bruxelles perché "invece" non chiedi la cancellazione del Trattato di Lisbona, se vuoi fare il comico perché "invece" fai politica e se fai politica perché "invece" fai pagare i biglietti dello spettacolo, perché chiami Napolitano Morfeo e non "invece" signor Presidente di Tutti gli italiani o Svegliolin, se fai un post sui Bildeberg perché non scrivi "invece" sulla massoneria italiana."Invece" è micidiale, paralizzante. Fate voi stessi la prova, senza abusarne. Bloccate ogni conversazione o iniziativa con la parola magica "invece". In casa, in ufficio, al ristorante o in ascensore. Funziona sempre. L'unico antidoto a "invece" è il controinvece: "invece vaffanculo

      Woodstock cult: "Magliette ufficiali dell'evento"

      Il TG LA7 e Woodstock 5 Stelle



      È disponibile il nuovo libro "Prendiamoci il futuro".
      Un appello per liberarci dalla zavorra della politica italiana ed entrare a grandi passi nel futuro.
      Acquista oggi la tua copia.


      Disponibile anche in abbinamento con il DVD: "Grillomannaro"

      Postato il 22 Settembre 2010 alle 18:33Commenti (1011) Beppe Grillo invece invecista

      Lo scalpo di Profumo

      I vostri video su: "Lo scalpo di Profumo" (11)

      L'addio di Profumo è una semplice questione di soldi. L'amministratore di una banca rimane in sella per due motivi, o può essere funzionale al sistema come Passera di IntesaSanPaolo (remember Alitalia?), e in qualche caso E' addirittura lui il Sistema, come Geronzi, o produce profitti, distribuisce dividendi, arricchisce gli azionisti. Profumo appartiene a questa ultima categoria di banchieri.Unicredit da tempo non è una fonte di reddito per i suoi azionisti, lo scorso anno i dividendi sono stati distribuiti sotto forma di azioni. Le azioni hanno però diminuito costantemente il loro valore. Un'azione nel 2009 valeva 2,64 euro dai valori massimi pre crisi di 6,50, e ieri solo 1,94 euro, oggi sarà peggio, ci sarà una pioggia di vendite. L'utile 2009 è sceso a 1,7 miliardi, un risultato più che accettabile con l'attuale congiuntura, ma molto al di sotto degli oltre 6 miliardi del 2007. Gli azionisti hanno finanziato nell'ultimo biennio la banca con aumenti di capitale miliardari senza ricevere in cambio nulla. I loro soldi evidentemente non sono stati sufficienti se è stato necessario imbarcare il cavaliere bruno Gheddafi che è ora, salvo sorprese, l'azionista di riferimento del primo istituto italiano di credito con il 7,5%. Profumo ha sempre pagato la sua parziale indipendenza dando agli azionisti la loro libbra di carne, ma Unicredit non è la sua banca, non è di sua proprietà, lui è un impiegato, il primo e il più importante, ma di fatto un impiegato. Dietro la sua cacciata dopo 15 anni, salvo ultimi ripensamenti del Sistema, ci sono anche tutti coloro che sono stati tenuti fuori dalla porta da Profumo, dalla Lega di Boss(ol)i, quella del fallimento di Credieuronord, che vuole le banche, alle Fondazioni comandate dai partiti e dai loro tirapiedi, a Geronzi, l'ultrasettantenne presidente delle Generali, che allo scalpo di Arpe aggiunge quello di Profumo, alle lobby legate alla Banca di Roma e al Banco di Sicilia inglobate in Unicredit. La lista dei nemici di Profumo è lunga come lo Stivale, il suo scudo fino a oggi sono stati i risultati e la protezione di Allianz, azionista tedesco che ne promosse 15 anni fa la candidatura.Profumo è un banchiere, non un santo, ma era uno dei pochi stimati in Europa, come Matteo Arpe espulso a suo tempo dal Sistema. Dietro di loro è rimasto il nulla, i . Le banche da oggi sono ancor più Cosa Loro

      Woodstock cult: "Magliette ufficiali dell'evento"

      Il TG LA7 e Woodstock 5 Stelle



      È disponibile il nuovo libro "Prendiamoci il futuro".
      Un appello per liberarci dalla zavorra della politica italiana ed entrare a grandi passi nel futuro.
      Acquista oggi la tua copia.


      Disponibile anche in abbinamento con il DVD: "Grillomannaro"

      Postato il 21 Settembre 2010 alle 15:58EconomiaCommenti (979) Bossi Credieuronord Fondazioni Geronzi Lega Matteo Arpe Passera Profumo Unicredit

      Tutti i post del mese di Settembre 2010

      27 Settembre 2010

      Un click contro l'inceneritore di Ravenna

      Cosa rimarrà della nostra civiltà? Gli inceneritori? Accanto a un sito incantevole del ravennate sta per essere costruito l'ennesimo inceneritore. Oltre alla vita distruggono anche la bellezza. Cliccate contro l'inceneritore e adottate il sito di Palazzo San Giacomo."A poco più di 100 metri dal sito identificato per la costruzione di un inceneritore di biomasse, sulle rovine dell'Ex-Eridania e all'interno di una area naturalistica a protezione speciale europea, sorge un importante palazzo del 1600 di una nobile famiglia ravennate (definito per sua sontuosità la Versailles dei Conti Rasponi) ed un'area archeologica con i resti di un'importante villa romana. Entro il 30 settembre gli Italiani possono esprimere un proprio parere su questo scempio che si sta per consumare.Per portare l'attenzione su questa vicenda il Clan-Destino ha inserito il Palazzo San Giacomo all'interno dell'iniziativa organizzata dal FAI - FONDO AMBIENTE ITALIANO "I luoghi del cuore". Il sito che avrà totalizzato più segnalazioni verrà adottato dal FAI, restaurato e reso fruibile al pubblico in tutto il suo splendore. Ci appelliamo al blog per divulgare questa importante iniziativa: se tutti votiamo il sito di Palazzo San Giacomo potremo salvare l'intera area." Cinzia - Clan Destino

      27 Settembre 2010

      Il
      Woodstock 5 Stelle: io c'ero!

      Io c'ero e c'eravate anche voi! Grazie, grazie..."Io c'ero..... siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii. Ho visto cose che voi italiani non potete immaginare...120.000 persone senza che nessuno litigasse...ho visto due giorni dove non esistevano che sorrisi e fratellanza...ho visto portafogli pieni di soldi esser smarriti e tornare intatti...ho visto le idee ed i cuori di tutta italia diventare un progetto. Grande Woodstock, grande MoVimento, grandi persone!!!". postraumal

      Postato il 27 Settembre 2010 alle 19:14 | Commenti (19) | |
      acqua Cesena, , , postraumal, Woodstock 5 Stelle

      La Settimana - Vol. 5 N°37


      Il Parlamento è un carcere e non ce ne siamo accorti. Un carcere modello extra lusso per carcerati parlamentari. L'ora d'aria di Montecitorio e quella di Regina Coeli non sono poi così diverse...


      This post has been generated by Page2RSS

      Saranno presenti, tra gli altri
      Aug 27th 2010, 09:11

      Saranno presenti, tra gli altri: Charleston, Flavio Oreglio, John De Leo, The Niro, Ivan Segreto, Francesco Baccini, Stefano Bollani, Samuele Bersani, Max Gazzé, Cattive abitudini, L'invasione degli Omini Verdi, Leo Pari, Supa & DJ Nais, Mamasita, Blastema, Perturbazione, Dente, Bud Spencer Blues Explosion, Calibro 35, Fabri Fibra, Marracash, Sud Sound System, Tre allegri ragazzi morti, Marta sui tubi, Paolo Benvegnù, Teatro degli orrori, Linea 77, Daniele Silvestri

      I professionisti dell'antiberlusconismo

      Cesena vi attende Woodstock 5 Stelle(3:32)

      Mi hanno invitato a un confronto pubblico su . Ho rifiutato, non parlo volentieri del passato, degli ologrammi pubblicitari della politica. In seguito ho riflettuto, ho visto i soliti titoli dei giornali, le solite dichiarazioni dei politici pro e contro Berlusconi senza uno straccio di idea del futuro, di programmi, di analisi dei problemi. In piazza contro Berlusconi, boicottiamo Berlusconi, Berlusconi in galera, Berlusconi via dal Governo, Napolitano (proprio lui) intervenga contro Berlusconi. E poi, via, via, ogni aspetto della società malata, dalla scuola, alla ricerca, all'ambiente, alle pensioni, imputata a un ometto incatramato di settantaquattro anni. Ho continuato a pensare da quanto tempo va avanti questo teatrino dei pupi e chi ci guadagna dal Grande Alibi Berlusconiano in cui viviamo a parte, come è ovvio, Berlusconi. A guadagnarci sono i professionisti dell'antiberlusconismo. Politici senza uno straccio di idea se non l'opposizione a Berlusconi, che si nutrono di colui che combattono, senza Berlusconi non esisterebbero neppure loro. Molti giornalisti, in particolare quelli che pubblicano i loro libri sulle testate mondadoriane di Berlusconi e che ricevono lo stipendio anche grazie ai contributi pubblici erogati generosamente dal Governo Berlusconi. I filosofi dell'acqua bella, in passato estimatori di Craxi, che creano fronti su fronti per combattere il berlusconismo.I partiti, l'informazione e la proposta politica (sempre quella: la cacciata del diavolo) sono ormai ridotte a Berlusconi. Il suo doppio, il suo clone di segno opposto esiste finché esiste lui. Berlusconi è l'effetto e non la causa della crisi che viviamo, una crisi a tutto tondo: morale, sociale, etica, economica, di appartenenza nazionale. E' più facile imputare la crisi a un solo responsabile e anche più proficuo in termini di seggi elettorali e di portafoglio personale.L'industria antiberlusconiana è per sua natura strabica, vede benissimo le porcate di Berlusconi, ma, ad esempio, non si ricorda di De Benedetti e della distruzione dell'Olivetti, una delle sue imprese, e dei consigli regionali dell'opposizione in galera a blocchi compatti. Attacca chicchesia per il conflitto di interessi, ma considera cosa buona e giusta che Scalfari, che della lotta dura e senza paura allo psiconano ha fatto il suo cavallo di battaglia, scriva per una società di Berlusconi e con le sue vendite (qualcosa vende anche lui) contribuisca alla ricchezza del presidente del Consiglio. La vita politica è ridotta a fazioni, a guelfi e ghibellini che la sera vanno al ristorante insieme o si fanno una telefonata di cortesia. Nei dibattiti televisivi le parti sono assegnate in anticipo, berlusconiani di solito a destra e antiberlusconiani a sinistra. Il dibattito ha sempre lo stesso esito: il nulla.O con me o contro di me, a sinistra o a destra. Nessuno che si assuma la responsabilità di un errore, di una proposta non fatta o dimenticata, di una legge sbagliata. Ho la nausea. Io preferisco guardare avanti. Berlusconi passerà e con lui gli antiberlusconiani a tempo pieno. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

      Imola: Woodstock5Stelle? Presente!

      Postato il 26 Agosto 2010 alle 14:01Commenti (724) De Benedetti Olivetti partiti Scalfari

      Odio la caccia

      I vostri video su: "Odio la caccia" (6)

      Odio la caccia,chi uccide un capriolo, un gallo cedrone, una beccaccia,chi spara ai passeri o alle cinciallegre per divertimento,per farsi la mano,odio chi acceca gli uccelli da richiamo, chi dissemina trappole, esche, tagliole,odio chi usa il fucile, ma dice di proteggere la natura,odio i boschi, i prati trasformati in poligoni da tiro,odio l'odore del cuoio, della polvere da sparo, delle cartucce rosse, gialle e arancionegrandi spesso come il bersaglio,odio il massacro spaventoso (*)1 di animali che ogni anno avviene in Italia,chi spara agli uccelli migratori, ai falchi, alle rondini, agli aironi,odio il cacciatore buono che difende l'habitat naturalee quello incosciente che ammazza l'amico o un parroco mentre dorme,odio i ristoranti con gli animali impagliati come trofei,scoiattoli, marmotte, civette e gufi che ti osservano con gli occhi di vetro,odio chi spara vicino alle abitazioni, i pallini di piombo nel tuo giardino,odio la legge fascista (*)2 che permette di entrare nei fondi privati,i cacciatori che si aggirano a meno di 100 metri dalle case (*)3con il fucile e il colpo in canna quando la legge lo proibisce,odio chi mi toglie il piacere della vista di un cervo, di una ghiandaia,di animali che i miei figli vedranno solo allo zoo o nei parchetti,odio non poter andare a funghi senza la paura di essere scambiato per un cinghialee ascoltare il rumore cupo e cadenzato delle doppiette invece che il canto degli uccelli,odio la scomparsa dal cielo degli arabeschi formati dagli stormi,odio l'esproprio della natura fatto per il piacere di pochi (*)4il non poter vedere su un tetto i nidi delle cicogne che non migrano più per l'Italiaper sopravvivere ai cacciatori,odio i riti della caccia, i coltellacci per squartare gli animali, il cameratismo tra uomini veri,odio chi uccide per piacere, chi definisce sport l'annientamento di una creatura,una di quelle con cui parlava San Francesco,odio chi caccia perché "si uccidono anche gli animali d'allevamentoodio chi libera i fagiani allevati in cortile per poi fulminarli dopo pochi metri,odio chi usa la caccia e i cacciatori per fini politici,odio chi non rispetta gli animali e dice di rispettare l'uomo.(*)1. La stima è di 150 milioni di animali uccisi ogni anno(*)2. Art. 842 Caccia e pesca - Il proprietario di un fondo non può impedire che vi si entri per l'esercizio della caccia, a meno che il fondo sia chiuso nei modi stabiliti dalla legge sulla caccia o vi siano colture in atto suscettibili di danno.(*)3. La caccia è vietata per una distanza di 100 metri da case, fabbriche, edifici adibiti a posto di lavoro. E' vietato sparare in direzione degli stessi da distanza inferiore di 150 metri.(*)4. 1.2% della popolazione italiana (dati 2007).Ps: aderisci ai Comitati contro la caccia

      Imola: Woodstock5Stelle? Presente!

      Postato il 25 Agosto 2010 alle 16:24EcologiaCommenti (713) articolo 842 caccia e pesca caccia San Francesco www.cacciailcacciatore.org

      La secessione del quartiere Corvetto a Milano

      Coprifuoco al Corvetto, Milano(1:20)
      I vostri video su: "La secessione del quartie ..." (5)

      Piazzale Corvetto si trova a Milano, in una zona di prima periferia a sud est. E' attraversato dai cavalcavia e dalla circonvallazione. Un quartiere di palazzi popolari, che non ha mai avuto lo splendore criminale del Giambellino o conosciuto le rivolte degli emigranti di via Padova e dintorni. Non è così lontano da piazza del Duomo ed è servito da svariati mezzi pubblici.Corvetto è Milano, quello che rimane di Milano. Il quartiere si è gemellato da anni con Scampia, i suoi abitanti non hanno ancora messo un cartello all'ingresso, come fanno nei paesi, ma l'amministrazione comunale dovrebbe valutarlo con in aggiunta la scritta: "Corvetto secessionista". Se a Scampia alle volanti della Polizia lanciavano di tutto dalle finestre, al Corvetto sono scesi direttamente in strada per picchiare un vigile e impedire un arresto. Era in corso un pestaggio a sangue di un maghrebino da parte di alcuni abitanti del quartiere. I vigili sono intervenuti. Uno di loro ha bloccato un aggressore. Venti ragazzi hanno fermato e picchiato il vigile tra l'indifferenza degli abitanti. L'arrestato è fuggito, o meglio, è andato a dormire a nel SUO quartiere. Il Corvetto è infatti COSA LORO. I ragazzi gridavano esultanti al vigile finito in ospedale: "Te la facciamo pagare, così capisci chi comanda". Si deve prendere atto che il Corvetto è il primo esempio di federalismo criminale a Milano. Nella zona, da anni, chi si ribella, anche per piccole cose, come un parcheggio o per gli schiamazzi, viene minacciato o picchiato con ferocia. L'emigrazione non c'entra, al massimo è mano d'opera usata dalla criminalità italiana. Milano ha La Russa ministro della Difesa, presidente del Consiglio e il varesotto Maroni ministro degli Interni ed è in mano al Pdl e prima a Craxi da tempo immemorabile. Se a Scampia lo Stato è assente, a Milano è forse troppo presente.A Londra, a Vienna o a Madrid, il Corvetto, così come Scampia, sarebbero impossibili persino da concepire. Non esistono zone franche, extraterritoriali dove c'è lo Stato e, se esistono, sono la prova che lo Stato non c'è. La secesiùn comincia a dare i primi effetti. Se Boss(ol)i può invocare 300.000 fucili dalla bergamasca e il suo alleato Dell'Utri chiamare eroe Mangano, allora perché dei ragazzi, se provocati dai ghisa della Moratti, non possono difendere il loro territorio? E' il diritto del suolo e il rovescio della Repubblica Italiana, unita nella divisione.

      Postato il 24 Agosto 2010 alle 14:07Commenti (557) Corvetto La Russa Maroni Milano Scampia vigili

      Misteri d'Italia

      Misteri d'Italia - Marco Travaglio(24:59)
      I vostri video su: "Misteri d'Italia" (8)

      Buongiorno a tutti, questa è l'ultima puntata registrata del Passaparola, da lunedì prossimo saremo di nuovo in diretta e ci butteremo sull'attualità, immagino anche se non lo posso dire perché è fine luglio, che non mancheranno gli spunti per raccontare qualcosa di fresco.La strategia del terrore di Cosa NostraFacciamo oggi un'altra lista della spesa, la settimana scorsa abbiamo fatto quella della nostra classe dirigente, questa volta con l'aiuto di un Magistrato geniale, secondo me, Roberto Scarpinato che ho intervistato su questi temi qualche tempo fa, vorrei fare la lista della spesa di tutte le persone che sanno la verità sulla strategia politico – terroristico – mafiosa che concepì e poi realizzò le stragi.Delitto Lima marzo 1992, strage di Capaci, Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e uomini della scorta 23 maggio 1992, strage di Via d'Amelio 19 luglio 1992 Borsellino e uomini nella scorta e poi nel 1993 la strage mancata in Via Fauro contro Maurizio Costanzo nel maggio 1993 alla fine del maggio 1993 la strage purtroppo riuscita di Via dei Georgofili a Firenze, 5 morti e molti feriti e poi le stragi contemporanee di fine luglio a Milano al Pac (padiglione di arte contemporanea) di Via Palestro e a Roma alle Basiliche di San Giorgio un Velabro e San Giovanni in Laterano anche lì 5 morti e diversi feriti e infine la mancata strage dello Stadio Olimpico di Roma che fallì nel novembre – dicembre 1993 e fu poi annullata nel gennaio del 1994 in perfetta coincidenza con la discesa in campo di Silvio Berlusconi. Questa strategia fu materialmente pianificata in una riunione che si tenne alla fine del 1991, almeno per i suoi sommi capi, poi naturalmente fu modificata e ritoccata in corso d'opera, dai componenti della Commissione regionale di Cosa Nostra, la cupola regionale, tutti i capi della mafia siciliana si trovarono in un casolare delle campagne di Enna e misero a punto il da farsi, qualche tempo dopo in un santuario della Calabria lo stesso fecero i capi della 'ndrangheta, Roberto Scarpinati ha fatto un conto e ha detto che devono essere almeno 100, a tenersi bassi, le persone che sanno tutto da allora, da 18 anni e un pezzo, di quella strategia stragista, terroristico – politico – mafiosa e che però non parlano e allora è interessante capire questo segreto delle stragi chi lo custodisce e perché nessuno di quelli che lo custodiscono è uscito finora a collaborare e a raccontare quello che sa, se sa tutto o la sua parte di verità, se ne sa soltanto un pezzo, dunque intanto ci sono tutti i membri della Commissione regionale che parteciparono a quel vertice alla fine del 1991 e quindi Riina, Provenzano e Graviano, Matteo Messina Denaro, Bagarella, Mariano Agati, i Madonia di Palermo, i Madonia di Caltanissetta, Vito, Santa Paola, il padre e il figlio della famiglia Ganci e poi tutti gli altri capi della mafia siciliana che facevano parte della Commissione regionale, questi a loro volta raccontarono parte di quel progetto che avevano concepito a loro uomini di fiducia, raccontarono tutto a alcuni e questi non hanno parlato, raccontarono dei pezzettini di quella strategia a altri, perché? Perché dovevano spiegare gli esecutori materiali di questo o quel delitto, qualcosa del perché si faceva quel delitto e quindi noi sappiamo da Spatuzza per quello che gli ha detto Giuseppe Graviano, sappiamo da Maurizio, Avola, da Leonardo Messina, da Filippo Malvagni e da pochi altri cosa succedeva, c'erano altri che sapevano e che non essendo affidabili sono stati soppressi come Luigi Ilardo che era confidente del Ros dei Carabinieri che poi fu ucciso, proprio quando aveva deciso di trasformare il suo rapporto da confidente a collaboratore di giustizia e poi c'è Antonino Gioè che appena arrestato nel 1993 e sospettato della strage di Capaci, fu trovato impiccato con le stringhe delle scarpe nel carcere, se non erro, di Trento, dopo avere ricevuto strane visite di uomini dei servizi segreti e di un compagno di carcere, un certo Bellini che aveva avuto rapporto con l'eversione nera e che era considerato un confidente dei Carabinieri. Queste persone sono già una bella cinquantina, ma non c'è soltanto la mafia, ci sono anche ambienti politici romani che nello stesso periodo sapevano quasi tutto o tutto di quella strategia, le prove? Per esempio a Roma c'era un'agenzia di stampa che si chiamava Repubblica, nulla a che vedere con il quotidiano Repubblica, era un'agenzia che faceva capo a Vittorio Sbardella, un ex fascista che Andreotti aveva preso con sé e era diventato il capo degli andreottiani a Roma, Sbardella 24 ore prima della strage di Capaci, quindi il 22 maggio del 1993 scrisse che di lì a poco ci sarebbe stato un bel botto nell'ambito di una strategia della tensione che era finalizzato a far eleggere un outsider alla presidenza della Repubblica al posto del favoritissimo Andreotti e proprio l'indomani ci fu quel botto terribile di Capaci, proprio in coincidenza con la vigilia delle elezioni di Andreotti che infatti si mise da parte e passò l'outsider Scalfaro, Giovanni Brusca anni dopo al processo Andreotti ha raccontato: noi nell'attuare la strage di Capaci speravamo, per come poi è successo, che si attivassero prima che in Parlamento venissero, venisse eletto il Presidente della Repubblica e in quel periodo, siccome c'erano state delle votazioni all'interno del Parlamento che erano andate a vuoto, quindi noi speravamo che avvenisse la strage, in maniera che per l'effetto l'On. Andreotti e si vociferava che doveva andare il Presidente della Repubblica, non venisse più fatto e in effetti dopo che ci fu la strage, subito dopo venne eletto il Presidente della Repubblica On. Scalfaro, ma solo per fatti suoi, non perché c'è stata la strage, ma il nostro obiettivo era quello di non far diventare in quel momento Presidente della Repubblica l'On. Andreotti e noi ci siamo arrivati all'obiettivo con effetto della strage di Capaci, dopodiché il progetto si fermò momentaneamente in attesa di sviluppi, poi Salvatore Riina fu arrestato. Quindi o Sbardella o chi aveva fatto quell'articolo anonimo sull'agenzia Repubblica aveva la sfera di cristallo, oppure era a conoscenza di alcuni aspetti, almeno di quella strategia stragista e aveva deciso di lanciare un messaggio in codice a altri che ne erano a conoscenza con quell'articolo sul bel botto, del resto questa Agenzia Repubblica aveva commentato il delitto Lima in modo molto particolare, Lima viene ucciso il 13 marzo 1992 l'uomo di Andreotti in Sicilia e l'uomo di Andreotti a Roma, il Sbardella fa uscire sull'agenzia Repubblica 6 giorni dopo un articolo in cui dice che quell'omicidio era l'inizio di una strategia della tensione, all'interno di una logica separatista e autonomista volta a consegnare il sud dell'Italia alla mafia, per divenire essa stessa Stato, al fine di costituirsi come nuovo paradiso del Mediterraneo, mediante un attacco diretto ai centri nevralgici di mediazione del sistema dei partiti popolari, paradossalmente aggiungeva questa agenzia Repubblica, 6 giorni dopo il delitto Lima, sapevano anche a cosa serviva "il Federalismo del nord - la Lega di Bossi – avrebbe tutto l'interesse a lasciar sviluppare un'analoga forma organizzativa al sud, lasciando che si configuri come paradiso fiscale e crocevia di ogni forma di trasferimenti e di impieghi produttivi, privi delle usuali forme di controllo, responsabili della compressione e del reddito derivabile dalla diversificazione degli impieghi di capitale disponibile" è interessante questa lettura del delitto Lima perché qualche anno dopo un pentito di quelli che sapevano qualcosa, Leonardo Messina ha rilevato ai magistrati e anche alla Commissione antimafia, il progetto politico secessionista di cui si era discusso in quel vertice mafioso nelle campagne di Enna alla fine del 1991, cosa dice? dice che i vertici di Cosa Nostra avevano discusso di quel progetto secessionista della Sicilia sulla base di input di altri soggetti esterni che dovevano dare vita a una formazione politica sostenuta, dice lui, da vari segmenti dell'imprenditoria, delle istituzioni della politica e come faceva l'autore di quell'agenzia a sapere quale era il disegno da cui era partito il delitto Lima in permetta coincidenza con quello che anni dopo ha rivelato uno dei mafiosi a conoscenza delle decisioni prese dalla cupola di Cosa Nostra? Interessante e non è mica finito, perché alla fine degli anni 90, nel 1999 Gianfranco il miglio, l'ex ideologo della Lega Nord diede un'intervista dove disse: io sono per il mantenimento anche della mafia e della 'ndrangheta, il sud deve darsi uno statuto poggiante sulla personalità del comando, cos'è la mafia, potere personale spinto fino al delitto? Non voglio ridurre il meridione al modello europeo, sarebbe un'assurdità, c'è anche un clientelismo buono che determina crescita economica, bisogna partire dal concetto che alcune manifestazioni tipiche del sud, hanno bisogno di essere costituzionalizzate e lo disse con riferimento al progetto che aveva la Lega nei primi anni 90, è strano che ci si ponesse al nord il problema di tralasciare il sud alla mafia, esattamente come la mafia aveva deciso di propiziare con la sua strategia stragista in quel vertice nelle campagne di Enna. Andiamo avanti perché i segni di premonizione di quella strategia non sono mica finiti qua! C'era qualcuno che sapeva addirittura prima del delitto Lima e delle stragi di Capaci e di Via D'Amelio, si chiama Elio Ciolini, quest'ultimo è stato coinvolto nelle indagini sulla strage di Bologna e 9 giorni dopo il delitto Lima, il 4 marzo 1992 scrive dal carcere dove è detenuto una lettera a un giudice, Leonardo Grassi e mi anticipa che nel periodo marzo – luglio del 1992 si verificheranno fatti volti a destabilizzare l'ordine pubblico con esplosioni dinamitardi e omicidi politici e puntualmente il 12 marzo, fu ucciso Lima e a maggio ci fu Capaci e a luglio ci fu Via d'Amelio e lui dice nel periodo marzo – luglio, era a conoscenza di un pezzo di quella strategia, quello che sarebbe successo tra marzo Lima e Luglio Borsellino. Non solo, ma il 18 marzo, subito dopo, 6 giorni dopo il delitto Lima e un giorno prima che esca quell'articolo sull'agenzia Repubblica il 19, Ciolini aggiunge che quel piano eversivo è di matrice massonico – politica mafiosa, esattamente come poi hanno rivelato alcuni collaboratori di giustizia e ha annunciato che bisognava attendersi un'operazione terroristica per colpire un personaggio di rilievo del il Partito il Socialista e guarda un po' qualche anno dopo si è accertato che la mafia aveva progettato di eliminare Claudio Martelli, attentato che poi è fallito per motivi imprevisti.Quanti sanno e non parlano?E non è ancora finita, perché? Perché c'è la falange armata, una sigla strana che compare nel 1992 e mette degli strani comunicati, mandati all'Ansa o a alcuni giornali, in cui questa falange armata dà delle chiavi di lettura per capire cosa sta succedendo, è l'Italia di Tangentopoli e delle bombe, falange armata.Quando Martelli nel febbraio 1993 viene coinvolto nello scandalo del conto protezione, il conto svizzero su cui Gelli e Calvi avevano versati 8/9 miliardi di lire nei primi anni 80 per dare a Craxi i soldi per comprarsi il Partito Socialista, Martelli Ministro della Giustizia nel 1993, coinvolto in quello scandalo si dimette dal Governo Amato, in seguito a dichiarazione di confessione che hanno reso Silvano Larini che aveva messo a disposizione il conto protezione, era il tesoriere occulto di Craxi e Licio Gelli, anche lui confessa finalmente dopo anni il suo ruolo nel conto protezione e il ruolo di Martelli e Martelli impallinato si dimette da Ministro della Giustizia, Martelli è quello che aveva fatto il Decreto antimafia. E' interessante vedere le date di queste dichiarazioni contro Martelli, Larini accusa Martelli il 9 febbraio 1993, Gelli accusa Martelli il 17 febbraio 1993, Martelli si dimette subito dopo e il 21 aprile del 1993, caduto ormai o stava per cadere il Governo Amato perché aveva 5 Ministri indagati che si erano dimessi, la falange armata emette un comunicato dove invita Martelli a non fare la vittima e a essere grato alla sorte che anche per lui si sia potuta perseguire la via politica invece di quella militare, deve ringraziare di essere scampato a un attentato e chi sono questi della falange armata, perché parlano? Cosa vogliono dire? A chi stanno parlando? Sono tutti messaggi trasversali di persone molto legate alle istituzioni e alla mafia che sanno tutto di quel piano e si parlano tra loro, in codice perché non possono dire tutto all'esterno, ma si mandano messaggi in un cifrario che conoscono soltanto loro. Nello stesso comunicato della falange armata, ai avvertono anche Spadolini, Presidente del Senato, Mancino Ministro dell'Interno e Parisi, Capo della Polizia come possibili vittime di nuovi attentati o di nuove azioni comunque contro di loro e pochi mesi dopo, guarda un po' salta fuori lo scandalo dei fondi neri del Sisde che ha una parte di verità, ci sono dei dirigenti del Sisde che si sono rubati i fondi neri del Sisde, ma questi vanno a attaccare davanti ai magistrati i Ministri dell'interno, degli ultimi decenni, accusandoli di avere fatto anche loro la cresta sui fondi neri del Sisde, tra i quali Scalfaro e Mancino, infatti Parisi per lo scandalo dei fondi neri del Sisde si dimette e traballano Mancino Ministro dell'Interno e Scalfaro che va in televisione a dire quel famoso "non ci sto" non voleva dire che non voleva le indagini su di sé, voleva dire: ho capito che c'è un piano di destabilizzazione, lo disse che quel muoia Sansone con tutti i filistei avviato dai capi del Sisde presi con le mani nel sacco delle ruberie, faceva parte di una strategia per destabilizzare le istituzioni e la falange armata lo aveva preannunciato il 21 aprile 1993, poi dice Scarpinato l'elenco è lunghissimo, lui oltretutto non può fare tutti i nomi di quelli che sanno, ma noi per forza dobbiamo porci il problema di quelli che sanno oltre a costoro che abbiamo nominato, prendete per esempio i poliziotti del gruppo del Questore di Palermo La Barbera che nel 1993 organizzano il depistaggio, costruiscono a tavolino il falso pentito Scarantino, il falso pentito Candura, il falso Andriotta, i quali sostengono di avere fatto tutto loro, compreso il furto della 126 che poi è esplosa in Via d'Amelio e solo oggi sappiamo che non era vero, perché? Perché Spatuzza si è autoaccusato e ha dimostrato di averla rubata lui quell'automobile e ha raccontato che nel momento in cui nel famoso garage veniva imbottita di esplosivo l'auto che sarebbe esplosa in Via d'Amelio era presente una persona che non c'entrava niente con la mafia, non solo non c'erano Scarantino e gli altri che si erano inventati tutto e si sono beccati l'ergastolo, loro e altri 4 che non c'entrano niente e che adesso verranno probabilmente scagionati nel processo di revisione che nasce proprio dalle dichiarazioni di Spatuzza, non solo non c'erano questi che si sono autocalunniati, mandati da chi non si sa, ma c'era un esponente dei servizi segreti che a Spatuzza è sembrato riconoscere in un funzionario del Sisde che lavorata a stretto contatto con Bruno Contrada e che adesso è indagato, si chiama Narracci, è quello che era in barca nel momento in cui esplose Via d'Amelio insieme a Contrada e ci sono 3 poliziotti della squadra di La Barbera, La Barbera è morto purtroppo nel 2002, indagati per questo depistaggio, chi ha costruito questo depistaggio? Perché hanno voluto attribuire Via d'Amelio a questi quaquaraquà di Scarantino etc. che non c'entravano niente? Come hanno fatto a convincerli a prendersi la colpa e a finire all'ergastolo per un reato che non avevano commesso, mentre erano dei piccoli traffichini di provincia? Chi volevano coprire? Hanno voluto dare una versione minimalista, al ribasso della strage di Via d'Amelio per evitare che le indagini arrivassero nella direzione giusta e salissero, l'hanno fatta scendere subito in partenza e l'hanno fatto di loro iniziativa o ce li ha mandati qualcuno e chi li ha mandati il Gen. Mori e il Capitano De Donno a trattare con Vito Ciancimino? Quanti erano i Signor Franco o i Signor Carlo dei servizi di sicurezza che affiancavano Vito Ciancimino da 30 anni e l'hanno affiancato nella trattativa e gli hanno sempre detto di stare zitto? E chi sono quelli che avrebbero dovuto sorvegliare Ciancimino agli arresti domiciliari a Roma e che invece di sorvegliarlo facevano finta di non vedere quando andava a trovarlo 6 volte Bernardo Provenzano, fino a poco prima che Ciancimino morisse nel 2002, se non erro? Vedete quante persone e quanto importanti la trattativa non poteva essere all'oscuro dei comandi generali dei Carabinieri e del Ros e non poteva essere all'insaputa di Ministri, sottosegretari, abbiamo sentito che recentemente Massimo Ciancimino ha detto che suo padre aveva la convinzione che la trattativa era condivisa da un ex Ministro della Difesa come Rognoni che ha smentito, dal Ministro dell'Interno nuovo Mancino che ha smentito, lui dice anche da Violante, quest'ultimo smentisce, però poi si ricorda che Mori voleva fargli incontrare Vito Ciancimino a tutti i costi, perché non l'ha detto 17 anni prima e l'ha detto soltanto quando Massimo Ciancimino ha raccontato queste cose? Quindi immaginate quanta gente c'è che sa queste cose, è stupefacente che in un paese deboli di prostata come l'Italia, dove nessuno si tiene mai niente, questo segreto che è a conoscenza di almeno un centinaio di persone: mafiosi, massoni, eversori, politici, forze dell' ordine, militari sia rimasto così impenetrabile, nessuno di questi ne ha mai fatto cenno. Forse è proprio perché attiene a quello che Scarpinato chiama il grande War Game che si è giocato in quel periodo sulla pelle di tanti innocenti, il gioco grande per dirla con Giovanni Falcone, è una costante della storia italiana che delle stragi e dei loro retroscena ci siano centinaia di persone a conoscenza, pensate a Portella della Ginestra, hanno ammazzato decine di persone che sapevano i segreti di Portella della Ginestra da Pisciotta in avanti, pensate alle stragi della destra eversiva negli anni 70, pensate alle morti strane, pensate per esempio a quell'Ermanno Buzzi che appena condannato in primo grado per la strage di Brescia fu subito strangolato in carcere, pensate al "suicidio" in carcere di Nino Gioè, pensate a quello che racconta Nino Giuffrè il braccio destro di Provenzano che collabora dal 2005, ha raccontato che quando era in carcere, appena iniziato a collaborare, non lo sapeva ancora nessuno, o non doveva saperlo ancora nessuno, riceveva visite di strani personaggi che lo invitavano a suicidarsi e gli dicevano: ti aiutiamo noi a toglierti la vita. E' anche così che si conservano i segreti, ma noi abbiamo molte persone vive che conoscono i segreti e che ogni tanto quando sono proprio costrette ne tirano fuori un pezzo: Violante, Martelli che si ricorda 18 anni dopo che il suo Ministero aveva informato Borsellino della trattativa del Ros con Ciancimino, la Dirigente del Ministero Liliana Ferraro che aveva appena preso il posto di Falcone che andò lei a avvertire Borsellino di quella trattativa e quanti altri in quel Ministero sapevano di quella trattativa? E quanti altri in quei governi del 1992/1993 sapevano di quella trattativa? Poi naturalmente ci sono quelli che hanno fatto la seconda trattativa di cui parla Massimo Ciancimino, dopo l'arresto di suo padre dice Massimo Ciancimino, fu Dell'Utri a prendere il posto di suo padre come cerniera tra Cosa Nostra e Forza Italia, i giudici di Palermo hanno ritenuto provata la mafiosità di Dell'Utri fino al 1992, comprese dunque le stragi di Capaci ma non dopo ma nel frattempo le indagini su Ciancimino sono appena iniziate, i riscontri alle parole di Spatuzza e Ciancimino li stanno cercando e trovando in queste ore, in queste settimane, in questi mesi i magistrati, quindi sulla trattativa post 1992/1993 la storia deve essere ancora scritta, basterebbe che uno di questo centinaio di persone dicesse una cosa, anche soltanto la parte che è a sua conoscenza per consentire alle indagini di fare un salto di qualità formidabile, speriamo che avvenga, in fondo è una costante dei periodi di crisi, quando il sistema entra in crisi, la gente parla più volentieri, nel 1992 parlarono addirittura Buscetta e Mannoia di Andreotti, crollata la prima Repubblica, speriamo che ora che sta crollando la seconda, qualche memoria lampo abbia improvvisamente un'illuminazione e decida di spiegarci chi ha fatto cosa. Il che cosa però lo conosciamo già e è quel piano eversivo che poi nel 1994 ha ottenuto i risultati sperati, è riuscita a sostituire la Prima Repubblica con qualcosa di analogo, il trionfo del principe direbbe Scarpinato, il trionfo del gattopardo direbbe Tommasi di Lampedusa, passate parola!


      Postato il 23 Agosto 2010 alle Commenti (550) mafia Scarpinato Via D'Amelio

      L'economia della politica

      Pericle e la democrazia(4:08)
      I vostri video su: "L'economia della politica" (6)

      La politica e l'economia sono sovrapposte. Non esiste una senza l'altra. L'economia dipende dalla politica e la politica dall'economia. Può avvenire che una prevalga sull'altra, ma sempre in una condizione di simbiosi, di beneficio reciproco. La politica è essa stessa economia, una delle industrie più importanti del Paese con decine di miliardi di giro d'affari annuo. I soldi servono per fare politica e i politici servono per sviluppare l'economia dei concessionari alla Benetton, dei banchieri alla Geronzi, Fiorani, Consorte e dei costruttori alla Caltagirone, Ligresti. Il politico economico può aspirare alla presidenza del Consiglio e ottenerla, come è successo con Berlusconi, concessionario dello Stato per le frequenze televisive all'1% del fatturato.Il Parlamento è un obiettivo economico, un punto di arrivo sociale, non esistono parlamentari poveri, esistono invece parlamentari che sono diventati ricchi, o almeno benestanti. La politica è un affare, i soldi sono il suo carburante, l'ossigeno che la tiene in vita. I partiti per prosperare hanno bisogno di sedi (pagate dai finanziamenti pubblici) , di giornali (pagati dai finanziamenti pubblici), di strutture sul territorio del tutto simili a un'azienda con capi e sottocapi (pagate dai finanziamenti pubblici), di impiegati ai loro ordini in Parlamento, nelle Regioni, nelle Province, nei Comuni (pagati dalla tasse). Le elezioni sono un grande divoratore di investimenti, chi se li può permettere vince, come è successo per Mortizia Moratti, diventata sindaco grazie ai milioni di euro del marito petroliere.La differenza tra politica e economia è sempre più sottile. La privatizzazione del pubblico, sostanza dello Stato sociale, del patto che lega una comunità, della mutua assistenza, è considerato progressista, segno di una efficienza che si traduce sempre e comunque in profitto per qualcuno. Lo Stato, che la Costituzione dice basato sul lavoro, è invece basato sul capitale, chi lo possiede, o lo gestisce, si fa Stato. La politica è carriera, chi ci è entrato non ne esce, si ritiene indispensabile alla collettività, ma nel migliore dei casi ha ottenuto un posto di grande rilevanza mediatica e un ottimo stipendio. La separazione delle carriere deve partire da questo osceno connubio tra politica e economia.Il risultato più importante per il MoVimento 5 Stelle è l'aver ottenuto mezzo milione di voti a 0,8 centesimi a voto e aver rifiutato il finanziamento pubblico di un milione e settecentomila euro spacciato da "rimborso elettorale". La Rete rende possibile una nuova politica separata dagli interessi economici, la politica delle idee e della trasparenza a costo zero per i cittadini. I partiti sono a un bivio, ma non possono imboccare nessuna delle due strade. Se si separano dagli interessi economici, dalla "roba", moriranno come un gemello siamese con due teste. Se non si separano saranno cancellati dagli elettori. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

      Postato il 22 Agosto 2010 alle 15:02Commenti (784) Benetton Berlusconi concessionari pubblici economia finanziamenti pubblici Letizia Moratti MoVimento 5 Stelle politica Rete rimborsi elettorali

      La bancarotta della Terra

      La bancarotta della Terra(3:18)
      I vostri video su: "La bancarotta della Terra" (6)

      L'uomo sta consumando la Terra. Quanto manca perché un qualsiasi Paese vada in default per fame? Perché si diffonda la bancarotta alimentare? Le decine di "Stati Falliti" dal punto di vista economico non sono nulla in confronto a quelli che falliranno per la mancanza di sostenibilità del loro territorio. Gli Stati morti di fame. Mathis Wackernagel ogni anno ci informa di quando cade l' "Overshoot Day", il giorno in cui sono state utilizzate tutte le risorse prodotte dalla Terra in un anno. Nel 2010 cade oggi, il 21 agosto, quattro mesi prima della fine dell'anno e un mese prima rispetto al 2009. Ci vorrebbe un pianeta e mezzo per coprire l'attuale fabbisogno pari al 150%. Non abbiamo scelta: o emigriamo su Marte, come suggerisce Stephen Hawking, o usiamo le risorse in modo responsabile. Il cemento non si mangia e il CO2 non si respira.

      Intervista a Mathis Wackernagel, presidente del Global Footprint Network

      "Sono Mathis Wackernagel del Global Footprint Network. Il 21 agosto raggiungeremo il giorno dell'Overshoot Day 2010, il giorno in cui le risorse utilizzate a partire dal primo gennaio 2010 saranno pari a ciò che la Terra è in grado di rigenerare in un anno intero. Calcoliamo integralmente gli indicatori dell'impronta ecologica ogni anno per tener conto dei nuovi dati e del miglioramento delle metodologie di calcolo. Il nostro metodo tenta di non sovrastimare il calcolo del giorno dell'overshoot. Ogniqualvolta non c'è certezza, sottostimiamo il sovraconsumo di risorse da parte dell'umanità.Oggi c'è una maggiore consapevolezza del fatto che l'aumento della concentrazione di CO2 nell'atmosfera è dovuto all'aumento delle emissioni di CO2 da parte degli esseri umani, le riserve di pesca sono minacciate, le riserve di acqua potabile sono sempre più scarse in molti luoghi del mondo, abbiamo città più popolose, eccetera. Questi sono i sintomi ecologici. Tali sintomi si manifestano in economia in primo luogo nelle economie vulnerabili. Posti dove le risorse diventano davvero scarse vedono aumenti repentini del prezzo del cibo, come si è visto poco tempo fa, anche a causa dell'aumento del costo dell'energia. Le persone ai margini sono maggiormente colpite da questi fenomeni.Haiti, per esempio, si trovava in una situazione molto debole fin da prima del terremoto. Poi è stata colpita da questa disastrosa calamità. È molto difficile per un Paese così uscire dalla condizione di scarsità di risorse e devastazione economica.È però possibile affrontare questo problema. Tutto dipenderà dalle priorità e dal valore che assegneremo alle azioni sulle quali intendiamo investire. Se non si considera come massima priorità invertire il trend, sarà molto difficile per qualsiasi Paese migliorare la propria situazione.Ciò che mi sorprende maggiormente è il fatto che i Paesi non hanno ancora preso consapevolezza di quanto tutto ciò li interessi. Se non si adattano oggi le economie dei Paesi alla scarsità di risorse che si prospetta all'orizzonte, i Paesi non saranno pronti.Non c'è bisogno di un accordo internazionale per preparare il proprio Paese. Si potrebbe dire: "Aspetta il consenso globale e manda all'aria il tuo futuro!". Se si guarda al trend di consumo di risorse del proprio Paese, ci si rende conto che obiettivi più stringenti per la riduzione del consumo rispondono agli interessi del Paese stesso meglio di quanto accordi come quello di Cancun o altri saranno mai in grado di fare". Mathis Wackernagel

      Woodstock 5 stelle ti aspetta!

      Postato il 21 Agosto 2010 alle 15:00EcologiaCommenti (809) Cancun cibo CO2 Global Footprint Network Haiti impronta ecologica Mathis Wackernagel Overshoot day

      26 Agosto 2010

      Politica a costi zero

      I costi della politica sono sempre più alti? Non ci sono neppure i soldi per ricontare le schede delle ultime elezioni regionali in Piemonte? Belin, il MoVimento si offre di farlo gratis!"La sentenza del T.A.R. sui ricorsi elettorali ha disposto il riconteggio di circa 15.000 schede delle ultime elezioni regionali. Da giorni assistiamo alla querelle relativa al riconteggio di parte dei voti delle ultime elezioni regionali, tra problemi di carattere logistico, mancanza di fondi e Ministri della Giustizia reticenti. Apprendiamo dagli organi di stampa che il costo stimato per sorvegliare e trasportare i 2.300 scatoloni e sacchi dal deposito di Chieri alle Vallette è di 180.000 euro, mentre ne servirebbero altri 168.000 per pagare gli straordinari al personale del Tribunale. Siamo per la legalità, riteniamo quindi inaccettabile che una sentenza non possa trovare esecuzione per mancanza di denaro ed è altresì grave che occorrano dei mesi per stabilire se la Giunta attualmente in carica sia legittimata o no a governare il Piemonte, vogliamo perciò proporre una soluzione al problema. Come è noto, il MoVimento 5 Stelle ha rinunciato ai rimborsi per le spese elettorali, che ammontavano ad oltre 132.000 euro per ogni anno di legislatura; chiederemo quindi al Ministero dell'Economia di destinare almeno l'importo relativo al 2010 alla copertura di parte delle spese sopra citate, auspicando che i partiti che i rimborsi li hanno presi (si citano, a titolo di esempio, gli oltre 900.000 euro del Pdl e gli oltre 800.000 del Pd) vogliano integrare la differenza. Per quanto riguarda il personale siamo certi che gli attivisti del MoVimento 5 Stelle si attiveranno per un vero e proprio "volontariato democratico" e offriranno il loro aiuto per le operazioni di riconteggio." MoVimento 5 Stelle Piemonte

      26 Agosto 2010


      Cortina d'asfalto

      Il cemento nelle Dolomiti è implacabile, inarrestabile, inutile. Cortina d'asfalto con il suono dolce delle moto e dei Suv che ti raggiunge nei boschi. La Natura italiana è diventata post-moderna, in futuro si scierà direttamente in macchina."Io adoro il Cadore e le Dolomiti in generale. Il cemento arriva anche là. La stada Pieve Cortina e' assordante. Se sei nel bosco senti il rumore dei camion e delle MOTO sino al Rifiugio Venezia sotto il Pelmo. Tutto è cominciato con la costruzione dell'autostrada sino a Ponte nelle Alpi. Una gettata di cemento che ha distrutto il Fadalto e il Lago di Santa Croce e la loro economia. Ora il non dico cosa di Zaia vorrebbe prolungare tale autostrada delle tangenti e dello spreco sino in Alto Adige dove però il presidente della provincia autonoma da persona intelligente lo ha bloccato ( avete presente la Val Pusteria? Io ci passserei qualche giorno per imparare come vivere con l'ambiente senza rovinarlo e considerandolo una risorsa.) Motivazione: arrivano i turisti da Austria e le merci volano rapide verso Nord (non bastano Brennero e Tolmezzo?). Cortina è effettivamente intasata dai mezzi su gomma. O si risolve il problema facendo trasporto pubblico (han tolto il treno) o si bypassa Cortina con il minor danno possibile. Poi bisogna far cultura presso il turista e presso il residente che nel caso spesso è più zoticone del turista. Infatti la speculazione chi la approva se non il residente?? I Cortinesi son fortunati. Si piangono addoso e non sanno cosa rovinano." michele.

      La Settimana - Vol. 5 N°33


      In Italia la pena è inversamente proporzionale al delitto. Se fai una strage a Bologna ti crei una reputazione. Una strage, meglio se di Stato, dà, al termine della galera, anche la garanzia di un lavoro sicuro. Un partito lo trovi sempre. Lo stesso vale per i reati finanziari, il bancarottiere al massimo va ai domiciliari, chi non paga una bolletta di Equitalia si ritrova la casa sotto sequestro. Il grande delitto paga...


      This post has been generated by Page2RSS

      Odio la Sinistra
      Aug 17th 2010, 22:07

      Odio la Sinistra

      I vostri video su: "Odio la Sinistra" (16)

      Odio la Sinistra,odio la Sinistra dei cantori del nulla ideologico,dei moralisti, degli intellettuali, dei filosofiimpegnata sempre a impartire lezioni.Odio la Sinistra delle trattative sotto il tavolo,degli inciuci, dei silenzi, delle votazioni in aula per l'indultoe dell'assenza dall'aula per lo Scudo Fiscale.Odio la Sinistra che ha trasformato l'opposizione in una caricatura,la Sinistra autoreferenziale che non tollera nessuno alla sua sinistra e dialoga con mafiosi e piduisti.Odio le ottusità e le furbizie della Sinistra, il distacco dagli operai, dai precari,l'altezzosità dei suoi giornalisti maestri del pensiero unico.Odio la Sinistra che ha dimenticato gli operai, i precari, i disoccupati,la Sinistra dei sindacati scomparsi, quella degli inceneritori, dell'acqua privata,del nucleare sicuro e dei parlamentari che maturano la pensione dopo due anni e mezzo.Odio la Sinistra dei tesorieri di partito che incassa centinaia di milioni di rimborsi elettoralie che organizza feste di partito tutto l'anno.Odio la Sinistra che non è più comunista, né socialista e neppure socialdemocratica,la Sinistra che candida De Luca in Campania e Carra in Parlamento e che elogia Tronchetti e Marchionne.Odio la Sinistra che attacca in pubblico Berlusconi e che gli ha regalato televisioni,ricchezza, impunità e che non ha mai fatto una legge sul conflitto di interessi,la Sinistra che fa 10 domande su Noemi e la D'Addario per un'intera estatee che per 15 anni non ne fa una sui mandanti della morte di Borsellino.Odio la Sinistra che ha dimenticato Pasolini, Berlinguer, Pertini e che vuole riabilitare Craxi,la Sinistra che se non sei di sinistra sei di destra e se sei di sinistra devi fare una coalizione delle forze progressiste.Odio la Sinistra che si nutre di berlusconismo e di anti berlusconismo per sopravvivere,la Sinistra che non discute mai di programmi,ma di persone, avversari, equilibri, poltrone, percentuali di voto, candidati.Odio la Sinistra della TAV, della base americana di Dal Molin e delle sue cooperative del cemento,la Sinistra del "Lavoro, lavoro, lavoro!" di Fassino e sua moglie mantenuti in Parlamento da generazioni di italiani.Odio la Sinistra dei consigli regionali in galera per tangenti, della Campania trasformata in discarica da Bassolino,dei "termovalorizzatori" di Chiamparino, della spocchia dei funzionari di partito.Odio la Sinistra dei richelieu da strapazzo che costruiscono alleanze e coalizioni nell'ombra.Odio la Sinistra che, per non perdere voti, soffoca i movimenti dei cittadini nel suo recinto razionale e riformistadove pascolano le vacche sacre con la barba bianca e, se non ci riesce, ne inventa di fasulli per occupare uno spazio politico.Odio la Sinistra, così come la Destra, per la loro capacità di togliere ossigeno alle idee,per la divisione dei cittadini in fazioni una contro l'altra armata con i politici a fare da arbitro,per la distruzione della sola idea di un futuro.

      CONTRIBUISCI


      Woodstock cult: "Magliette e cappellini ufficiali dell'evento"

      INVIA UN VIDEO

      Woodstock 5 stelle ti aspetta!

      Postato il 17 Agosto 2010 alle 14:32PoliticaCommenti (594) Bersani Cacciari Carlo De Benedetti Carra comunismo Craxi Enrico Berlinguer indulto Marchionne Paolo Flores D'Arcais Pasolini Pertini Scalfaro Scudo Fiscale sinistra socialdemocrazia Tronchetti

      Gli elettori dei Ladri

      Gli elettori dei Ladri - Marco Travaglio(20:25)
      I vostri video su: "Gli elettori dei Ladri" (6)

      Buongiorno a tutti, si avvicina la ripresa delle attività, questo è il penultimo Passaparola registrato prima delle vacanze, credo che questi Passaparola così un po' a volo pindarico ci aiutino a guardare un po' più dall'altro la nostra realtà e magari a capire meglio quello che succede.Tutti i ladri del PresidenteMolto spesso ci sono commentatori che non è che non capiscono quello che succede, fanno finta di non capire quello che succede, pensate soltanto a quanta ipocrisia intorno alle leggi vergogna, quanti paraculi ci hanno raccontato che le leggi vergogna con qualche aggiustamento, con qualche emendamento possono funzionare e quanti altri dicono: ma perché Berlusconi continua a occuparsi di queste faccende, della giustizia quando c'è un paese in crisi profonda, non si sa quante imprese riapriranno i battenti dopo l'estate, quanta gente perderà ancora il lavoro, quanto crollerà ancora il reddito degli italiani e lui si occupa soltanto di queste cose?Ma è il suo dovere, la sua missione, è entrato in politica per quello, non è mica entrato in politica per risolvere gli affari nostri, è entrato in politica per risolvere gli affari suoi, non solo suoi, ma di un'intera classe dirigente cresciuta e selezionata in questi anni a sua immagine e somiglianza o da lui o comunque secondo criteri simili ai suoi che ha un disperato bisogno di leggi per impedire i processi, le indagini, le intercettazioni, la libertà di stampa, perché? Perché hanno una tale montagna di merda da nascondere che se venisse fuori in aule di giustizia o sugli organi di informazione, non potrebbero più restare nei posti dove sono. Qualche tempo fa per il fatto mi sono divertito proprio a fare una specie di lista della spesa della nostra classe dirigente, di quelli che sono nelle posizioni di vertice, ci si rende conto che è sembra il museo Lombroso di Torino, dove ci sono questi cranietti in forma Aldeide, facce e crani che costituiscono reati soltanto a vederli, anche senza sapere cosa hanno fatto, andiamo a vedere un po' quelli che comandano in Italia come sono messi e poi capiremo, secondo me molto meglio, perché fino a quando non verrà giù tutto questo sistema, questa classe dirigente, il Parlamento non potrà fare altro che occuparsi di bloccare continuamente iniziative della Magistratura e quel pochissimo che resta della libertà di stampa, intanto abbiamo il Presidente del Consiglio che sappiamo che razza di personaggino è, la sfangata in una quindicina di processi, ora per amnistia, ora per prescrizione del reato spesso propiziata dalla legge ex Cirielli che aveva fatto lui, per avere depenalizzato il suo reato di falso in bilancio, per insufficienza di prove, quasi mai perché è stato ritenuto innocente e in più ha dei processi in corso, ne ha tre a Milano, Mediaset e Media Trade per appropriazione indebita, falso in bilancio e evasione a fiscale, poi ne ha uno a Milano per corruzione in atti giudiziari, il processo Mills, quest'ultimo è già stato ritenuto colpevole fino in Cassazione, reato alla fine prescritto, Berlusconi non ha ancora avuto la prescrizione perché i tempi per lui sono stati congelati nell'anno e mezzo in cui il processo è rimasto sospeso per il lodo Alfano e poi è stato di nuovo bloccato per illegittimo impedimento, quindi tutto questo tempo morto viene calcolato e aggiunto al termine di prescrizione che ordinariamente sarebbe scaduto nel novembre dell'anno scorso. Poi c'è l'inchiesta di Trani trasferita in parte a Roma, dove Berlusconi è indagato per minacce a organo dello Stato, all'AgCom per ottenere la multa che avrebbe dato alla RAI il pretesto di chiudere Annozero. Il suo braccio destro, Previti, è un pregiudicato, 7 anni e mezzo di galera definitivi per corruzione giudiziaria, quindi è stato addirittura espulso dal Parlamento, non ci può più rientrare, interdizione perpetua dai pubblici uffici, il suo braccio sinistro, il Marcello Dell'Utri è stato condannato anche in appello a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, aveva già una condanna definitiva a 2 anni e tre mesi per frode fiscale, false fatture cumulate con alcuni patteggiamenti per falso in bilancio per la gestione allegra di Publitalia e le ruberie sui fondi neri di Publitalia, ha un processo in appello che ha bloccato in extremis questa estate con una richiesta di trasferimento di dimissione a altra sede per legittimo sospetto in base alla legge Cirami, una di quelle leggi che il centro-sinistra doveva abolire secondo quello che aveva raccontato, in realtà lasciato in vigore e Dell'Utri l'ha utilizzata per allontanare il momento della sentenza che è abbastanza imminente e quello è il processo dove Dell'Utri è accusato di avere organizzato un complotto di falsi pentiti per calunniare i veri pentiti che sono quelli che accusano lui, ma accusano anche i capimafia in base a quei pentiti sono stati condannati tutti i capi della cupola, non è che sono altri i pentiti e poi ha un altro processo per estorsione mafiosa a Milano, ne abbiamo parlato qualche mese fa, è quello dove Dell'Utri è accusato di fare fatto minacciare dal Boss di Trapani Virga, un imprenditore, Garraffa dal quale Dell'Utri pretendeva in nero 750 milioni di lire come ritorno della metà del valore di una sponsorizzazione che Publitalia aveva procacciato alla squadra di pallacanestro di questo Garraffa, la pallacanestro Trapani. Anche Dell'Utri è ben messo anche perché poi è pure indagato per lo scandalo dell'eolico e della P3. Il coordinatore del partito, uno dei 3 coordinatori nazionali, quello più importante, Denis Verdini è indagato per corruzione nello scandalo dell'eolico e è anche indagato per violazione della legge Anselmi, per avere ricostituito un'associazione segreta e una nuova P2, la P3 insieme a Carboni e a quegli altri galantuomini. Il vicecoordinatore nazionale Giancarlo Abelli, di Milano, ciellino, ex democristiano già beccato per strane consulente non fatturate ai tempi dello scandalo del Prof. Poggi Longostrevi, è stato di nuovo beccato recentemente nell'inchiesta sulla''ndrangheta a Milano, quella del blitz con cui Ilda Boccassini ha fatto arrestare circa 300 'ndranghetisti legati a vari uomini politici che volevano mettere le mani su Expo 2015 a Milano e è risultato dalle carte che questo gentiluomo aveva preso voti da alcuni di questi signori. Poi ci sono i Ministri, il Ministro Matteoli è sotto processo per favoreggiamento con l'accusa di avere avvertito l'ex Prefetto di Livorno che c'erano intercettazioni su di lui in un'indagine sugli abusi edilizi all'Isola d'Elba, processo che è stato bloccato dal Parlamento con ogni sorta di artifizi, ho raccontato tutto nel dettaglio nel libro "Ad personam" e poi c'è Fitto, Raffaele Fitto, l'ex governatore della Puglia che è stato rinviato a giudizio, credo già due volte, oppure una in udienza preliminare e l'altra già approdata a rinvio a giudizio per vicende di corruzione, associazione a delinquere, finanziamento illecito, tangenti provenienti, secondo l'accusa dalla famiglia Angelucci, dai re delle cliniche editori di Libero e del Riformista a spese dei contribuenti ovviamente. Poi ci sono altri due Ministri che sono addirittura pregiudicati Maroni lo sappiamo tutti, la leggendaria condanna per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale per avere picchiato dei poliziotti durante la perquisizione a Via Bellerio e Bossi pregiudicato sia per la maxi tangente Enimont, 200 milioni da Carlo Sama e poi finanziamento illecito e poi per istigazione a delinquere per avere detto che bisognava andare a prendere quelli di Alleanza Nazionale casa per casa e fare giustizia e poi altre cose minori come le indagini di Verona sulla costituzione di una banda armata come le Camicie Verdi. Poi abbiamo i sottosegretari Gianni Letta indagato, salvo notizie contrarie che finora non sono arrivate, però a Lagonegro per lo scandalo degli appalti per il catering dei centri di raccolta per profughi stranieri, Bertolaso indagato per corruzione nello scandalo della protezione civile e degli appalti del G8, Brancher imputato a Milano per i soldi, circa 300 mila Euro che gli avrebbe dato Fiorani per costruire una lobby favorevole al Governatore Fazio e a tutti i furbetti del quartierino, Cosentino e basta la parola, c'è un mandato di cattura che pende sul suo capo ormai da 8/9 mesi per concorso esterno in associazione camorristica, 8 collaboratori del clan dei Casalesi lo indicano come il referente politico di Gomorra. Il viceMinistro della Giustizia Caliendo, anche lui indagato per la storia della P3, non a caso relatore della norma sulle intercettazioni telefoniche, ex magistrato, anzi forse magistrato in aspettativa, questo meraviglioso governo gode della fiducia e l'ha già ottenuta una trentina di volte in due anni, di un Parlamento che gli somiglia perché il Parlamento italiano conta 24 pregiudicati, salvo errori o omissioni e 90 tra imputati, condannati in primo e secondo grado, prescritti etc.. Anche al Parlamento europeo abbiamo un'eccellente rappresentanza perché abbiamo pregiudicati per finanziamento illecito come Patriciello, di nuovo imputato per storie di malaffare in Molise, Borghezio condannato definitivamente per incendio doloso e Bonsignore condannato per tentata corruzione e poi abbiamo indagati tipo Mastella per quelle belle cose che faceva insieme alla moglie nella sanità e nei posti pubblici della Campania. Molti sindaci anche sono indagati è il federalismo penale, molti sindaci e molti governatori, la Moratti è indagata per abuso d'ufficio per le consulenze facili concesse al Comune di Milano, è indagata per lo smog e per lo smog a Milano è indagato anche il governatore Formigoni, poi ci sono i sindaci leghisti condannati per razzismo come Tosi definitivamente e Gentilini in primo grado, poi c'è il Sindaco di Salerno, De Luca, ha una sfilza di pendenze, è stato salvato dalla prescrizione nel processo per smaltimento abusivo di rifiuti dopo avere promesso solennemente in cambio della sua candidatura a governatore della Campania che avrebbe rinunciato alla prescrizione, l'ha incassata questa estate e l'ha portata a casa in appello, in primo grado era stato condannato e poi è ancora imputato in due dibattimenti per associazione per delinquere, concussione, truffa, falso e altre simpatiche accuse. Poi c'è Cammarata Diego, il sindaco di Palermo di nuovo piena di immondizia da fare schifo, Cammarata è indagato per abuso d'ufficio. Poi ci sono i governatori, ne abbiamo 6 su 20 indagati, quindi una bella media anche tra di loro, Formigoni l'ho detto, poi c'è Raffaele Lombardo il governatore della Sicilia che è indagato per mafia a Catania e per abuso d'ufficio, poi per avere messo in piedi un ufficio stampa che sembra l'esercito americano tanto è nutrito, tanto paghiamo noi! Scopelliti, il neogovernatore della Calabria era già imputato prima di essere eletto per omissione in atti di ufficio e recentemente è stato beccato a cena con un boss della'' ndrangheta . Poi c'è De Filippo il governatore della Basilicata che è ancora indagato per favoreggiamento in un'indagine aperta a Potenza da Woodcock, poi c'è Iorio il governatore del Molise che è indagato per concussione e abuso, poi ci sono gli ex governatori e qui non finiremmo più, abbiamo Del Turco imputato per corruzione in udienza preliminare, abbiamo Cuffaro condannato in appello a 7 anni per favoreggiamento mafioso e adesso è di nuovo udienza preliminare per l'altro processo per concorso esterno in associazione mafiosa, dove i PM hanno addirittura chiesto di condannarlo a 10 anni. Politica, economia, giornalismo e Chiesa nel Paese di BerlusconiI vertici della protezione civile sappiamo come sono messi, sono tutti tra l'ora d'aria e i domiciliari, c'è pure un cardinale indagato, il Cardinale Sepe, Vescovo di Napoli che era il capo della propaganda Fide e gestiva il patrimonio immobiliare sterminato del Vaticano, non tanto per raccogliere soldi per i poveri e le missioni, quanto per fare ogni tanto anche qualche favore a gente tipo Lunardi, Bertolaso, Bruno Vespa è un suo inquilino affezionatissimo.E abbiamo anche insigni gentiluomini di Sua Santità come Balducci arrestati e indagati, per i monarchici abbiamo l'erede al trono imputato, Vittorio Emanuele si era detto: ah l'hanno arrestato quei pazzi Woodcock, quelli Potenza, finirà tutto nel nulla, l'inchiesta è passata a Roma e persino Roma, la Procura ha chiesto il suo rinvio a giudizio per associazione per delinquere finalizzata a vari traffici nel mondo del slot machine, proprio una cosa da principe! I Presidenti emeriti della Cassazione ne abbiamo due che sono uno meglio dell'altro, uno era Mirabelli quello che telefonava con Pasqualino Lombardi, quello della P3 e l'altro è Antonio Baldassarre che qualche anno fa ha capeggiato una cordata per prendere Alitalia e poi si è scoperto che era una cordata di cartapesta, infatti è indagato per millantato credito. Governatore della Banca d'Italia, quello attuale non ha problemi, il suo predecessori, Fazio è sotto processo per aggiotaggio delle scalate bancarie sia nel caso Unipol, sia nel caso Fiorani Antonveneta, il Gota di Confindustria è una meraviglia a cominciare dalla Presidente Marcegaglia, la cui ditta di famiglia, quella fondata dal famoso Steno Marcegaglia ha patteggiato come azienda per corruzione nello scandalo dell'Enel power a Milano e per di più il padre è stato di nuovo indagato di recente per smaltimento illegale di rifiuti tossici. Poi c'è il gruppo FIAT – Agnelli che è sotto processo con i suoi supermanager Grande Stevens e Gabetti a Torino per lo scandalo dell'equity swap, anche lì sono reati finanziari ai danni della borsa, dei risparmiatori, la Telecom di Tronchetti è nei guai sempre di più per lo scandalo della security e dello spionaggio di Tavaroli e poi abbiamo grandi ditte, il riciclaggio miliardario di Fastweb, quello di Finmeccanica, la Parmalat, che ancora è sotto processo insieme a una serie di banche italiane e americano che hanno contribuito al crac, l'Unipol, l'Impregilo , pensate lo scandalo dei rifiuti che coinvolge oltre all'Impregilo anche un altro ex governatore celeberrimo, Bassolino, ce lo eravamo dimenticato, abbiamo Ligresti che passa da condanne a indagini in continuazione, abbiamo Geronzi che ha ancora un bel po' di processi sia per gli scandali della Cirio, sia della Parmalat, abbiamo le forze dell' ordine e i servizi di sicurezza in grande spolvero, il Sismi di Pollaro e Pompa è sotto processo a Perugia per i dossier illegali accumulati in quell'ufficietto riservato di Via Nazionale a Roma, il Dis (Centro di coordinamento di tutti i servizi segreti capeggiato da Gianni De Gennaro che è stato appena condannato in appello per istigazione alla falsa testimonianza di un funzionario di polizia che doveva stare zitto, coprire le responsabilità dei vertici della Polizia Municipale nel G8 di Genova del 2001 e per quei pestaggi, per quelle sevizie tra torture alla Diaz e torture alla caserma di Bolzaneto abbiamo ben 73 tra dirigenti e agenti di polizia condannati già in appello, nessuno di questi è stato rimosso, nessuno! Chi vogliono rimuovere? Giocacchino Genchi, quello collabora con le procure, mica va a massacrare la gente in giro, quello sì, è stato sospeso e adesso lo vogliono destituire, è già stato sospeso e lo vogliono destituire. Poi abbiamo l'ex comandante della Guardia di Finanza, il Generale Roberto Speciale condannato in appello per peculato perché si faceva portare le spigole fresche quando andava in alta montagna, arrivava proprio una spigola aviotrasportata a spese nostre, 18 mesi di reclusione in appello, il Comandante in capo attuale del Ros dei Carabinieri, il Generale Ganzer è stato condannato a 14 anni in primo grado dal Tribunale di Milano per traffico internazionale di droga e anche lui gode della fiducia del governo e del Parlamento e ci mancherebbe, con il governo e il Parlamento che abbiamo volete che non abbiano fiducia di uno condannato in primo grado a 14 anni per traffico di droga, ma è un Marocchino che spaccia erba agli un angoli delle strade, è uno serio, è uno che si è beccato 14 anni in primo grado, massima fiducia, rimane al suo posto, combatte la droga con una condanna per traffico di droga. Il Ros ha una grossa tradizione, perché l'ex capo del Ros, il Generale Mori è imputato insieme al suo braccio destro il Colonnello Obinu per avere mancato o forse per non avere voluto catturare Provenzano nel 1995, quando ce l'avevano lì pronto in un casolare di Mezzojuso e averlo lasciato scorrazzare per un'altra decina di anni, sapete che Provenzano con il suo Maggiolone verde andava addirittura a trovare Vito Ciancimino a Roma e Ciancimino era agli arresti domiciliari, ma quando arrivava Provenzano si voltavano tutti dall'altra parte. Infine ci siamo noi, che non commettiamo reati e che dovremmo cominciare a domandarci dove abbiamo sbagliato, perché o abbiamo sbagliato noi o hanno sbagliato loro, il problema è che ci sono molte persone oneste che non commettono reati che poi al momento di andare a votare continuano a votare per i ladri, forse sarebbe il caso di smettere, visto che come dimostrano i dati dell'economia che sono sempre peggiori rispetto a quelli del giorno precedente. Questo sistema fondato sul malaffare, sul crimine del potere, sulla corruzione e su tutti i contorni, non ci conviene proprio dal punto di vista economico e quindi se conoscete qualcuno che vota per dei ladri, ditegli di smettere, passate parola!

      CONTRIBUISCI


      Woodstock cult: "Magliette e cappellini ufficiali dell'evento"

      INVIA UN VIDEO

      Postato il 16 Agosto 2010 alle 14:00Commenti (900) Bertolaso Caliendo ladri Scajola

      Il funzionario sul water

      Asterix e la casa dei folli(10:19)
      I vostri video su: "Il funzionario sul water" (5)

      Per andare al gabinetto da bambini si alzava la mano. La maestra ci lasciava andare oppure ci chiedeva di aspettare e allora si passava il tempo prima della campanella a incrociare le gambe, prima a destra, poi a sinistra. L'imprinting dell'italiano è nato sui banchi di scuola. Chiede e aspetta tutta la vita. A differenza della maestra, i funzionari pubblici non amano prendere decisioni che potrebbero comprometterli. La burocrazia è la loro arma di difesa, la via di fuga dalla responsabilità. Andare al cesso è molto più complicato.La via crucis dei cittadini nasce da qui, dal paraculismo di chi deve dare una risposta. Vale a qualunque livello. Provate a entrare in un edificio pubblico accessoriato di guardia, se non chiedete nulla e accelerate il passo entrerete senza problemi, se la interpellate le darete un dispiacere, non potrà esimersi dal chiedervi i documenti, fotocopiarli, telefonare all'interno (di solito occupato) e ve la farà pagare per avergli interrotto la lettura della Gazzetta dello Sport. Se fate domanda per un cancello all'ingresso della vostra abitazione entrerete in un circuito infernale, con uno scaricabarile tra Provincia, Comune e Regione, perderete parte della vostra vita tra un ufficio e l'altro, potrete anche impazzire e minacciare di buttare l'impiegato dalla finestra, in quel caso la pratica subirà un'improvvisa accelerazionefunzionario vive in uno stato contemplativo, in un silenzio assenso perenne. Se riceve una richiesta scritta, la protocolla e la dimentica. Risponde se è costretto da un'altra funzione pubblica che potrebbe accusarlo per motivi di opportunità. Se il fiume vicino a casa è una cloaca e non riuscite a dormire per il tanfo, scrivete al Comune, all'ASL e fate una denuncia alla Procura della Repubblica. Qualcuno, vedrete, si farà vivo. Rimane il dubbio sul perché il cittadino debba occuparsi della distruzione dell'ambiente quando qualunque funzionario, pagato per farlo, lo può notare. L'occhio del funzionario è come quello del camaleonte, ruota, ma per evitare di vedere di fronte a sé. Una firma è per sempre e per non correre alcun rischio pretende un numero di documenti tale da far stramazzare un toro. Spesso sono gli stessi documenti già consegnati per pratiche precedenti.Solo una grande determinazione e una volontà fuori dall'ordinario consentono di riuscire a portare a termine una richiesta. Chi ha provato a ottenere un rimborso fiscale o ad allacciarsi alla fognatura pubblica è talvolta uscito di senno. Gli anni passano, la tua richiesta rimane senza risposta e se ti distrai un attimo cambiano la legge, le norme, il funzionario che iniziava a temerti e devi ricominciare tutto da capo. Qualcuno non ce la fa ed entra in clandestinità con la certezza del condono, dell'indulto, della prescrizione. Al cesso la sensazione di attesa dipende da che parte ti trovi quando scappa, fuori dalla porta sembra lunghissima e dentro c'è sempre un funzionario seduto sul water. Buon Ferragosto!

      CONTRIBUISCI


      Woodstock cult: "Magliette e cappellini ufficiali dell'evento"

      INVIA UN VIDEO

      Hippy Grillo presents Woodstock 5 Stelle!

      Postato il 15 Agosto 2010 alle 16:38 burocrazia funzionari pubblici gabinetto

      Il confine tra pubblico e privato

      Formigoni. Sanità, giusto mix pubblico privato(0:50)
      I vostri video su: "Il confine tra pubblico e ..." (4)

      Il confine tra pubblico e privato è sempre più sottile. Entrambi sono a pagamento, il pubblico si paga una volta sola con le tasse, il privato due volte. Il pubblico non funziona, il privato funziona, ma non sempre. Il pubblico è di tutti, e quindi di nessuno, il privato è di un'azienda, di solito una concessionaria di beni pubblici. Privatizzare è una parola positiva, statalizzare è comunista, no global, contro il progresso. L'IRI era pubblica, anche la Telecom era pubblica e da quando è privata e sommersa da debiti (35 miliardi di euro) e dai licenziamenti (50.000 , il 50% dei dipendenti, in dieci anni). Il demanio era pubblico e diventerà privato. L'acqua era pubblica e ora è privata. La punizione e la morte, carceri e cimiteri, diventeranno private. La salute sta per passare il confine tra pubblico e privato, in modo definitivo. Le tasse aumentano e i servizi pubblici diminuiscono. Gli asili pubblici sono pieni o fatiscenti, l'asilo privato è pulito, costoso e con le suore sempre sorridenti. Le spiagge pubbliche sono più rare di un gabinetto pubblico. La Repubblica Italiana, da "re publica" (cosa pubblica), dovrebbe cambiare il suo nome in Stato Privatizzato Italiano. Il privato è un'attività a fini di lucro, il pubblico un servizio sociale in cui i costi e i ricavi si pareggiano. Quando il pubblico diventa privato si genera reddito per i gestori. E' la creazione della ricchezza a investimento zero e a costo addizionale per i cittadini. Invece di far funzionare lo Stato si preferisce la barzelletta del privato che viene in soccorso del pubblico in difficoltà. Se così fosse, i dipendenti dello Stato, i politici, i funzionari inetti che, ad esempio, non riescono a far funzionare gli acquedotti, dovrebbero essere licenziati. Perché pagare loro con le tasse e anche le società private con la bolletta? Se un politico (chi in teoria dovrebbe rappresentare più di lui gli interessi pubblici?) afferma che un bene di proprietà dei cittadini va privatizzato per renderlo più efficiente è un incapace, un corrotto o fa gli interessi del partito insieme ai suoi. Sono tornato dopo anni questa estate in un paese della Valle d'Aosta. Lo ricordavo raccolto, antico, con orti che intervallavano le abitazioni. Vicino al centro c'era in costruzione un grande parcheggio interrato, altri parcheggi ovunque. Al di là di un ponte era segnalato un cammino a piedi tra i boschi, che ho percorso. Alla mia sinistra un torrente con il letto cementificato e a destra recinzioni continue con cartelli di proprietà privata. Più avanti, grandi campi da golf con: "Vietato l'ingresso" e ponti sul torrente sbarrati, riservati al passaggio dei golfisti. Un percorso intubato, la natura privatizzata. Al ritorno mi domandavo: "Dopo i prati cosa privatizzeranno?

      CONTRIBUISCI


      Woodstock cult: "Magliette e cappellini ufficiali dell'evento"

      INVIA UN VIDEO

      Hippy Grillo presents Woodstock 5 Stelle!

      Postato il 14 Agosto 2010 alle 18:54PoliticaCommenti (786) IRI privato pubblico Telecom Italia Valle d'Aosta

      Quel gran pezzo del Montezemolo

      I vostri video su: "Quel gran pezzo del Monte ..." (5)

      Luca Cordero di Montezemolo nasce già con il caratteristico ciuffo da gentiluomo. Da bambino fa il testimonial per lo shampoo "Libera e bella", soprannome che gli rimarrà per tutta la vita. A cinque anni incontra su una spiaggia di Montecarlo Gianni Agnelli che gli regala un modellino di FIAT 500. Non lo dimenticherà mai. Da ragazzo in coppia con l'amico Cristiano Rattazzi, gareggia in tutta Italia a bordo di una Fiat 500 color corallo. Fa il navigatore, ma la sua indecisione di fronte a ogni bivio gli è fatale, accumula sempre giornate di ritardo. Lascia la carriera di pilota per la FIAT dove vede persone, fa cose e soprattutto organizza incontri di gruppo con l'Avvocato. Cesare Romiti ne premia l'intraprendenza mandandolo alla Cinzano.Luca fa il secondo incontro della sua vita in un cinema di periferia guardando il film: "Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta calda". Lo spettatore seduto al suo fianco è il famoso attore Alvaro Vitali che si offre di presentargli Edwige Fenech. Nasce un grande amore. Montezemolo non si scorderà di Vitali e gli affiderà la Ferrari sotto lo pseudonimo di Jean Todt. Vitali vincerà tutto grazie all'applicazione del motto che tira più un pelo di f..a che quattro Ferrari, insegnamento in seguito applicato anche da Briatore. I Mondiali di Italia '90 sono per Montezemolo la grande occasione per lanciare un nuovo modello di edilizia, gli stadi e le strutture fatiscenti e i gli appalti a costi crescenti faranno scuola nei decenni successivi. Gianni Agnelli si ricorda ancora di lui e gli affida la Juventus che si classifica settima e viene esclusa da tutte le competizioni internazionali, un fatto che non si verificava dal dopoguerra. La politica lo tenta, ma lui tentenna e si consola fondando "Charme" un fondo finanziario imprenditoriale per l'investitore che non deve chiedere, ma solo dare.Montezemolo è una risorsa del Paese, quando nessuno sa che pesci pigliare tutti pensano a lui. Lui riflette, si inalbera, dichiara, si indigna, si guarda allo specchio e poi si ispira ai Savoia serviti dalla sua famiglia per generazioni. Da Vittorio Emanuele III, il re sciaboletta fuggito a Pescara, a Carlo Alberto, detto il re Tentenna. "Al Re Travicello/ piovuto ai ranocchi/ mi levo il cappello/ e piego i ginocchi/ Lo predico anch'io/ cascato da Dio:/ oh comodo, oh bello/ un Re Travicello!/ Calò nel suo regno/ con molto fracasso;/ le teste di legno/ fan sempre del chiasso:/ ma subito tacque,/ e al sommo dell'acque/ rimase un corbello/ il Re Travicello." Montezemolo, il Galleggiante della Repubblica.

      CONTRIBUISCI


      Woodstock cult: "Magliette e cappellini ufficiali dell'evento"

      INVIA UN VIDEO

      Hippy Grillo presents Woodstock 5 Stelle!

      Postato il 13 Agosto 2010 alle 15:22Muro del piantoCommenti (1097) Alvaro Vitali Bersani Briatore Carlo Alberto Ferrari Fini Gianni Agnelli Juventus Luca Cordero di Montezemolo Montezemolo Savoia Vittorio Emanuele III

      Le Morti Rosa

      I vostri video su: "Le Morti Rosa" (10)

      Il TIME ha dedicato una copertina a Aisha, una ragazza afgana mutilata del naso e delle orecchie dai talebani per aver abbandonato la sua casa (i talebani in seguito hanno negato di essere stati i carnefici, ndr). I nostri soldati sono in Afghanistan anche per questo, per portare la civiltà a menti ottenebrate dal fanatismo religioso Una missione di Pace e di Civiltà mentre in Italia è in atto una macelleria sociale sulle donne. Si uccidono più ex fidanzate alla volta, si investe la moglie con la macchina, si accoltellano compagna-sorella-suocera, tutte insieme, si uccide a pugni per rabbia la prima donna che si incontra per strada, si affoga la fidanzata nella vasca da bagno, si butta dal balcone l'amica, si seppellisce viva l'amante. I più sobri si limitano a sparare con una pistola regolarmente denunciata. Al maschio italiano la fantasia omicida non manca.L'assassinio di una donna è normalità, notizia quotidiana da sorseggiare con il caffè al bar. Nessun soldato dell'ONU o della NATO interverrà per salvare dagli orchi italiani una donna. Nessuna prima pagina del TIME sul massacro rosa del Bel Paese. Le Morti Rosa sono oggetto di dotte analisi nelle terze pagine dei giornali, argomenti per discussioni sociologiche e letterarie, per studi sulla depressione maschile, sulla contrapposizione uomo/donna, sulla società consumistica, sul maschio senza più sicurezze. A morire è però sempre la donna tra le mura di casa o in mezzo a una strada dove viene costretta dai suoi aguzzini. E' una mattanza. La caccia alle streghe si è evoluta dal rogo alle mille e una morte.L'Italia non ha mai avuto una donna alla presidenza della Repubblica o del Consiglio, i parlamentari sono da sempre in assoluta maggioranza uomini. I manager delle grandi industrie sono uomini con poche eccezioni, lo sono i responsabili delle principali Istituzioni che contano, delle grandi banche, di tutti gli apparati militari e paramilitari, dei maggiori quotidiani. La donna ha una paga inferiore. è licenziata se aspetta un bambino. La donna oggetto è ovunque, rappresentazione di una società malata: dai culi della televisione alle tette delle riviste, al lettone di Papi. Rifiutarsi ai desideri del vicino, dell'amico, del marito è un'offesa che va lavata con il sangue. In Italia è stato abolito il delitto d'onore, è rimasto il delitto, ma senza l'onore.

      CONTRIBUISCI


      Woodstock cult: "Magliette e cappellini ufficiali dell'evento"

      INVIA UN VIDEO

      Hippy Grillo presents Woodstock 5 Stelle!

      Postato il 12 Agosto 2010 alle 19:31Muro del piantoCommenti (753) Afghanistan Aisha donne Morti Rosa TIME

      Tutti i post del mese di Agosto 2010

      17 Agosto 2010

      Lo zoo di Calderoli

      Calderoli è un amante degli animali, li adora a tal punto da ispirarsi al porco quando scrive le leggi con la penna intinta nel letame."Caro Beppe, davanti al PC in ufficio in Regione vedo scorrere le agenzie di stampa e leggo con stupore che il nostro Calderoli ha, nella sua tenuta sulle Alpi Orobiche, un vero e proprio zoo. Lupi marsicani, scimmie, orsi, cammelli, una tigre…. Da veterinario mi viene subito in mente che queste specie sono protette dal decreto ministeriale 19 aprile 1996 "Elenco delle specie animali che possono costituire pericolo per la salute e l'incolumità pubblica e di cui è proibita la detenzione." La questione non è nuova, le associazioni ambientaliste erano già insorte nel 2005 contro il ministro, le indagini furono affidate alla Forestale, ma tutto finì in un nulla di fatto. Nessuno tocchi il soldato Calderoli! Però la legge è chiara: nessuno può tenere in giardino una scimmia, né tantomeno lupi, tigri e orsi. Ma d'altronde Calderoli le leggi le scrive di persona, quando va bene le definisce "una porcata", come l'attuale legge elettorale, poi rispettarle è un altro paio di maniche." Andrea De Franceschi, consigliere regionale MoVimento 5 Stelle Emilia Romagna

      17 Agosto 2010

      Il Gay senza tutela

      In questi giorni l'Argentina è stata la prima nazione del Sud America a riconoscere le unioni omosessuali.In Europa solo due nazioni non prevedono ancora alcuna tutela per le coppie gay: la Grecia e l'Italia. Propongo un gemellaggio della vergogna."Caro Beppe, qualche settimana fa ho inviato una email a arcigay chiedendo "aiuto", non mi hanno ancora risposto: "Sono cittadino italiano e il 28 luglio scorso mi sono sposato in Spagna con il mio compagno, cittadino brasiliano. Sul vostro sito ho trovato sempre tutte le risposte ai tanti quesiti a riguardo, e per questo vi ringrazio. Tra la varia documentazione richiesta per la regolarizzazione del mio compagno qui in Spagna, mi viene richiesto di registrare il matrimonio nel mio comune di residenza, ma naturalmente il mio matrimonio non è riconosciuto. Ho contattato il consolato italiano a Barcellona ma non ho avuto risposta, e al telefono nessuno risponde. Possibile che l'italia riesce anche vivendo qui a limitare la mia libertà? Cosa devo fare?"" Roberto D.

      La Settimana - Vol. 5 N°31

      La legge elettorale è incostituzionale, non permette di scegliere il candidato. Qualche partito in questi anni ha promosso un referendum per abolirla? Nessuno lo ha fatto. La legge per il finanziamento pubblico dei partiti è stata abolita da un referendum nel 1993...


      This post has been generated by Page2RSS

      Woodstock 5 Stelle a Cesena
      Jul 24th 2010, 14:26

      Woodstock 5 Stelle a Cesena

      I vostri video su: "Woodstock 5 Stelle a Cese ..." (23)

      Allora si fa!Woodstock 5 Stelle si terrà a Cesena il 26 settembre. E' colpa vostra! Mi avete messo con le spalle al muro con i vostri 3800 commenti e migliaia di email. Non ci si comporta così. A una richiesta di aiuto fatta in un momento depressivo dovuto all'avvicinarsi del mio 59simo compleanno (lo so ne dimostro meno e ne ho di più, 59 è un numero di compromesso) non si risponde con tanto entusiasmo. Ci godete a farmi commuovere... lo fate apposta per mettermi in difficoltà. Dovrò passare il mese di agosto a organizzare, lavorare, telefonare e pagare i fornitori. In famiglia mi odiano e ho il sospetto che stiano per chiedere la mia infermità mentale per spartirsi l'eredità prima di Woodstock. Parlano sempre più spesso sottovoce in cucina mentre scrivo al pc. Sto già provando i blues alla tastiera, Woodstock lo avete voluto voi e non potrete lamentarvi se suonerò, canterò, vi bagnerò di sudore dal palco per un'ora.Woodstock 5 Stelle non sarà solo musica, sarà anche futuro. Per ognuna delle 5 Stelle del MoVimento parteciperà un esperto mondiale. Un momento di parole nuove, di emozione, in cui i pensieri diventano progetti, i nickname del blog visi, amicizie.L'Italia è pietrificata, le porte e le finestre chiuse. Ho letto un giornale soprappensiero, due/tre articoli, era di 2 settimane fa, l'ho capito dopo e non mi sono accorto della differenza. L'informazione è immobile. I giornalisti scrivono di altri giornalisti. I politici applaudono o criticano altri politici. Le televisioni fanno la rassegna stampa dei giornali e invitano i politici. E' un eterno oggi, un mortaio in cui si pesta acqua marcia. Da mesi si parla di legge bavaglio, la stessa più o meno che propose il governo Prodi. Ne discutono personaggi che si sono imbavagliati da sempre per servire il loro padrone di sinistra, di destra, di centro. A cosa serve parlare di bavaglio quando ormai anche i bambini sanno del coinvolgimento dello Stato nell'omicidio di Paolo Borsellino e non succede nulla? Il momento della parola, dell'emendamento, del confronto dialettico, di dieci/dodici leaderini di partito che non contano un cazzo sta finendo. Dalle parole si deve passare all'azione per il Nuovo Mondo che verrà. Che io non forse non vedrò, ma i ragazzi e le ragazze di Woodstock certamente sì.Musica e futuro si alterneranno dal mattino alla notte del 26 settembre. Stiamo attrezzando spazi per camper e tende. L'ingresso è gratuito, chi vuole può fare una donazione, su richiesta di molti ci saranno spazi per le famiglie e i bambini. Un grazie a voi che quando serve (e talvolta serve) mi tirate su, all'amministrazione comunale di Cesena per la sua disponibilità e ai molti artisti che hanno risposto all'appello. Per dare spazio a tutti Woodstock dovrebbe durare una settimana. Belin, sono commosso, disgraziati!

      Vai all'area di Woodstock 5 Stelle!

      Postato il 23 Luglio 2010 alle 17:42Commenti (713) Cesena MoVimento 5 Stelle movimento5stelle Woodstock

      La casta dell'acqua

      Intervista a Giuseppe Marino(11:55)
      I vostri video su: "La casta dell'acqua" (14)

      Tremorti, il ministro dello Scudo Fiscale, dei condoni, e del federalismo fecale, quello che ruba ai morti attraverso il prelievo dei conti dormienti dei nostri immigrati e dei parenti defunti, questo signore, anzi signorino, ha detto oggi le sue stronzate quotidiane, questa volta sul referendum per l'acqua pubblica Prima stronzata: "Il referendum è falso come contenuto ideologico, non è cristallino come l'acqua" Seconda stronzata: L'acqua appartiene al popolo e dunque i presupposti su cui sono state raccolte oltre un milione di firme per i referendum abrogativo della legge sono "falsi". Terza stronzata: La direttiva è applicazione di un trattato. Sulla materia dei trattati non ci può essere referendum abrogativo Il referendum non ha alcun contenuto ideologico, ma soltanto sociale. La proprietà e la gestione dell'acqua devono rimanere in mano pubblica, non affidate alle multinazionali che operano esclusivamente a scopo di lucro assistite dai partiti. I trattati di cui ciancia Tremorti (quali trattati?) non hanno impedito al sindaco di Parigi, lo scorso gennaio di far tornare pubblica la gestione dell'acqua con un risparmio di decine di milioni di euro Il referendum si farà e gli italiani ritorneranno padroni dell'acqua, Tremorti e il comitato trasversale"Acqualiberatutti" Pdl/Pdmenoelle lo dicano ai loro referenti.

      Intervista a Giuseppe Marino

      Salve, sono Giuseppe Marino, sono un giornalista e sono autore di un libro che si chiama "La casta dell'acqua" edizione Nuovi Mondi e che racconta la situazione delle risorse idriche in Italia. Di come vengono gestite, purtroppo assai male, e di alcune vicende recenti ma che affondano le radici all'inizio degli anni 90 che hanno visto anche una larga partecipazione popolare, un grande interesse riguardo a questo tema dell'acqua che si è così riacceso in occasione anche soprattutto della raccolta firme per il referendum per l'abolizione del Decreto Ronchi che apre la gestione dell'acqua al mercato. L'acqua in Italia non è un settore trasparenteMi sono interessato a questa questione dell'acqua principalmente perché aveva due caratteristiche che la rendono interessante per un giornalista: in primo luogo l'acqua per essendo il liquido più trasparente è comunque prigioniera di molti luoghi comuni opachi; in secondo luogo ho incontrato delle storie molto interessanti da raccontare e che ho cercato di riassumere nel libro. "La Casta dell'acqua", perché il titolo? Innanzitutto perché ho scoperto che l'acqua è prigioniera di una vera e propria casta che è politico – economica. l'Italia è l'unico paese in cui l'acqua è di destra o di sinistra. Le gestioni dell'acqua sono state riorganizzate a partire dal 1994 con una norma, la cosiddetta Legge Galli, il cui intento era di riordinare il settore, innanzitutto cercando di renderlo a gestione industriale, cercando di fare sì che la tariffa pagata dai cittadini ripagasse il consumo dell'acqua, gli investimenti, la sua gestione. Fino a quel momento la gestione era invece così detta in economia: i comuni provvedevano in proprio, con i propri mezzi, questo faceva sì che le risorse per realizzare nuovi acquedotti fossero molto scarse, bisognava richiedere continuamente fondi allo Stato e quindi tutto dipendeva ovviamente dalle volontà politiche del momento. Alla fine del 1993, un parlamentare democristiano Giancarlo Galli, riesce a portare in porto questa riforma che diminuisce il numero delle società di gestione degli acquedotti che allora erano oltre le 10 mila, a quelle che sono adesso: poco più di un centinaio. Questo risultato è ottenuto dividendo il territorio italiano in 91 circoscrizioni e in ciascuna di queste, che vengono chiamate ATO (ambiti territoriali ottimali) erano i comuni che dovevano associarsi, costituire cioè delle autorità che controllassero il modo in cui veniva gestita l'acqua e individuare un unico gestore che per tutto l'ambito si occupasse di portare l'acqua ai cittadini e fare tutti gli investimenti necessari, tra l'altro accorpando in un'unica gestione sia l'erogazione dell'acqua, l'acqua che arriva al nostro rubinetto, sia anche la depurazione e la fognatura. Una rivoluzione che sicuramente modernizzava o perlomeno aveva l'intenzione di modernizzare il settore. Fin dall'inizio era una rivoluzione tradita perché questi ATO non vennero suddivisi come era nella volontà dell'ideatore della Legge Galli in base a bacini idrografici. Se tutti beviamo dallo stesso fiume o dalla stessa fonte sarebbe logico che ci mettessimo insieme tutti quelli che si approvvigionano una stessa fonte per avere un unico gestore. Invece la suddivisione del territorio viene fatta secondo la logica amministrativa, secondo più o meno le province che però è anche - guarda caso - la ripartizione dei partiti politici. Infatti poi i gestori vennero individuati in gran parte in casa; quelli che vengono messi cosiddetti sul mercato, guarda caso, hanno invece una colorazione politica che spesso risponde a quella della maggioranza dei comuni che gravano nello stesso territorio. La malgestione dell'acqua da parte della politicaLa situazione attuale quindi necessita sicuramente di un cambiamento, perché attorno all'acqua poi sono proliferati decine di consigli di amministrazione, in cui sono presenti politici che dovrebbero essere controllati da altri politici dello stesso partito. Queste autorità che insistono su ciascuno di questi ambiti alla fine sono compagni di partito dei consiglieri di amministrazione che hanno nominato all'interno delle società di gestione. Ne risulta ovviamente un grave conflitto di interessi che ha fatto sì che ci fosse un aumento delle bollette in 10 anni, superiore al doppio del tasso di inflazione. Gli investimenti quindi nel momento in cui le tariffe sono aumentate, sono invece fermi a circa la metà di quello che era stato promesso da queste aziende di gestione, nelle quali c'è sì una presenza di aziende private come soci, ma nel 95%% dei casi, il controllo delle società, almeno sulla carta resta comunque in mano alla componente politica. Il Decreto Ronchi si propone di aprire al mercato, quindi di portare una maggiore partecipazione di aziende private, questo almeno personalmente non lo ritengo necessariamente un male, perché si parla non di privatizzare l'acqua ma di privatizzare la gestione dell'acqua, come l'acqua arriva dalla fonte fino al nostro rubinetto, qual è il problema? Che nelle condizioni attuali, con le regole che ci sono adesso, con la mancanza di autorità di controllo veramente indipendenti e con questa influenza che ha attualmente la politica in situazioni di conflitto di interesse, dare questa gestione in mano a aziende private rischia di portarci a ripetere vicende di privatizzazioni come sono state per esempio quelle delle autostrade, che certamente non sono andate almeno finora a vantaggio dell'interesse dei cittadini. Si tratta quindi evidentemente di fare scelte diverse, un movimento popolare in questo momento che sta raccogliendo delle firme per un referendum, movimento che secondo me dovrebbe soprattutto puntare a concretizzare meglio un'alternativa, a proporre un'alternativa fattibile per la gestione dell'acqua. La proposta di questo movimento è certamente interessante perché punta a coinvolgere maggiormente e più direttamente i cittadini nella gestione della loro acqua, ma certamente questo non è facile quando si tratta di comunità molto grandi come per esempio grandi città come Roma o Milano o per esempio addirittura nel caso di Milano. Sarebbe veramente difficile perché attualmente a Milano l'acqua si paga all'interno delle spese condominiali per esempio, quindi il cittadino singolo non ha neanche la percezione delle spese che sostiene per l'acqua, tra l'altro Milano è una situazione privilegiata, c'è una situazione che è completamente pubblica e Milano ha la bolletta più bassa d'Italia e anche le perdite dalle tubature più basse d'Italia. La situazione in questo senso è molto diversa a seconda delle zone d'Italia, non sempre è tutto negativo al sud e tutto positivo al nord, ma certamente ci sono al sud delle situazioni che sono veramente drammatiche. Ci sono situazioni come quella di Agrigento che sono veramente inaccettabili in un paese moderno situazioni che racconto nel mio libro. A Agrigento è stata costituita una società mista pubblico – privato un modello che va molto di moda che amplifica le situazioni di conflitti di interessi in assenza di regole e a Agrigento i cittadini hanno la bolletta più alta d'Italia, si va oltre 400 Euro l'anno e al contempo ricevono l'acqua in molti quartieri una volta ogni 15 giorni. Nelle case di Agrigento è comune vedere spazi occupati da grosse cisterne per fare scorta di acqua e poter sopperire a questa continua mancanza. Colmo dei colmi nella zona di Agrigento negli ultimi anni è stata ceduta una fonte di acqua minerale, è stata data in concessione alla Nestlè, quindi gli agrigentini spendono un sacco di soldi per pagare la bolletta dell'acqua che non gli arriva, poi devono spendere un sacco di soldi per comprare l'acqua minerale e devono comprare l'acqua minerale che sgorga dal loro territorio pagandola alla Nestlè. Dopo il danno anche la beffa perché la Nestlè ha chiamato questa acqua con il nome di Santa Rosalia che è la santa della città di Palermo e non della città di Agrigento, cose che chi viene dal sud può capire bene l'aspetto beffardo di questa questione. Come a Frosinone, dove si è chiesto ai cittadini di pagare gli aumenti retroattivi, come a Torino dove sono state incluse in bolletta delle spese che non c'entrano niente, addirittura dei soldi per le Comunità Montane. Gestioni invece come è successo in Versilia dove ai cittadini è stato detto che siccome era calato il consumo, allora bisognava aumentare la bolletta, mentre invece uno dei motivi per cui si riforma anche la gestione dell'acqua è proprio di spingere a evitare gli sprechi. Allora cosa succede? Che se faccio una campagna giusta e sana per evitare gli sprechi, poi mi cala il consumo, allora devo tartassare di più i cittadini, questo ovviamente è assurdo! Oltre a questo il settore dell'acqua ovviamente presenta altre problematiche perché sono quelle relative alla qualità dell'acqua che beviamo, mediamente l'acqua del rubinetto è molto, molto più controllata dell'acqua minerale. La norma che si rifà alla normativa europea e che regola la qualità dell'acqua, i controlli dell'acqua di rubinetto in Italia ha un comma che dice che queste norme così restrittive, non si applicano all'acqua minerale, che quindi è esentata paradossalmente a avere questi controlli così stretti. Detto questo anche in Italia c'è questo problema perché in alcune zone è stata concessa una continua proroga per il superamento di alcuni parametri. Questo è uno dei motivi per cui è importante investire sulle strutture dell'acqua e quindi andare verso una riforma sicuramente di questo sistema che non funziona. Avere nuovi acquedotti, nuove strutture che ci garantiscono la salvaguardia di questa fondamentale risorsa che possiamo sempre bere un'acqua affidabile. Detto questo, non demonizzo l'uso dell'acqua minerale perché anche questo può essere utile in alcuni casi. Certamente è paradossale che in Italia si arrivi a essere il terzo consumatore al mondo di acqua minerale dopo Messico e Emirati Arabi che sono certamente le situazioni dove l'acqua non è abbondante come da noi, quindi anche qui c'è qualcosa che non va. L'appello che si può fare ai cittadini in questo campo è sicuramente di tenersi informati e fare pressione anche in chiave locale perché la gestione dell'acqua tutt'ora avviene in chiave locale perché si investa su questo settore e si garantisca la qualità dell'acqua per tutti.

      Postato il 22 Luglio 2010 alle 16:07Commenti (809) acqua Andrea Ronchi ATO Giuseppe Marino privatizzazione Ronchi

      Un microscopio a servizio dell'ambiente

      Un microscopio a servizio dell'ambiente(4:49)
      I vostri video su: "Un microscopio a servizio ..." (10)

      Se tu che leggi hai versato un contributo per il microscopio elettronico comprato con una sottoscrizione popolare sul blog, la prima cosa che devo dirti è ancora grazie per la fiducia che mi hai accordato, la seconda è che il microscopio ha trovato casa, una casa accessibile a ogni ricercatore, come spiega Stefano Papa, preside della facoltà di Scienze e Tecnologie di Urbino e la terza è che i risultati ottenuti saranno resi pubblici costantemente dal blog. In settembre il blog inizierà una campagna permanente contro gli inceneritori mettendo di fronte alle loro enormi responsabilità politici e costruttori, di inceneritori si muore

      Intervista al prof. Stefano Papa.

      Buongiorno, mi presento sono il professore Stefano Papa, Preside della facoltà di Scienze e Tecnologie di Urbino. La nostra facoltà ha acquisito da circa otto mesi il microscopio elettronico ESEM che gli è stato donato dall'Associazione Bortolani. L'ESEM era stato comprato a seguito di una sottoscrizione, cui aveva dato luogo Beppe Grillo insieme all'Associazione Bortolani. Ci è stato donato per portare avanti e continuare il settore della ricerca per cui era stato acquisito: le ricerche che riguardano le nanoparticelle.Il microscopio è stato trasferito all'Università lo scorso marzo, è stato installato, in questo periodo è stato anche fatto un'ulteriore convenzione che verrà sottoscritta nei prossimi giorni con l'Arpam di Pesaro per favorire l'accesso allo strumento. L'Arpam è una struttura certificata a livello nazionale sulle ricerche sull'amianto e sulla diagnostica per l'amianto ed è intenzionata a sviluppare ricerche su altri materiali che possono causare danni alla salute, anche sul particolato. Ci siamo trovati in sintonia con loro e hanno accettato di poter trasferire questa strumentazione di grande valore, sia scientifico che diagnostico, presso la loro sede. Questo dovrebbe avvenire entro settembre. La scelta di Arpam è stata strategica sia perché anche noi facciamo ricerca sull'amianto, sia perché entrambe vogliamo aprire questo capitolo sulle nanoparticelle e sia perché ci sono altre ricerche su inquinanti ambientali che vogliamo affrontare, per cui si presta molto questa strumentazione.Quindi siamo estremamente riconoscenti all'Associazione Bortolani e a Beppe Grillo, che è stato il grande promotore di questa scelta, sia per l'acquisizione che verrà fatta. Noi abbiamo scelto la stazione di Pesaro perché abbiamo certi vantaggi logistici: perché abbiamo degli operatori che vivono direttamente a Pesaro. Sono coloro che sanno già lavorare su questa strumentazione e che fanno già diagnostica su altre scansioni per quanto riguarda l'amianto e perché Pesaro è estremamente vicina al treno e poteva semplificare l'accesso dei due ricercatori che fino adesso hanno lavorato su questo strumento. Con il treno da Modena fino a Pesaro si raggiunge velocemente la sede e quindi diventa facile poter continuare un certo numero di indagini. Noi vogliamo utilizzare questa struttura perché presenta altre strumentazioni che sono specifiche per le indagini ambientali, quindi si può amplificare la potenzialità facendo ricerche multidisciplinari, ad esempio la spettrometria di massa. Ci metteremo tutto l'impegno perché nel futuro si possano raggiungere importanti risultati e comunque, come richiesto dall' Associazione Bortolani, noi continuamente rendiconteremo dell'attività sia di tipo diagnostico sia di indagini territoriali, nonché delle nuove ricerche scientifiche. Spero di essere stato soddisfacente, soprattutto per tutti coloro che hanno dato un contributo economico, che sono migliaia, per poter comprare questo strumento.

      "Di Testa Nostra - Cronache con rabbia 2009-2010" - di Camilleri e Lodato.Schiavi Moderni

      Postato il 21 Luglio 2010 alle 17:48Salute/MedicinaCommenti (638) inceneritori microscopio microscopio elettronico nanoparticelle Pesaro ricerca ricerca imbavagliata Stefano Papa Urbino

      Minority Italy

      Berlusconi riceve il premio Grande Milano
      I vostri video su: "Minority Italy" (14)

      Si è ormai in Minority Report, colpevoli per l'intenzione di compiere un reato, non per averlo compiuto. Piero Ricca e alcuni cittadini a Milano sono stati giudicati rei di manifestazione non autorizzata, anche se non hanno manifestato un accidente. Li ha traditi lo sguardo, la polizia in alcuni casi è infallibile, scopre i tuoi cattivi propositi anche dietro a degli occhiali da sole. I presunti rei di rompere i coglioni durante le celebrazioni al solito psiconano, per l'occasione in cima al Duomo, sono stati deportati da un centinaio di forze anti sommossa in via Mercanti e tenuti sotto osservazione per ore da sessanta poliziotti. Occhi negli occhi fino allo scadere della mezzanotte. Poi tutti a casa ad ascoltare i trionfi del Governo all'ultimo telegiornale. "Ormai sgomberano le piazze con l'esercito, per silenziare il dissenso. Il capobanda ha paura di essere svergognato a scena aperta. Sa che la fiction imposta dal regime mediatico non basta più. E la fine di Craxi è un brutto incubo delle notti senza escort. Ecco allora che la polizia viene usata per allontanare dal set televisivo i potenziali guastafeste.Ieri sera mister B. veniva premiato in cima al Duomo di Milano come eccelso statista "della gente e tra la gente". Ad attenderlo le alte autorità civili, militari e religiose. Con lui Lele Mora, Confalonieri, Fede e tutto il generone di vassalli, cortigiani e lacché che gli gira intorno. L'occasione era un concerto di Aznavour per il restauro della Madonnina. Arriviamo in piazza Duomo verso le 21, reduci dalla commemorazione di Paolo Borsellino. Siamo una quindicina, senza cartelli né megafoni né striscioni. La polizia riconosce tra noi facce non gradite per precedenti di turbativa del quieto vivere e ci impedisce di accedere alla piazza. Per loro siamo rei di intenzione di "manifestazione non autorizzata". La solita scusa, già smentita da una recente sentenza che ci ha assolti per un fatto analogo di tre anni fa. C'è un primo confronto dialettico: noi a pretendere di muoverci liberamente, loro a impedircelo fisicamente. Mi viene riferita la frase di un carabiniere: "io non blocco nessuno". Una coscienza libera, in un mondo di servi.Io e altri riusciamo ad arrivare a metà piazza. Qui accade l'assurdo. Una scena da ultima (e disperata) fase del regime bananiero. Due o tre funzionari di questura cercano di portarci via con le spicce. Sono nervosi, sbrigativi: devono aver ricevuto un ordine tassativo da un capetto terrorizzato. L'obiettivo numero uno sono io: loro a rincorrermi, io a divincolarmi urlando il mio sdegno. Si raduna una folla di curiosi, alcuni ci appaiono perfino indignati per l'abuso che si sta consumando sotto i loro occhi. Ma pochi osano fiatare parole di riprovazione. Metto in rilievo a viva voce la gravità dell'episodio. Resistere a quella forma di repressione preventiva del dissenso significa difendere la libertà di tutti, non solo la nostra. A un certo punto arriva una falange di poliziotti in tenuta anti-sommossa, a occhio e croce un centinaio. Agli ordini dei dirigenti della questura, ci circondano. E ci deportano a forza fino in via Mercanti, indifferenti alle nostre proteste. Lì veniamo piantonati a vista fino a mezzanotte da almeno sessanta agenti (tanti risultano da un conteggio effettuato alle 23, quando in tutto siamo in venti) schierati in modo da sbarrarci l'accesso a piazza Duomo.Cerchiamo di contattare le prncipali redazioni giornalistiche per raccontare l'accaduto. Arriva soltanto un cronista di Radio Popolare. Con la cronista dell'Ansa parlo al telefono. Ha chiamato in questura ricevendone la risposta: "in piazza Duomo non è successo nulla". "Sapete perché i giornalisti non vengono qui? - osserva un questurino - perché non avete contenuti". Spiegargli le condizioni di salute del giornalismo italiano e che la libertà non è nel dna di questa nazione, mi appare una fatica improba. Soltanto a festicciola conclusa torniamo liberi di camminare per la piazza centrale della nostra città. Resta un dubbio: alla prossima esibizione pubblica dell'Amato Leader ci verrà impedito di uscire di casa o verremo tradotti direttamente in commissariato, come accadeva ai dissidenti nei giorni gloriosi del (primo) Ventennio? Quanta paura fanno le parole. E com'è putrida quest'agonia di regime." Piero Ricca

      "Di Testa Nostra - Cronache con rabbia 2009-2010" - di Camilleri e Lodato.Schiavi Moderni

      Postato il 20 Luglio 2010 alle 16:59Commenti (986) Confalonieri Duomo Fede Lele Mora Milano Minority Report Paolo Borsellino Piero Ricca

      Borsellino ucciso e dimenticato

      Borsellino ucciso e dimenticato - Marco Travaglio(21:30)
      I vostri video su: "Borsellino ucciso e dimen ..." (21)

      Buongiorno a tutti, siamo a Palermo, all'Hotel delle Palme, ieri sera abbiamo presentato il film in Dvd curato da Marco Canestrari che è qua dirimpetto a me dietro alla telecamera e Salvatore Borsellino, su Paolo Borsellino e si intitola "Via d'Amelio una strage di Stato".Via D'Amelio, strage di StatoOggi è il 18° anniversario della strage di Via d'Amelio e non possiamo che parlare di questo argomento, argomento che trovate sui giornali di stamattina con dei titoli sulla delusione o sul fallimento delle manifestazioni di ieri per la vigilia dell'anniversario, in realtà non c'è stato nessun fallimento, c'è stato un corteo silenzioso al Castello Utveggio, il Castello da cui, secondo molti esperti, partì prima l'osservazione del momento in cui Borsellino si avvicinava alla pulsantiera dei citofoni di casa di sua madre e in quel momento partì poi l'input elettronico per la detonazione dell'intera piazza. Quindi c'erano decine di giovani delle Agende rosse, non era una manifestazione oceanica, né lo doveva essere, era un piccolo pellegrinaggio in un grande cinema del centro storico abbiamo presentato questo film e c'era il cinema stracolmo sebbene il clima fosse torrido e l'aria condizionata non funzionasse e all'esterno c'erano anche più persone rispetto a quelle che erano riuscite a entrare che hanno potuto seguire almeno il dibattito collegate con uno schermo, all'interno ovviamente c'era Salvatore Borsellino, Antonio Ingroia, Gioacchino Genchi, Nicola Biondo, il sottoscritto e tutti i ragazzi che hanno animato questa 3 giorni di manifestazione per il 19 luglio, c'era anche Claudio Gioè, l'attore che ha letto il racconto di Manfredi Borsellino sull'ultima giornata del padre nel film di cui vi parlavo. Ma siccome ieri sera c'erano alcune migliaia di persone vedrete che nessuno ne parlerà, fa molto comodo sulla stampa di regime accreditare l'idea di una Palermo morta, rassegnata, di un paese che se ne infischia delle stragi di Capaci e di Via d'Amelio e di un paese che anche se non arriva la verità non importa. Il problema è che la verità è un po' più forte di questi tappi e quindi di questi coperchi che si cercano di mettere, ormai complice anche la crisi di sistema che stiamo vivendo ogni giorno aggiunge un pezzo di verità, peraltro ci riflettevo ieri sera vedendo quel film fatto da ragazzi che potrebbero essere miei figli ormai, è un film che denota come ci siano migliaia di persone, anche molto giovani che hanno capito tutto di quello che è successo a Capaci e Via d'Amelio, ci mancano un po' i nomi e i cognomi di alcuni personaggi chiave di questa storia, ma sappiamo benissimo da dove arrivano, ma sappiamo benissimo quali sono gli ambienti, ma sappiamo benissimo chi ha fatto le trattative e sappiamo benissimo che le trattative non potevano farle due ufficiali del Ros senza avere dietro il Governo e probabilmente anche l'opposizione perché altrimenti mai si sarebbero azzardati a fare una mossa così rischiosa come trattare con Vito Ciancimino e mai Vito Ciancimino si sarebbe azzardato a compiere una mossa così rischiosa, come quella di rappresentare un trait d'union tra Cosa Nostra e le istituzioni, è chiaro che tutti dove essere ben coperti e tutti dovevano rappresentare chi dicevano di rappresentare. Dicevo che vengono fuori pezzi di verità ogni giorno, anche grazie al lavoro di giornalisti, di intellettuali, di riviste, di editori, di giornali, uno a caso su Il Fatto Quotidiano ieri mentre tutti titolavano su strane cose "Tremonti contrario al governo tecnico" notizie proprio da leccarsi i baffi, Marco Lillo rilevava l'ultima carta che il figlio di Ciancimino consegna alla Magistratura di Palermo e di Caltanissetta che indagano ciascuna nel suo ambito sui retroscena della strage di Via d'Amelio e è una carta molto imputate perché è un appunto manoscritto proprio di pugno del padre, Vito Canciamino il quale scrive nel 1993 a chi? Dice Marco Lillo, un personaggio dell'economia che stava per assurgere al ruolo di Premier, nel 1993 si avvicendano due governi nel mese di aprile, cade il governo Amato, ultimo governo della Prima Repubblica e nasce il Governo Ciampi, quest'ultimo è un governo tecnico presieduto dal governatore uscente della Banca d'Italia, quindi è probabile che sia lui il personaggio dell'economia che allora sembrava poter assurgere al ruolo di Premier, Ciampi fa da cerniera tra la prima e la seconda Repubblica perché dopo quel governo tecnico si va a votare nelle elezioni del 27 allora 1994 e vince Berlusconi. Don Vito è in carcere, è stato arrestato a dicembre del 1992, subito dopo avere consegnato ai Carabinieri per conto di Provenzano tramite il figlio Massimo che faceva da postino tra le mappe del nascondiglio di Riina, dove Riina il 15 gennaio 1993 è stato poi arrestato a poca distanza dalla villetta di Via Bernini dove latitava, quindi Vito Ciancimino è in carcere in quel momento e scrive una lettera, continua a tentare di farsi sentire dalla Commissione parlamentare antimafia presieduta da Luciano Violante che si guarda bene dal sentirlo e scrive a Ciampi alcune cose molto interessanti se questo documento fosse poi convalidato e certificato come autentico e datato con precisione, sarebbe fondamentale per l'inchiesta e per il processo sulla trattativa perché dice Vito Ciancimino: il regime sta tentando il suo capolavoro finale, chissà a quale capolavoro si riferiva e chissà a quale regime si riferiva, ma il regime per Ciancimino non è un termine generico, Ciancimino chiamava regime quel grumo di poteri marci che si erano spesso serviti di lui e di cui spesso lui si è servito, quindi erano quegli uomini dei servizi che lo bazzicavano da 30 anni, un po' per tenerlo d'occhio, un po' per orientarlo, un po' per esserne orientati, forze di polizia, forze dell'alto commissariato antimafia di Palermo, pezzi di politica con i quali Ciancimino aveva avuto rapporti, quello era quello che lui chiamava il regime e era quella zona grigia che c'è a metà tra lo Stato e la mafia e che però tocca sia pezzi dello Stato, sia pezzi della mafia.La nuova lettera di Vito CianciminoDice: il regime sta tentando il suo capolavoro finale l'operazione gattopardesca, cambiare tutto perché non cambi nulla, infatti Ciancimino è servito per catturare Riina e per poter esibire il trofeo della testa di Riina e intanto dietro quella testa si nasconde il fatto che lo Stato si è affidato nelle mani di Provenzano, non ha perquisito il covo di Riina, non ha voluto trovare le prove della trattativa.Quelle prove sono rimaste nelle mani di Provenzano, quest'ultimo diventa un'intoccabile, se ne va in giro per l'Italia tranquillo e beato sebbene sia latitante da 30 anni e incontra per 6 volte a Roma, fino a poco prima di essere arrestato nel 2006, Vito Ciancimino quando tornerà agli arresti domiciliari ma non sarà asso sorvegliato o almeno è sorvegliato fino a quando non arriva a trovarlo Provenzano, dopodiché dato che non lo devono e non lo possono arrestare, si dileguano tutti, quindi il capolavoro finale è l'operazione gattopardo che porta alla rimozione di Vito Ciancimino che viene arrestato dopo avere di fatto aiutato la cattura di Totò Riina, viene posato e sostituito da qualcun altro per fare la trattativa finale, il capolavoro finale che porterà di lì a poco alla nascita di Forza Italia, chi è che sostituisce Ciancimino secondo molti inquirenti è Marcello Dell'Utri e infatti si mette in azione proprio tra il 1992/1993 e si inventa il partito di Forza Italia e si incontra nel 1993 2 volte con Vittorio Mangano. Aggiunge dopo questa prima frase Ciancimino "faccio parte di questo regime e sono consapevole che solo per il fatto di farne parte presto ne sarò escluso" ha già capito che è stato arrestato perché è stato messo da parte, è stato deposto, non serve più, è meglio che stia in galera, almeno così non parla, e poi aggiunge: "dopo un primo scellerato tentativo di soluzione avanzata dal Colonnello Mori per bloccare le stragi, tentativo di fatto interrotto dall'omicidio Borsellino, sicuramente oppositore fermo di questo accordo si è decisi finalmente costretti dai fatti di accettare l'unica soluzione possibile per poter cercare di rallentare questa ondata di sangue che al momento rappresenta solo una parte di questo piano eversivo" poi aggiunge "ho più volte chiesto invano di essere ascoltato dalla Commissione antimafia, noi non sappiamo se questa lettera giunse a destinazione, all'allora personaggio dell'economia che stava per diventare capo del Governo, sappiamo però che sta parlando a pochi mesi dalle stragi di Capaci e di Via d'Amelio e a poco prima delle stragi dell'estate del 1993, infatti dice che questo bagno di sangue è ancora ben lontano dall'essere concluso e infatti di lì a poco ci saranno le stragi di Firenze, di Milano e di Roma e del resto se siamo prima della nascita del Governo Ciampi dovremmo essere prima di aprile del 1993, sabato dopo la cattura di Riina, 6, 7 mesi dopo le stragi di Capaci e di Via d'Amelio. Questa lettera scrive Lillo è importante per 3 motivi: 1) perché data il tentativo di Mori dopo la strage di Capaci ma prima di Via d'Amelio, poi vi spiego perché è importante, poi perché inserisce le stragi di mafia in un disegno più ampio di tipo eversivo elaborato da un architetto che governa un sistema di cui Don Vito stesso fa parte, anche se per poco, perché sente che la sua stagione è finita, infine perché la lettera, se è autentica naturalmente, conferma le ipotesi più inquietanti della Magistratura sul movente della morte di Borsellino, il giudice amico di Falcone si sarebbe opposto alla trattativa secondo la lettera attribuita a Don Vito dal figlio, questo potrebbe essere stato il motivo dell'accelerazione della sua condanna a morte. Cosa c'è qui importante? C'è il fatto che il Gen. Mori non nega di avere avuto incontri con Vito Ciancimino, ma sostiene di averli avuti soltanto dopo la strage di Via d'Amelio e così facendo esclude e radice la possibilità che Borsellino sia stato eliminato a causa della sua opposizione alla trattativa, se la trattativa Mori l'ha iniziata dopo la morte di Borsellino, se invece l'avesse iniziata prima della morte di Borsellino allora ci sarebbe il fondato sospetto che Borsellino, avvertito della trattativa, abbia detto "no" e quindi sia stato eliminato per rimuoverlo dalla strada della trattativa. Questa lettera è utile perché conferma quello che ha sempre raccontato il figlio di Ciancimino oltre a averlo già raccontato diversi pentiti di mafia, che Riina dopo la strage di Capaci e prima di quella di Via d'Amelio era tutto contento e gongolante perché diceva: si sono fatti sotto – i suoi referenti politici – e bisogna dare un altro colpetto e era un colpetto che non conveniva alla mafia, perché la mafia non aveva nessun interesse a uccidere Borsellino subito dopo Falcone, lo Stato se l'era già bellamente dimenticata la strage di Capaci un mese dopo i funerali di Falcone, Francesca Morvillo e gli uomini della scorta, il Decreto antimafia varato sabato dopo Capaci da Martelli era stato immediatamente affossato in Parlamento e non convertito in legge, bastava lasciare tranquille le cose ancora per qualche settimana e l'avrebbero dimenticato lì per sempre. Invece la strage Borsellino a meno di due mesi da quella di Falcone costringe a furor di popolo lo Stato a varare e a convertire in legge il 6 agosto, credo, quel Decreto antimafia con tutte le norme sui pentiti etc., quindi alla mafia non conveniva ma Riina sa che comunque a lungo periodo quel favore che lui sta facendo a quei referenti che si sono fatti sotto, porterà dei benefici alla mafia, verrà remunerato molto bene e contro l'interesse immediato e spicciolo di Cosa Nostra, fa questo attentato, eliminando Borsellino. La trattativa c'è stataSe questa lettera sarà dimostrata autentica e avrà la datazione che si pensa che abbia, è un documento dell'epoca, di pochi mesi dopo quei fatti in cui Vito Ciancimino tenta di dire al Presidente del Consiglio che sta arrivando, finalmente un tecnico, quindi magari un po' fuori dai giochi di potere dei governi politici e alla Commissione antimafia di Violante che non lo vorrà sentire mai, che lui sa e chi meglio di lui lo può sapere quando il Gen. Mori ha iniziato la trattativa.E dice che è iniziata prima della strage di Via d'Amelio e subito dopo quella di Capaci e questa sarebbe una smentita inoppugnabile perché risale al 1993, prima che nascesse questa diatriba della versione del Gen. Mori che invece la data dopo la strage di Via d'Amelio, infatti nella lettera si legge: dopo un primo scellerato tentativo di soluzione avanzato dal Colonnello Mori per bloccare le stragi, tentativo di fatto interrotto dall'omicidio Borsellino, sicuramente oppositore fermo di questo accordo, si è decisi finalmente costretti dai fatti a accettare l'unica soluzione possibile etc.. E quale era questa soluzione possibile? Evidentemente un accordo più ampio di quello che proponeva inizialmente Mori e qui naturalmente Ciancimino voleva mettere sul gusto i suoi interlocutori per poter raccontare il resto, ma nessuno l'ha voluto ascoltare, la cosa interessante in tutte queste vicende è che parlano molto più i mafiosi o i figli dei mafiosi che non gli uomini dello Stato e delle istituzioni, abbiamo dovuto aspettare 18 anni perché nell'autunno scorso a Annozero Claudio Martelli si ricordasse che il suo Ministero della Giustizia informato di quei contatti tra il Ros e Ciancimino padre, aveva avvertito Borsellino e Borsellino si era detto, come possiamo immaginare questo ovvio, fermamente contrario a quella trattativa, quindi anche Martelli conferma che la trattativa è prima dell'attentato di Via d'Amelio, altrimenti come facevano a avvertire Borsellino, se il Borsellino era già morto? Avrebbero dovuto avvertire un morto se la trattativa fosse partita dopo. Liliana Ferraro dirigente del Ministero che aveva preso il posto di Falcone anche lei conferma di avere avvertito Borsellino, quindi è evidente che anche per lei la trattativa di Mori e del Ros risale a prima della strage di Via d'Amelio e potrebbe esserne la causa, come dice questo appunto di Vito Ciancimino e poi è arrivato Violante bel bello che l'estate scorsa, dopo che il figlio di Ciancimino ha raccontato queste cose, si è ricordato anche lui, 18 anni dopo, che effettivamente il Gen. Mori spingeva con lui il Presidente dell'antimafia, partito comunista, opposizione, perché incontrasse Ciancimino, il generale dei Carabinieri che sponsorizzava un incontro privato, questo dice Violante, tra il capo dell'antimafia comunista e l'ex Sindaco mafioso di Palermo e Violante non si è domandato perché Mori era diventato una specie di rappresentante delle istanze di Ciancimino e soprattutto non ha mai detto nulla di tutto questo negli anni in cui la Procura di Palermo ha processato Mori prima per la mancata perquisizione del Covo di Riina e poi per la mancata cattura di Provenzano nel 1995 nel casolare di Mezzojuso. Non ha fatto nulla per aiutare le indagini sul Gen. Mori e solo quando il figlio di Ciancimino ha raccontato che suo padre voleva una copertura anche a sinistra da Violante, allora Violante tarantolato ha ricordato quel particolare che avrebbe potuto essere utilissimo, perché dimostra il link che si era creato strettissimo tra il Gen. Mori e Vito Ciancimino, al punto che il Gen. Mori andava in giro a cercare di piazzare Vito Ciancimino a destra e come abbiamo visto a sinistra. I mafiosi, i figli dei mafiosi parlano più dei politici, forse sarà un caso se tutti i politici della memoria corta o selettiva o intermittente solo non hanno perso colpi nella loro carriera ma hanno continuato a mantenere altissimo il loro livello di carriera, quelli che hanno dimenticato tutto e quelli che stanno cominciando a ritrovare la memoria soltanto quando vi sono costretti dalle dichiarazioni dallo Spatuzza o del Ciancimino figlio di turno, oppure dalle carte del padre che ritornano, come dall'oltretomba a rivelare delle verità che la mafia è paradossalmente più disposta a raccontare che non lo Stato. Credo che questo sia il quadro che noi oggi possiamo fare, aspettiamo che i magistrati diano i nomi e i cognomi al trait d'union di quella trattativa e scoprano tutto quello che c'è da scoprire, ma il quadro di insieme di queste stragi l'abbiamo capito e credo che possa essere ben sintetizzato dal film che ieri sera è stato presentato dal movimento delle Agende rosse a Palermo e cioè "Via d'Amelio una strage di Stato" buona settimana, passate parola!

      "Di Testa Nostra - Cronache con rabbia 2009-2010" - di Camilleri e Lodato.Schiavi Moderni

      Postato il 19 Luglio 2010 alle 13:53Commenti (845) Ciancimino mafia

      L'antifrasi

      Provaci ancora Sam! Il divano.(4:33)
      I vostri video su: "L'antifrasi" (8) Invia il tuo video

        Intercettazione dell'aprile 2010. Luogo imprecisato in Brianza.

        B/P3: L'Italia è fallitaT/Rex: E' sufficiente non dirloT/Rex: ... e dire il contrario è ancora più efficace!B/P3: Ma l'Italia è fallita lo stesso, ogni mese il debito pubblico cresce di 10/15 miliardi, sai perfettamente che tra poco non riuscirai a pagare gli interessi sul debito... Raccontare balle non serve più... 1900 miliardi di debito previsti per la primavera 2011...T/Rex: Faremo la politica dell'Antifrasi (*)1...B/P3: Antifrasi?T/Rex: Si, un po' come l'Antimafia che si mette d'accordo con Provenzano...B/P3: (Risate...)T/Rex: E' semplice, faremo il contrario della GreciaB/P3: SpiegamiT/Rex: George Papandreou ha annunciato il default, tu dirai che siamo in ripresa, che stiamo meglio della media degli Stati europei (*)2B/P3: Io lo dico pure, sai che non ho problemi... ma la barca affonda comunque... La disoccupazione reale è la più alta di Europa, gli stipendi sono i più bassi e i soldi della cassa integrazione stanno per finireT/Rex: La Grecia ha prima dichiarato la crisi e poi ha attuato le misure anti crisi. Una figura di merda... Noi faremo invece una bella figura. Attueremo le misure anti crisi senza dichiarare il pre default, ma diremo che sono per il rilancioB/P3: Gli italiani sono stupidi, ma non fino a questo punto...T/Rex: Tu li hai sempre sopravvalutati, altrimenti gente come Ingroia e Travaglio sarebbe già in carcere tra l'esultanza del popolo. Beh, con loro puoi sempre provarci più avanti...B/P3: Abbiamo alternative?T/Rex: Sì, il colpo di Stato, ma lo vedo bene solo come ipotesi di riserva, Papandreou ha bloccato gli stipendi dei dipendenti pubblici, aumentato l'età pensionabile, messo in vendita le isole greche (*)3. Noi faremo lo stesso. La chiameremo manovra per lo sviluppo e diremo che ce la impone l'Europa. L'Italia sarà venduta ai privati attraverso il , per la pensione ci vorranno oltre 40 anni di contributi e ci sarà il blocco degli aumenti al settore pubblico per tre anni. L'importante è tenersi buone la Confindustria e le banche. Non toccheremo i guadagni delle concessioni pubbliche e non tasseremo il settore bancarioB/P3: Che ne dici di due spaghetti alla puttanesca e un branzino?T/Rex: Eccellente idea, a tavola volevo parlarti dei Parchi Pubblici in concessione ai privati e della tassa sul macinato, sai... quella vecchia legge dell'Ottocento di Luigi MenabreaB/P3: Ah, volevo chiederti, ma il default riusciremo a evitarlo?T/Rex: No, ma non se accorgerà nessuno(*)1 Antifrasi: consiste nel dire il contrario di ciò che si pensa. Si divide in ironia (più leggera) e sarcasmo (pesante)(*)2 Fatto effettivamente avvenuto con la dichiarazione di crescita del Pil italiano superiore agli Stati europei (+ 0,4%)(*)3 Marzo 2010, il Governo greco vara una serie di misure volte a sanare i conti pubblici, quali il blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici e una riforma del sistema pensionistico, per un totale di 4,8 miliardi di euro

        "Di Testa Nostra - Cronache con rabbia 2009-2010" - di Camilleri e Lodato.Schiavi Moderni

        Postato il 18 Luglio 2010 alle 14:27EconomiaCommenti (659) antifrasi default Grecia Ingroia Italia Luigi Menabrea tassa sul macinato Travaglio

        Tutti i post del mese di Luglio 2010

        23 Luglio 2010

        Il consigliere di Voghera trasferito

        Mussolini mandava le persone scomode al confino, oggi, a Voghera, è sufficiente trasferirle."Un chiaro avvertimento ai cittadini a non alzare la testa: un avviso di trasferimento di sede per un consigliere comunale del MoVimento 5 Stelle di Voghera. Francesco Rubiconto, preside della scuola media Plana di Voghera, è stato candidato sindaco ultime elezioni comunali con l'9,87% dei voti. Francesco, dopo tre mesi di battaglie sull'acqua pubblica, il consumo del territorio e contro la partitocrazia, il 15 luglio riceve una comunicazione, a nome del Direttore scolastico regionale Giuseppe Colosio, che gli annuncia un imprevisto e immotivato mutamento di sede. Questo avviene stranamente e senza alcuna motivazione dopo la querela del consigliere Rubiconto ad esponenti della Lega Nord. Quanto avrà influito il fatto che la nomina di Colosio sia di matrice politica? E quanto ha influito il fatto che il nostro consigliere sia sempre stato fuori dai giochi della politica e non abbia mai accettato dei compromessi? La richiesta di trasferimento ci fa capire che abbiamo davvero dato fastidio a qualcuno. E perciò che stiamo andando nella giusta direzione. Chiediamo il vostro aiuto per impedire che Francesco Rubiconto, venga trasferito! Potete farlo diffondendo questo messaggio e con una mail all'ufficio preposto:direzione-lombardia@istruzione.it." Movimento Voghera 5 Stelle e Amici di Beppe Grillo di VogheraPartecipa su facebook contro il trasferimento di Francesco Rubiconto.

        23 Luglio 2010

        Il massacro dei delfini balena delle Far Oer

        Nella foto: cuccioli di delfino globicefalo estratti dal corpo delle madri e lasciati marcire.

        In passato il blog inviò 70.000 mail alla Regina di Danimarca per fermare il massacro dei delfini globicefali. Evidentemente non sono state sufficienti, quest'anno inviamone il doppio. Invia una mail "Caro Beppe, anche quest'anno, precisamente il 19 Giugno, nella città di Klaksvik nelle Isole Fær Øer c'è stato un massacro di 263 delfini globicefali spingendoli verso una baia e togliendo loro a coltellate il midollo spinale oppure tirando loro coltellate fino a quasi decapitarli. La cosa che mi fa più arrabbiare è la risposta del governo che ha detto che la morte di questi cetacei "è stata rapida ed indolore": non voglio aggiungere altro su questo, chiunque si può fare un'idea con le foto che l'equipaggio di Sea Shepherd è riuscito a fare che tutti possono vedere a questo link. I delfini sono "strettamente protetti" per la Convenzione sulla Conservazione della Vita Selvatica e dell'Ambiente Naturale in Europa. Permettendo che il massacro continui nelle Fær Øer, la Danimarca non sta rispettando i propri obblighi quale nazione firmataria della convenzione. Sono questi i popoli del nord Europa cosiddetti civili a cui noi Italiani tanto guardiamo con invidia? Come si può permettere una barbarie del genere in un paese europeo? Ringrazio pubblicamente Sea Shepherd per il suo impegno." Alessandro I.

        La Settimana - Vol. 5 N°28

        C'è una domanda che mi gira da giorni per la testa: "Se dopo la P2 viene la P3, che fine ha fatto la P1?". Se non c'è il due senza il tre, non c'è neppure il due senza l'uno. L'esistenza della P1 è il segreto migliore della Repubblica. Ignoti i fondatori, gli iscritti, gli scopi. ...


        This post has been generated by Page2RSS

        Federalismo fecale
        Jun 30th 2010, 05:42

        Federalismo fecale

        Federalismo fecale(4:20)

        federalismo demaniale è pura merda, per questo va ribattezzato federalismo fecale. I Comuni sono sull'orlo del fallimento per investimenti folli. La loro esposizione in strumenti derivati è di 40 miliardi di euro, le perdite accumulate lo scorso anno tra i 6 e gli 8 miliardi. In alcuni casi, come a Catania e a Roma, il Governo ha coperto le perdite di centinaia di milioni di euro per evitare l'interruzione dei servizi pubblici. Ora i soldi sono finiti. Le casse dello Stato sono un colabrodo. Il debito pubblico ha sfondato i 1.800 miliardi di euro. Per evitare la chiusura dei Comuni hanno inventato una manovra delinquenziale. L'esproprio e la messa in vendita di 11.009 beni dello Stato. Roba nostra, dei cittadini. Il meccanismo è semplice. Lo Stato cede la proprietà del demanio ai Comuni che lo mettono in vendita al miglior offerente con il vincolo (?) che l'alienazione serva a ridurre il debito pubblico. Vendere a chi? Ai costruttori e alla criminalità organizzata sotto prestanome. Perché è così che finirà con buona pace delle anime belle in Parlamento.Il territorio italiano viene messo "a ricavo". Non è territorio storico, naturalistico, affettivo che tocca la nostra vita, il nostro passato, i nostri figli. No! E' "un ricavo" che ora non rende a sufficienza allo Stato (stima 189 milioni). Per questi cialtroni le Dolomiti sono un ricavo, non un patrimonio dell'Umanità. Un breve elenco dell'asta pubblica, quello completo sarà disponibile a fine luglio: Museo di Villa Giulia a Roma, la cinta fortilizia "Mura degli Angeli" a Genova, l'Idroscalo di Ostia, il teatro Nuovo Sacher, l'ex forte di Sant'Erasmo a Venezia, gli isolotti che circondano Caprera, l'isola di santo Stefano in prossimità di Ventotene, spiagge un po' ovunque da Sapri al lago di Como, parte del lungo lago di Peschiera a Verona, poligoni di tiro e caserme circondati da verde pubblico, le montagne intorno a Cortina d'Ampezzo: le Tofane, il monte Cristallo, la Croda Rossa, l'Alpe di Faloria, il Sorapis, i forti del Savonese di Madonna del Monte, di Nostra Signora degli Angeli, di Tagliata del Giovo. Questi nomi fanno male al cuore. Diventeranno alberghi, resort, cemento, palazzi, aree private sottratte alla comunità.Si vendono l'Italia per coprire la loro incapacità, per spostare un po' più avanti la lancetta del default. Se non li fermiamo non ci rimarrà nulla, neppure gli occhi per piangere. L'Italia è nostra non di quattro politicanti e di sindaci falliti. Per impedire lo scempio i cittadini dovranno partecipare all'asta di beni di loro proprietà perché rimangano pubblici. A questo siamo arrivati...

        "La colata - Il partito del cemento che sta cancellando l'Italia e il suo futuro"In omaggio il libro: "Tutte le battaglie di Beppe Grillo"

        Postato il 29 Giugno 2010 alle 17:17Commenti (449) Alpe di Faloria Caprera caserme Catania Comuni Croda Rossa federalismo demaniale forte di Sant'Erasmo a Venezia i forti del Savonese Idroscalo di Ostia isola di Santo Stefano lago di Como Madonna del Monte monte Cristallo Mura degli Angeli Museo di Villa Giulia Nostra Signora degli Angeli Peschiera poligoni di tiro Roma Sapri Sorapis Tagliata del Giovo teatro Nuovo Sacher Tofane

        Brancher: telepatia da San Vittore

        Brancher: telepatia da San Vittore - Marco Travaglio(46:28)
        I vostri video su: "Brancher: telepatia da Sa ..." (12)

        Buongiorno a tutti, dopo la debacle della nazionale, sapete che la nazionale non picchia mai un chiodo quando Governa Berlusconi, bisognerebbe cominciare a domandarsi quale serie innumerevoli di catastrofi capitino sull'Italia e sul mondo quando governa questo signore che è l'unico a portare bene a sé stesso e male a tutti gli altri. Di solito a uno porta bene e a un altro porta male, lui porta bene a sé stesso e porta male a tutti gli altri. Ha cominciato a portare male anche ai suoi più stretti collaboratori, pensate i disastri che sono capitati nell'ultimo periodo ai suoi fedelissimi da Scajola, a Bertolaso, a Matteoli, a Lunardi, adesso c'è il caso dell'ex sottosegretario Brancher promosso Ministro alla vigilia del suo processo per i soldi che dice di avergli dato Fiorani per creare una lobby favorevole ai furbetti del quartierino e al Governatore Fazio nel 2005, 5 anni fa e immediatamente, ovviamente il neoMinistro ha utilizzato il legittimo impedimento che è automatico, autocertificato con una dichiarazione della Presidenza del Consiglio con l'obbligo per i giudici di tenerne conto e è un legittimo impedimento che può durare per 6 mesi prorogabili due volte, quindi per un totale di 18 mesi. Lacrime di coccodrilloLa legge è quella che è stata varata all'inizio di quest'anno, è stata regolarmente, immancabilmente promulgata dal Capo dello Stato, il quale poi naturalmente ha ricevuto il neoMinistro a non si sa bene cosa, Brancher, per il giuramento al Quirinale.Ci sono le immagini impietose di Sky che mostrano solo la stretta di mano, non solo il giuramento sulla Costituzione ma anche un brindisi con lo spumantino e un applauso a cui partecipa anche il Capo dello Stato, ora che si è reso conto di quello che ha fatto, di avere nominato una persona che diventa Ministro solo esclusivamente per sfuggire ai processi, tant'è che era talmente urgente nominarlo Ministro che poi la delega ministeriale la si discuterà dopo, l'importante è dargli la qualifica di Ministro per farlo rientrare tra gli aventi diritto al legittimo impedimento, il Capo dello Stato ha cominciato a prendere le distanze da chi? Immagino da sé stesso, perché purtroppo le leggi come il legittimo impedimento se non fossero promulgate dal Capo dello Stato non entrerebbe in vigore e i Ministri se non fossero nominati dal Capo dello Stato su designazione del Presidente del Consiglio, non entrerebbero in carica, quindi Brancher lo ha nominato Napolitano, non Berlusconi e la legge sul legittimo impedimento l'ha promulgata Napolitano, non Berlusconi. Di cosa si lamenta adesso il Capo dello Stato? Boh, è un mistero, è un mistero perché Brancher si è avvalso di una legge dello Stato che dà diritto a tutti i Ministri, quindi lui compreso di avvalersi del legittimo impedimento, se l'ha firmata il Capo dello Stato, vorrà dire che quella legge è in vigore, quindi per quale motivo Berlusconi ha potuto avvalersene 3 volte su 3 nei suoi 3 processi MediaTrade, Mediaset e Mills, senza che il Capo dello Stato obiettasse nulla, mentre invece quando la stessa cosa la fa il neoMinistro Brancher interviene il Capo dello Stato e dice che non c'è nessun legittimo impedimento? Perché vogliamo veramente credere che il Presidente del Consiglio per 18 mesi non avrà neanche un'oretta per partecipare a una delle udienze dei suoi processi? Vogliamo forse affermare che il legittimo impedimento di Brancher è falso e su questo non ci sono dubbi e il legittimo impedimento di Berlusconi è vero? Davvero possiamo pensare che non ha tempo libero Berlusconi con tutto quello che sappiamo sull'utilizzo che lui fa del suo tempo libero? Ancora, non sarà che le polemiche su Brancher dipendono dal fatto che Brancher conta poco, mentre Berlusconi conta molto? E che quindi è molto facile prendersela con Brancher, mentre è molto più complicato prendersela con Berlusconi? Queste sono le domande che bisognerebbe porsi perché? Perché il fatto che il Capo dello Stato abbia fatto sapere ai giudici che lui ritiene, peraltro non si sa a quale titolo, che Brancher non abbia un legittimo impedimento quando lo invoca, mentre non è mai intervenuto per il legittimo impedimento di Berlusconi, voglia farci capire il Capo dello Stato che il legittimo impedimento è veramente una legge ad personam, ma soltanto per una personam e che era sottinteso che lui l'ha promulgato solo per salvare Berlusconi, quindi se se ne avvale Berlusconi va tutto bene, se ne avvalgono altri Ministri il Presidente si arrabbia, bisognava dirlo prima, bisognava scriverlo nella legge o farlo scrivere nella legge che il legittimo impedimento vale solo per il Presidente del Consiglio, allora perché il Capo dello Stato ha promulgato una legge che estende il legittimo impedimento anche ai Ministri? Se voleva farci sapere che la legge era fatta a posta per Berlusconi e solo per Berlusconi, avrebbe dovuto imporre a Berlusconi di scrivere il suo nome come unico destinatario utilizzatore finale della legge, ha detto: ma Brancher è Ministro senza portafoglio, quindi rientra sotto la presidenza del Consiglio, quindi non è vero che deve riorganizzare e organizzare il suo Ministero perché non ha un Ministero, benissimo e allora perché ha promulgato una legge che non fa distinzione tra Ministri con portafoglio e Ministri senza portafoglio? Se i Ministri senza portafoglio non hanno niente da fare e hanno molto tempo libero, bastava fare inserire nel legittimo impedimento, pena la non promulgazione della legge, una clausola che dicesse che il legittimo impedimento vale soltanto per il Presidente del Consiglio e per i Ministri con portafoglio e non per quelli senza portafoglio, lamentarsi adesso è tardi, perché nella legge questa distinzione tra portafoglio e non, non c'è, quindi Brancher ha tutto il diritto, in base a una legge promulgata dal Capo dello Stato, nella quale rientra grazie alla nomina a Ministro officiata dal Capo dello Stato con tanto di applausi, di avvalersi del legittimo impedimento e quindi mi dispiace dirlo, ma in questa vicenda Brancher ha tutte le ragioni del mondo formali, sappiamo benissimo cosa c'è dietro ma formalmente il Capo dello Stato di intesa con il Presidente del Consiglio, ha messo in campo tutte le condizione perché Brancher possa legittimamente avvalersi del legittimo impediti, lamentarsi dopo sono lacrime di coccodrillo, bisognava pensarci prima. Naturalmente queste cose oltre che su Il Fatto quotidiano non le leggerete da nessuna parte perché si sono già scatenati i corazzieri di complemento sui giornali, compresi i direttori o fondatori di grandi giornali, a parare le spalle al Capo dello Stato dicendo che poveretto con la vita grama che fa, è stato costretto a firmare la nomina di Brancher, com'è stato costretto a promulgare tutte le leggi vergogna che ha promulgato, ma l'ha fatto con la morte nel cuore, l'ha fatto avvilito, con la faccetta un po' così, in realtà la faccetta l'abbiamo vista nelle immagini di Sky e cioè applausi e sorrisi! Dico questo perché mai come in questo periodo si nota da un lato la debolezza del Presidente del Consiglio e dà continui segni di debolezza, la gestione del caso Brancher indica ormai un pugile suonato in balia del primo che passa, Brancher è diventato fondamentale per gli equilibri della politica italiana perché? Perché è una di quelle persone che non devono chiedere mai, basta un'occhiata, è una di quelle persone che grazie alla loro discrezione, ai loro silenzi, hanno accumulato dei meriti agli occhi del Presidente del Consiglio, una delle persone che non hanno parlato, fu incarcerato per 3 mesi nel 1993 per le tangenti che pagava quando era dirigente della Fininvest, braccio destro di Confalonieri, ai socialisti e ai liberali per procurare pubblicità di Stato nella campagna anti Aids, se lo conosci lo eviti, quella famosa campagna lì alle reti Fininvest e in cambio, questa era l'accusa, pagò le tangenti ai socialisti e ai liberali del famoso Ministro della mala sanità De Lorenzo, fu arrestato per questo, perché era stato chiamato in ballo dal Segretario De Lorenzo, per 3 mesi non disse una parola e quando uscì con la bocca cucita come ci era entrato, fece un carrierone, fece un carrierone perché? Perché era stato zitto, d'altronde è stato lo stesso Berlusconi o forse Gonfalonieri, uno dei due a raccontare che per trasmettere telepaticamente la virtù aurea del silenzio, il Cavaliere e Confalonieri giravano in macchina intorno al carcere di San Vittore per mettersi in comunicazione con lui a distanza, non sappiamo se ha funzionato, ma sappiamo che il risultato è comunque questo, Brancher non ha parlato e guarda un po' è diventato parlamentare di Forza Italia, sottosegretario fino all'altro giorno e poi guarda un po', quando si è riaperto un processo a suo carico, non quello per le tangenti del 1993 perché quello è finito con la prescrizione per il finanziamento illecito e con la depenalizzazione del reato di falso in bilancio da parte dello stesso Governo di cui faceva parte Brancher nel 2002, stavolta l'hanno beccato per i soldi di Fiorani e quindi evidentemente non si possono abbandonare gli amici che tengono la bocca chiusa nel momento del bisogno e ecco la nomina a Ministro, ecco tutto quello che succede. Quindi vedete che Berlusconi ormai è in balia, non solo delle D'Addario e delle altre signorine, non solo dei ricatti dei mafiosi, ma anche dei ricatti di questi ex … ricatti che non hanno neanche bisogno di esplicitarsi, perché? Perché non c'è neanche bisogno di chiedere quando si sono accumulati una serie di meriti come quelli che ha accumulato Brancher, quindi a questa debolezza cosa segue? Segue l'inerzia di chi dovrebbe dargli il colpo di grazia e quindi Berlusconi pur essendo nel momento di maggiore debolezza della sua carriera politica, non incontra ostacoli, l'opposizione non c'è, a parte quel poco che riesce a fare Di Pietro che comunque ancora l'altro giorno era l'unico a fare l'ostruzionismo contro i tagli di Bondi alla cultura, mentre il PD inciuciava con Bondi, grato a Bondi perché Bondi aveva avuto la gentilezza bontà sua di rimanere a ascoltare le richieste allora PD, pensate come si accontentano di poco questi, un piattino di lenticchie, ma l'opposizione non c'è nel momento in cui dovrebbe dare il colpo di grazia e le istituzioni di garanzia a cominciare dal Quirinale continuano a firmargli tutto, salvo poi naturalmente quando vengono fuori le vere ragioni che peraltro erano note anche prima, allora a prendere le distanze e mobilitare, reclutare corazzieri con la penna in mano che dicono che è una vergogna questa cosa di Brancher, ma il Capo dello Stato non c'entra niente perché non poteva fare altrimenti.Ridateci Scalfaro e CiampiChe non potesse fare altrimenti non è vero, abbiamo addirittura dei precedenti, non solo di Presidenti che hanno mandato indietro decine di leggi, ma di presenti che hanno mandato indietro dei Ministri, Scalfaro rimandò indietro Previti nel 1994 quando Berlusconi lo voleva Ministro della Giustizia, perché?Perché Scalfaro disse: il Ministro lo nomino io, tu lo indichi, se non mi piace lo cambi e la stessa cosa fece Ciampi nel 2001 quando tentarono di propinargli Maroni Ministro della Giustizia e dato che Maroni è un pregiudicato perché condannato in via definitiva per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, Ciampi disse: un pregiudicato alla giustizia non lo voglio, mettetemene un altro e misero Castelli, non so se ci abbiamo guadagnato, ma sicuramente dal punto di vista formale non c'era nulla che si potesse dire contro Castelli, se non che non sapeva niente di giustizia, ma questo è un altro paio di maniche, ma sicuramente l'inopportunità della nomina di un condannato al Ministro della Giustizia, fece sì che Ciampi respingesse la nomina di Castelli. Naturalmente questo avrebbe potuto fare l'altro giorno Napolitano dicendo: io Brancher non lo nomino, perché? Perché è imputato, perché l'ha fatta franca un'altra volta, perché è stato in carcere, perché il Parlamento e il governo non sono alternativi alla latitanza, una volta per sfuggire ai processi si scappava all'estero, adesso per sfuggire ai processi si entra nel governo o in Parlamento. Quindi immaginate in un quadro così di debolezza se funzionassero le autorità di garanzia e di controllo, cosa ne sarebbe di questo regimetto e se funzionasse l'informazione cosa ne sarebbe di questo regimetto, perché a furia di sentir raccontare che la legge sulle intercettazioni è migliorata grazie agli interventi di Fini e agli emendamenti del PD, questi la approveranno probabilmente entro agosto, a costo di lasciare aperto il Parlamento fino a Ferragosto e sarà la stessa porcheria che abbiamo raccontato più volte perché gli emendamenti sono pannicelli caldi che non ne cambiano la sostanza e il tutto passa agli occhi dei cittadini, grazie all'informazione di regime come una tutela della privacy, Berlusconi passa per essere un difensore della privacy, pensate l'editore di Chi, il giornale che fa della violazione della privacy la sua principale fonte di reddito, passa per il difensore della privacy, forse della sua, perché quella degli altri viene violata quotidianamente dai giorni di Berlusconi, per non parlare dei programmi che fanno della privacy veramente un punto d'onore come Lucignolo, come Bikini, come Pupe e Secchioni vari, Grande Fratello privacy, avete visto quanta privacy gira in quei programmi, Verissimo. L'editore del gossip televisivo e stampato e difende la privacy, quale? La sua, perché controlla tutto e quindi le cose su di lui non le fa uscire, ma di più, stiamo parlando di un signore che se esistesse informazione in questo momento sarebbe, sotto richiesta di dimissioni, in Italia non esiste formalmente l'impeachment , sotto richiesta di dimissioni e sotto mozione di sfiducia per un caso, al cui confronto il watergate che costò il posto al Presidente degli Stati Uniti Richard Nixon e è il caso del nastro dell'Unipol.Le intercettazioni dei BerlusconiLo dico perché in questi giorni è partito faticosamente, faticosamente lo dico anche con autocritica il sito de Il Fatto quotidiano, l'autocritica riguarda non il fatto che siamo stati, per fortuna, assaliti, subissati di contatti, 400/500 mila, abbiamo perso il conto, non è soltanto per quello che è andato in tilt il nostro sito, è anche per degli errori tecnici che abbiamo commesso noi e che ha commesso la società alla quale ci siamo rivolti.Adesso stiamo cercando faticosamente di risolverli, ma questo sito de Il Fatto quotidiano ha cominciato subito a dare notizie che altri non danno, esattamente come fa su carta il giornale Il Fatto quotidiano, abbiamo raccontato questo caso che voi in televisione, a parte alcuni accenni che ha potuto fare Annozero in una delle ultime puntate, non avete mai sentito raccontare, è un caso di una gravità inaudita che però naturalmente se non entra nel fuoco delle telecamere, nessuno lo conosce. Gianni Barbacetto ne ha fatta una splendida sintesi in due puntate su Il Fatto quotidiano, quindi aiutandomi sul suo lavoro vorrei raccontarvelo in pillole. Stiamo parlando dell'inchiesta sui furbetti del quartierino che scatta nella primavera del 2005, scopre scalate illegali da parte di Fiorani, Popolare di Loti all'Antonveneta, di Ricucci Magiste al Corriere della Sera Rizzoli e di Consorte Unipol alla Banca Nazionale del Lavoro, dietro una serie di finanzieri spregiudicati sponsorizzati da un fronte trasversale che va dalla segreteria dei DS a Forza Italia, alla Lega. Clementina Forleo mette sotto intercettazione molti telefoni, scopre le prove di queste illegalità, alla fine di luglio vengono emesse le ordinanze di sequestro delle azioni per bloccare le scalate illegali, da quelle intercettazioni che finiscono sui giornali, restano escluse le intercettazioni dove compaiono le voci dei politici, dei parlamentari perché per utilizzare processualmente quelle ci vuole l'autorizzazione del Parlamento e quindi la Procura si appresta a chiedere al G.I.P. Forleo di chiedere al Parlamento l'autorizzazione a utilizzare le telefonate dopo avere scremato tra le tante quelle che sono utili processualmente parlando. Cosa che avverrà poi nell'estate del 2007, quando poi verrà colpita alla schiena Clementina Forleo per avere fatto il suo dovere, toccando i santuari intoccabili. Ma rimaniamo nel 2005, quando le telefonate dei politici, ancora segretate che non possono uscire sui giornali perché il Parlamento deve ancora autorizzarne l'utilizzo, restano lì e naturalmente chi le conosce? Pochissimi, perché? Perché la Guardia di Finanza non le ha ancora neanche trascritte, quindi sono nella cassaforte, una copia dei dischetti, della Procura della Repubblica di Milano, un'altra copia ce l'ha in mano la Guardia di Finanza e una terza copia ce l'ha la società privata che si chiama Rcs, ma che non c'entra niente con la Rizzoli Corriere della Sera che si chiama Resource control system (Rcs) è una ditta che fa capo a un certo Roberto Raffaelli che ne è l'amministratore delegato a cui lo Stato subappalta le intercettazioni che si fanno a Milano perché lo Stato non ha le apparecchiature e quindi si rivolge a privati, il che spiega la lievitazione dei costi delle intercettazioni, se lo Stato le facesse improprio, ovviamente pagherebbe molto meno. Questo Raffaelli che esegue materialmente le intercettazioni per conto della Procura di Milano naturalmente ha anche lui ascoltato tutto e è tenuto ovviamente al massimo riserbo, invece cosa succede? Succede che questo file audio, uno dei file audio che riguardano i politici, uno dei più dirompenti, quello in cui si sente l'allora segretario dei DS Piero Fassino domandare a Giovanni Consorte in piena scalata Bnl, allora abbiamo una banca, quando sembra che ormai la Bnl abbia messo le mani sulla Banca Nazionale del Lavoro, con un collage di furbetti del quartierino che gli portano la maggioranza delle azioni in barba alla legge sulle Opa che impone l'offerta pubblica di acquisto dopo il 30% di controllo di una società, qui siamo oltre il 50 e ancora non è stata lanciata l'Opa, questo è l'aspetto illegale secondo i magistrati, Fassino chiede a Consorte il quadro della situazione e Consorte gli spiega che sì, ha il controllo della Bnl e Fassino prende nota senza muovere alcuna osservazione sul fatto che Consorte gli sta confessando quello che la Procura riterrà essere poi un reato grave aggiotaggio e turbativa del mercato. Questa telefonata esce alla fine di dicembre 2005, in piena campagna elettorale in vista delle elezioni di primavera, elezioni che il centro-sinistra dovrebbe vincere in carrozza visto che ha dicembre ha ancora 10 punti di vantaggio sul centro-destra, Berlusconi dopo 5 anni di governo è alla frutta, invece poi dopo la pubblicazione di quella telefonata Fassino a Consorte "abbiamo una banca" ci sarà una grande rimonta di Berlusconi che arriverà a un'incollatura, arriverà al pareggio al Senato e il centro-sinistra, l'Unione vincerà per 25 mila voti grazie ai senatori eletti all'estero. Questa rimonta è dunque collegata con quella telefonata e quella telefonata esce sul giornale di Paolo Berlusconi o di Silvio, chi lo sa, ma sì che lo sappiamo che è di Silvio e non poteva uscire, non poteva uscire perché? Perché la conoscevano Raffaelli, la Finanza, la Procura, tutti tenuti al segreto, tenuti al segreto quindi reato per chi la pubblica, ha fatto benissimo Il Giornale quando uno ha una notizia, anche se segreta, fa benissimo a pubblicare, non stiamo discutendo il diritto – dovere de Il Giornale di pubblicare una notizia di interesse pubblico, peggio per Fassino che ha detto quelle cose. Il bello è vedere come è arrivata questa telefonata a Il Giornale, perché dicono sempre che sono i magistrati che spifferano le notizie, a me non risulta, a me non è mai capitato, forse frequento magistrati troppo onesti, chi lo sa! In questo caso guarda caso si è scoperta la fonte della fuga di notizie che non è la Procura e non è neanche la Guardia di Finanza, è la ditta Rcs di questo Raffaelli, qual è il link? E' un certo Fabrizio Favata, quest'ultimo è un signore che è stato anche in carcere, è un signore che è stato addirittura per un certo periodo socio di Paolo Berlusconi, anche Paolo Berlusconi è stato in carcere, quindi chi non muore si rivede! Favata porta Raffaelli con il file audio della telefonata di Fassino a Paolo Berlusconi e insieme Paolo Favata e Raffaelli vanno da Silvio alla vigilia di Natale, 24 dicembre 2005 ore 19,30, Berlusconi è Presidente del Consiglio, sta a Arcore nella sua villa, nel suo salotto c'è un abete tutto bianco, addobbato per Natale, è la vigilia del Natale, Berlusconi è lì sdraiato su una poltrona semirintontito, dice di essere molto stanco, ha gli occhi socchiusi, il capo reclinato all'indietro, arriva il trio Paolo più Favata più Raffaelli, Berlusconi si scusa di essere molto stanco, dice che ha poco tempo perché deve andare alla Messa di Natale di Don Verzè al San Raffaele, allora i due si spicciano e allora cosa fanno? Tirano fuori il pendrive con la telefonato, infilano il pendrive dentro un computer portatile, fanno ascoltare la telefonata di Fassino che dice "abbiamo una banca" a Berlusconi, quest'ultimo si sveglia a quel punto, capisce e non si sa bene se lui o suo fratello dicono a chi ha fatto questo enorme regalo di Natale "vi saremo grati noi e la nostra famiglia per tutta la vita!", perché Berlusconi ha accettato di ricevere proprio a quell'ora, la vigilia della messa di Natale due sconosciuti a lui? Conosceva il fratello come Raffaelli e Favata, perché Raffaelli aveva detto che voleva fargli un regalo di Natale e poi era comunque noto a Berlusconi perché stava brigando per far avere alla propria azienda alla Rcs un mega-appalto ha 120 milioni di Euro per realizzare il sistema delle intercettazioni telefoniche in Romania, in Romania c'è un Presidente che si chiama Adrian Nastase e che naturalmente è un grande amico di Berlusconi e di quell'operazione, attrezzare la Romania per le intercettazioni telefoniche si occupa l'Italia, tant'è che è ufficiale, il Prefetto Del Mese, capo dei Servizi segreti del Cesis è andato nel 2004 in Romania per mettere a punto questo accordo di assistenza da parte dell'Italia alla Romania e questa assistenza dovrebbe, secondo Raffaelli naturalmente le sue aspettative, coinvolgere l'azienda di Raffaelli che dovrebbe farci un sacco di soldi. Il regalo che porta Raffaelli è questo pendrive, una captatio benevolentiae nei confronti di Berlusconi che sta tentando la rimonta nei confronti di Prodi, quindi è entusiasta di poter sbattere poi sul giornale di suo fratello delle intercettazioni che seminano il panico e l'allarme nell'elettorale di centro-sinistra, consentendogli di fare la campagna elettorale contro la sinistra degli affari, non dimentichiamo, arrivammo al paradosso per cui Berlusconi, l'uomo che degli affari in politica ha fatto ha sua missione di vita, accusava il centro-sinistra di fare altrettanto e ben gli sta naturalmente al centro-sinistra che gli ha dato il destro di farlo. A questo punto cosa succede? Succede che passa una settimana e subito dopo le feste di Natale, alla vigilia di capodanno Il Giornale pubblica a tutta prima pagina "Fassino a Consorte: abbiamo una banca" con la trascrizione integrale di quella telefonata che conosceva solo la Procura di Milano che la teneva in cassaforte, la Guardia di Finanza che la teneva in cassaforte, Raffaelli e a questo punto anche Favata, Paolo Berlusconi e Silvio Berlusconi, secondo voi chi gliela data al giornale di Paolo e Silvio Berlusconi? L'indagine comincia perché? Perché a un certo punto Favata che è in difficoltà, l'uomo che ha messo in comunicazione Raffaelli con Paolo e quindi con Silvio Berlusconi, comincia a chiedere soldi in giro, minaccia di rivelare la cosa, non viene soddisfatto e allora va dai giornalisti nella speranza che Casa Berlusconi venga a scoprire che lui è un pericolo e che quindi finalmente qualcuno si decida a cedere alle sue richieste, va a parlare con L'Unità, con Peter Gomez de L'Espresso, va da Di Pietro per dargli questa storia, naturalmente chiede soldi anche ai giornalisti, i giornalisti soldi non gliene danno, lui va da Di Pietro e quest'ultimo cosa fa? Fa una denuncia alla Procura di Milano su quello che ha saputo e quindi l'inchiesta della Procura di Milano parte ascoltando ovviamente i vari testimoni di questa storia, i quali, quasi tutti, la confermano nei particolari che prima vi ho sintetizzato. Il primo a confermarla è un certo Eugenio Petessi, chi è? E' un amico di Favata, quest'ultimo si è confidato con lui e gli ha raccontato quello che ha appena fatto, ha portato Raffaelli con il pendrive con la telefonata a Berlusconi, Raffaelli viene interrogato a sua volta e quindi Petessi dice: sì, sì, mi raccontò che la cosa l'aveva fatta, è un primo riscontro, chiamano Raffaelli i magistrati, Raffaelli dice che c'è stato l'incontro, dice che lui ha chiesto l'aiuto per la Romania, ma nega ovviamente di avere portato l'intercettazione perché, non solo è un reato, ha violato un segreto, essendone depositario, ma se si scopre che ha violato un segreto lui ha chiuso con il mondo delle intercettazioni perché quale Procura affiderà più a lui il compito di fare le intercettazioni se poi lui se le va a vendere in giro o a far sentire in giro? Quindi è ovvio che il Raffaelli non può confermare questa cosa e quindi tenta di negarla. Quindi Petessi conferma tutto quello che gli ha raccontato Favata, Raffaelli conferma gli incontri ma non conferma di avere consegnato il pendrive, Favata dice di avere incontrato 3 volte Paolo Berlusconi due volte nella sede de Il Giornale di Milano e la terza a Roma a Palazzo Grazioli, questo scrive il G.I.P. Giordano che due mesi fa ha arrestato Favata per avere tentato di estorcere soldi a questa banda e ha indagato, intanto la Procura ha indagato Paolo Berlusconi per ricettazione, per avere ricevuto quell'intercettazione segreta e quindi illegalmente diffusa e anche per millantato credito perché c'è il sospetto che i soldi che dovevano andare a Favata o una parte di quei soldi che dovevano andare a Favata per la mediazione in realtà li abbia incassati Paolo Berlusconi e un'altra parte si ipotizza che abbia potuto intercettarli in qualche modo quel Petessi che ha raccontato di avere saputo tutto. Scrive il giudice "Nel secondo incontro Raffaelli riferì delle difficoltà che Rcs incontrava per ottenere degli ordini all'estero e Paolo Berlusconi disse che loro avrebbero potuto svolgere attività di segnalazione presso governi stranieri con cui il governo italiano in quel momento presieduto dal fratello Silvio, aveva buoni rapporti al fine di favorire l'attività imprenditoriale della ditta Rcs. In occasione del terzo incontro ma Palazzo Grazioli a Roma, Paolo Berlusconi presentò Raffaelli – quello della ditta di intercettazioni – a Valentino Valentini che era il capo delle relazioni internazionali della Presidenza del Consiglio e che soprattutto è l'uomo più vicino a Berlusconi, una specie di segretario tutto fare che è anche parlamentare" questo Valentini a dire di Paolo Berlusconi avrebbe potuto in concreto segnalare le attività di Rcs all'estero, per esempio in Romania, Valentino sentito, conferma questo incontro nella primavera del 2005, ammette di avere dato la sua disponibilità, avrebbe visto quello che si poteva fare, ma forse spiegò anche a Raffaelli che non sapeva se con il nuovo governo ultima Romania sarebbero proseguiti i rapporti amichevoli che l'Italia aveva avuto con il predecessore del nuovo Presidente che era Nastase, vecchio amico di Silvio. Autunno 2005 succede il patatrac, la svolta, c'è questo file audio segretato in quei posti che sappiamo che comincia a girare, lo racconta il Petessi al giudice, dice nell'ottobre – novembre 2005 mi trovavo nell'ufficio dell'Ing. Raffaelli e lui stava lavorando alla sua scrivania a un computer portatile, dopo qualche minuto ha alzato mi occhi e rivolgendosi a me mi girò il computer e mi disse: ti faccio sentire una cosa curiosa, quindi la faceva sentire a chi passava di lì. Sullo schermo del computer vidi la riproduzione di un foglio con delle colonne in cui a sinistra erano indicate delle date, degli orari, poi nella colonna successiva vi erano indicati dei nomi e infine nell'ulteriore colonna dei commenti del tipo: non importante, non rilevante, nella schermata del computer sono rimasto colpito avendo visto dei nomi di persone conosciute, in particolare ricordo un rigo in cui si riportavano i nomi di Briatore e Ricucci e poi un altro in cui apparivano i nomi di Consorte e Fassino, sono le telefonate della scalata Bnl Unipol. L'inchiesta parte grazie a Di PietroNel girare il computer verso di me Raffaelli disse: senti questa tanto non è importante, quindi schiacciò un tasto così e sentì una conversazione telefonica tra Briatore e Ricucci, parlavano di un invito in barca etc., mentre Raffaelli stavano per girare il suo computer verso di lui, io sono stato colpito dai nomi Fassino – Consorte proprio a causa della notorietà politica del primo e quindi incuriosito chiesi: e questa? Indicando l'annotazione relativa a Fassino – Consorte e Raffaelli mi disse: ok, ti faccio sentire anche questa che tanto non ha rilevanza, sì con il cavolo!Ho quindi sentito l'inizio di tale conservazione in cui ricordo che Fassino disse: abbiamo una banca, Petessi dice la verità scrive Barbacetto su Il Fatto perché è provato agli accenni a particolari inediti e mai citati da nessun giornale, per esempio la presenza tra i vari interlocutori di quelle telefonate intercettate di un Avvocato che poi è morto tragicamente e anche l'invito in barca di Ricucci a Briatore. La telefonata di Fassino colpisce Petessi e tornerà buona qualche giorno dopo con il regalo di Natale, Favata fa da postino tra Raffaelli e Paolo Berlusconi e non solo porta la chiavetta Usb con l'intercettazione, ma c'è anche una storia di soldi cole dice Petessi allo stesso giudice, dal giugno 2005 per oltre un anno aveva emesso fatture fittizie nei confronti di Rcs, sempre per richiesta di Raffaelli dell'importo di 40 mila Euro oltre Iva del 20% ogni mese, poi Petessi aveva consegnato regolarmente in contanti per disposizione di Raffaelli le somme in questione a Favata a Milano nei pressi dell'ufficio di Paolo Berlusconi presso Il Giornale, Favata gli chiedeva di agire in tal modo in quanto la somma in questione doveva essere consegnata a Paolo Berlusconi in cambio di un suo intervento per lo sblocco dell'affare in Romania. All'inizio del pagamento Favata gli disse che aveva ottenuto attraverso il Paolo Berlusconi che Raffaelli potesse incontrarsi a Roma a Palazzo Grazioli con Valentino Valentini, al quale dovevano essere destinate le somme da lui versate a Paolo Berlusconi perché sbloccasse l'affare Rcs con la Romania, ma dopo qualche tempo Raffaelli gli disse di avere incontrato Valentini in un viaggio aereo e quello si era mostrato abbastanza freddo, tanto che Raffaelli commentò che a suo parere in realtà Valentini non aveva affatto ricevuto il denaro che, a dire di Paolo Berlusconi, avrebbe dovuto gestire per favorire la conclusione delle trattative in corso con la Romania, quindi stiamo parlando di Paolo Berlusconi che, secondo quello che racconta Petessi, avrebbe ricevuto dei soldi, promettendo che li avrebbe distribuiti in giro per favorire Raffaelli. Alla fine allora chi se li è tenuti questi soldi? Paolo Berlusconi è indagato per millantato credito perché c'è il sospetto che una parte, i soldi sarebbero in tutti 560 mila Euro, se li sia tenuti Paolo, l'altro sospetto è che non pezzettino se lo sia tenuto pure Petessi, l'appalto rumeno non decolla, Favata che è in gravi difficoltà economiche perché ha chiuso alcune società, era in società anche con Paolo Berlusconi, comincia a chiedergli dei soldi a Paolo Berlusconi e manda anche dei segnali a Silvio, scegliendo quelli che ritiene possano essere gli intermediari giusti, a chi si rivolge per fare da intermediario con Silvio? A Niccolò Ghedini, ai diritti del Foglio Giuliano Ferrara e di Panorama Maurizio Belpietro, poi chiede prestiti a Raffaelli che consegna a Petessi 300 mila Euro dai fondi neri dell'azienda, Favata però continua a chiedere soldi e minaccia di vendersi in giro la storia del regalo di Natale. Contatta L'Unità, L'Espresso, parla con Di Pietro, parte l'inchiesta anche se lui non lo sa perché Di Pietro ha fatto la denuncia e poi scrive una lettera nel 2007 a questo Petessi Favata in cui gli dice: "Caro Alberto come tu ben sai non riesco a garantire alla mia famiglia un dignitoso livello di vita, potrai immaginare cosa vuole dire vivere non paese dove tutti si conoscono avendo debiti nei negozi, fare la spesa diventa sempre più difficile, per non parlare delle bollette, a tutto questo aggiungi che tra una settimana è Natale, ho deciso pertanto visto che Roberto con me parla in una maniera e a te dice l'esatto opposto, di vendere la vicenda Paolo, avendo due possibilità: la prima è con Repubblica avendo l'aggancio di una giornalista, la seconda molto più ricca ma anche più pericolosa è con Fabrizio Corona, garantisco la massima discrezione nei tuoi confronti, come nei confronti di Roberto, speravo di riuscire a parlarti personalmente ma per mille motivi non è stato possibile, un affettuoso abbraccio Fabrizio". Nella misura cautelare che ordina l'arresto di Favata, il G.I.P. si dice convinto che Favata abbia chiesto soldi e ricattato, ma abbia detto anche delle cose vere, per esempio di questi incontri che avvengono con l'Avvocato Ghedini, Raffaelli incontra Ghedini e il G.I.P. si domanda: perché? Proprio perché il fatto che Favata minacciava di rendere pubblico il fatto, coinvolgeva non solo Paolo Berlusconi cliente dell'Avvocato, ma anche lo stesso Raffaelli, se infatti il fatto minacciato avesse riguardano solo Paolo Berlusconi non vi sarebbe stata alcuna necessità che Raffaelli tornasse per ricevere risposte etc., Raffaelli è preoccupato perché se Favata si vende la storia in giro ci va di mezzo pure lui mica soltanto Paolo Berlusconi. Quindi l'unico che poteva coinvolgere unitariamente Favata a dire di questi e Raffaelli, nonché i clienti dell'On. Ghedini, Silvio e Paolo Berlusconi era lui, d'altra parte questa è una storia di silenzi, come scrive Barbacetto, perché insieme a quelli che parlano ci sono anche quelli che tacciono, intanto Paolo Berlusconi pur avendo rilasciato un mandato difensivo a Ghedini in ordine a questa vicenda e ritenendosi una persona offesa rispetto a questa vicenda, tuttavia con decisione assai singolare non ha presentato alcuna denuncia Paolo Berlusconi all'Autorità giudiziaria, se dice di essere vittima di un ricatto perché non lo denuncia? E ha taciuto anche quando è stato invitato a comparire per rendere l'interrogatorio in ordine alla supposta ricezione di denaro per favorire la conclusione dell'affare con la Romania e un comportamento come questo secondo il G.I.P. si giustifica solo nel caso in cui la persona offesa, presunta, come nel caso analogo di Raffaelli, ritenga che dalla denuncia del tentato ricatto, gli possono derivare più danni che vantaggi, perché? Perché se denuncia il tentato ricatto, dovrebbe raccontare che è lui che ha portato Favata e Raffaelli da suo fratello Presidente del Consiglio con il pendrive supervietato! Quindi per esempio la pubblicazione inevitabilmente conseguente alla celebrazione di un processo penale, del fatto minacciato costituiva per lui già un grave danno e poi ci sono i silenzi dell'Avvocato Ghedini che ha fatto di tutto e finora è riuscito a non andare a testimoniare in questa inchiesta pur essendo stato più volte con vocato, addirittura con la minaccia del PM di farlo accompagnare coattivamente dai Carabinieri se non si presentava. Ghedini viene definito dal G.I.P. la persona a cui Favata avrebbe in concreto esposto le sue richieste per avere vantaggio economico, citato per rendere sommarie informazioni sui fatti a sua conoscenza, Ghedini si è rifiutato di comparire, perché? Perché ha detto che ha il segretario professionale, nel senso che Paolo e Silvio Berlusconi che gli hanno dato il mandato di seguire per loro questa inchiesta e quindi lui se parlasse dovrebbe in qualche modo violare il segreto professionale. Poi c'è l'assistente di studio che ha ricevuto Favata, l'assistente dello studio Ghedini, l'Avvocato Cipollotti che è stato sentito l'altro giorno in Procura, il Giudice Giordano ha stabilito che l'incontro tra Cipollotti e Favata non è stato di natura professionale, tra un Avvocato e un cliente, nel senso che Cipollotti avrebbe partecipato a quell'incontro come intermediario di una richiesta economica perché non ci voleva andare Ghiedini a quell'incontro. Naturalmente in tutta questa vicenda ci sono soldi che girano e non si sa chi se li sia presi, c'è una certezza assoluta e cioè che quel file audio superproibito è arrivato tramite l'amministratore della ditta, tramite l'intermediario Favata, tramite Paolo Berlusconi che li ha portati da Silvio, nelle mani dell'allora Presidente e anche oggi, del Consiglio, che dice di difendere la nostra privacy e che in realtà era tanto per cambiare l'utilizzatore finale di quel file audio perché poi i vantaggi politici e elettorali della pubblicazione indebita, anche se doverosa, di un'intercettazione ancora segretata che poi tra l'altro è stata pure ritenuta di nessuna rilevanza penale anche se aveva una grande rilevanza pubblica è stato lui, è stato lui che ha fatto la rimonta anche grazie a quella pubblicazione sul suo giornale rilanciata dalle sue televisioni, rilanciata dalla sua RAI, la RAI all'epoca parlava di vicende giudiziarie, perché? Perché facevano comodo a Berlusconi, mica come adesso, adesso non fanno comodo a Berlusconi perché c'è di mezzo, tanto per cambiare, lui, quindi questa storia che è uno scandalo incredibile, molto, molto peggio del Watergate, in Italia non lo conosce nessuno, salvo quelli che hanno la fortuna di leggere pochissimi giornali che di questa storia diffusamente si sono occupati e uno di questi è Il Fatto quotidiano.Per chi ne vuole sapere di più, perché mi rendo conto che la storia è abbastanza intricata anche se i capisaldi sono abbastanza chiari, può andare sul sito de Il Fatto quotidiano, sperando che non ci siano altri problemi tecnici in questi giorni e troverà lì documentazione di ogni genere, c'è tutta la documentazione anche inedita che riguarda per esempio gli abboccamenti che Favata chiese a Peter Gomez che ha raccontato anche lui in prima persona e che ha registrato parte di quelle conversazioni nelle quali questo signore tentava disperatamente di lucrare qualcosa da una vicenda sulla quale aveva messo in piedi anche un ricatto. Così vi potete fare un'idea di come è ridotta l'informazione in Italia e del perché anche un omino debolissimo ormai come il Presidente del Consiglio, sta in piedi, sta in piedi perché come diceva Petrolini, non ce l'ho con te che mi fischi dal loggione, ce l'ho con il tuo vicino che non t'ha ancora buttato di sotto! Passate parola, buona settimana!

        PS. PER I MEETUP: se sei un organizer o assistant organizer di un meetup iscriviti all'indirizzo: http://www.beppegrillo.it/meetup/members.php per ricevere le comunicazioni e far apparire il tuo Meetup sul blog nella barra destra

        "La colata - Il partito del cemento che sta cancellando l'Italia e il suo futuro"In omaggio il libro: "Tutte le battaglie di Beppe Grillo"

        Postato il 28 Giugno 2010 alle 13:41Commenti (733) Bnl Brancher Marco Travaglio Unipol

        L'Expo del cemento

        A chi serve l'Expo 2015(15:41)
        I vostri video su: "L'Expo del cemento" (11)

        Nel sito di Expo 2015 è riportata la "mission": "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita, abbraccia tutta la sfera dell'alimentazione, dal problema della mancanza di cibo in alcune zone del mondo a quello dell'educazione alimentare, fino alle tematiche legate agli OGM.In realtà, come spiegato nel video, la sua "mission" è un'altra: rendere edificabili zone agricole, costruire palazzi, cementificare. Non sarà il pianeta a essere nutrito, ma palazzinari, immobiliaristi, politici, faccendieri di ogni genere. Chi li nutrirà? Chi finanzierà la cementificazione di quello che resta della Provincia e del Comune di Milano? Non le banche, non i costruttori e certamente non Mortizia Moratti. Il conto dell'Expo 2015 sarà pagato dai cittadini, a iniziare dai milanesi, che al posto dello sviluppo della mobilità privata (nuove linee metropolitane, la mappatura della città con piste ciclabili) e di nuove aree verdi (la riqualificazione dei Navigli, nuovi parchi urbani) avranno in cambio delle loro tasse, un'immensa colata di cemento. Che cazzo c'entra la nutrizione del pianeta con la porcata chiamata Expo 2015? Nulla. Per questo Expo 2015 non si ha da fare. I miliardi di euro (nostri) per l'Expo non ci sono. Il Comune di Milano si indebiterà e scaricherà i costi sui cittadini e Tremorti sulle casse vuote dello Stato. Per cosa? Per quattro palazzinari che fanno il bello e il cattivo tempo con il culo degli altri e spadroneggiano nei Comuni?Una buona notizia. La prima fatwa del blog ha colpito. Il bersaglio era il doppio stipendista Lucio Stanca, deputato e amministratore delegato di Expo 2015. Si è dimesso da amministratore e ora è "solo" monostipendista. Uno di meno. In settimana la prossima fatwa del blog. Si accettano suggerimenti.

        Intervista a Luca Trada portavoce di No Expo.it:Luca Trada: "Mi chiamo Luca, sono uno dei portavoce del Comitato No Expo, questa rete di soggetti vari: associazioni, comitati, centri sociali, singoli abitanti di questi territori che 3 anni fa si è messo in moto per osteggiare prima la candidatura di Milano Expo 2015 e che oggi cerca di portare avanti in questa città questa difficile battaglia di resistenza, di contrasto rispetto a questo grande evento da più parti disegnato come l'occasione salvifica per il futuro di questa città."A chi serve l'Expo 2015Nonostante Expo sia stato assegnato a Milano crediamo che ci sia la necessità di mobilitarsi per provare a mettere tanti granellini di sabbia nell'ingranaggio della macchina e provare a evitare tante sciagure e tanti disastri in termini economici di territorio per il futuro di Milano, della Provincia e più in generale delle aree che saranno coinvolte in Expo. A chi serve Expo? Expo da questo punto di vista è una splendida occasione, da un lato per perpetuare quel famoso modello lombardo o modello Milano di cui tanto spesso a vuoto e a vanvera si parla, quel modello che di fatto è fatto da 3 o 4 caratteristiche peculiari, completa finanziarizzazione, messa a profitto di tutto ciò che può essere finanziarizzato e messo a profitto in questa città, quindi dai beni comuni, la gestione ovviamente di servizi e istruzione, sanità, altri servizi alla persona in ambito della macchina comunale e degli enti locali, vuole dire privatizzazione del territorio, vuole dire territorio messo a rendita ovunque ce ne sia la possibilità e lo spazio e quindi cemento ovunque, per case, per strade, per ipermercati e centri commerciali. L'altra faccia di questo modello lombardo è che tutto questo si basa fondamentalmente su un dumping sociale, su una sorta di corsa a precarizzare tutto ciò che è precarizzabile, diritti, redditi, condizioni di vita, condizioni di salute degli abitanti che abitano questi territori, pensiamo all'aria, all'acqua, ai milioni di metri quadrati di aree agricole, verdi che ogni anno vengono consumate tra Milano, Bergamo, Brescia, la direttrice Malpensa, tutte aree che da quando è scattata l'operazione Expo non hanno visto altro che un'ulteriore corsa al mattone, al progetto, all'edificio, al "facciamo qualcosa in nome di Expo" questo sulla testa delle popolazioni e quindi a chi serve? Serve fondamentalmente ai signori del mattone, alle banche, alle compagnie di assicurazioni che in questa città controllano i grandi progetti come questo, come CityLife, servono ai soliti nomi: Pirelli, LigrestiCabassiCompagnia delle OpereLega delle Cooperative perché il modello Milano poi è il modello che di fatto nel Paese sta andando avanti da anni. Costruire, quindi speculazione immobiliare e rendita fondiaria come unici elementi di traino del Paese e dell'economia. E per fare questo si svende tutto, si svende la storia della città, il suo tessuto urbano, sociale, si regalano parti di questo sistema di potere, nella fattispecie milanese, alla Compagnia delle Opere, i servizi pubblici o i beni pubblici che gli enti locali devono privatizzare perché le spese di Expo qualcuno le dovrà pagare. Tutto questo nel corso della più grande crisi che questo sistema ricordi da 80/100 anni a questa parte, quindi nella crisi Expo diventa ancora di più un catalizzatore di risorse, quindi uno strumento per guerre di potere, per spartirsi le spoglie di quel poco che resta di pubblico di questa città.. Il cemento, l'eredità di Expo 2015)Se Expo è un alibi di fatto, quello che non è un alibi, che anzi sono conseguenze oggettive purtroppo sono i danni che Expo lascerà nel tempo, in eredità, Expo era l'occasione per rifare la città, era l'occasione per un rilancio dell'immagine di Milano nel mondo e soprattutto per fare tutte quelle cose che servivano alla città ma che altrimenti non si poteva fare.Grazie a quello che ha fatto l'Amministrazione Comunale il primo atto ufficiale di Expo è stato decidere che quei terreni dopo Expo non saranno più terreni agricoli ma chi li ha di proprietà o chi li gestirà, quindi attualmente la proprietà è Fiera e Cabassi soprattutto, maturerà dei diritti volumetrici su quelle superfici, quindi un'area agricola che sparirà. Seconda conseguenza di Expo l'abbiamo su tutte quelle opere che grazie a Expo sono diventate indispensabili, opere pensate quando ancora scrivevamo con le lettere A22, quindi i personal computer erano ancora un sogno, parlo di Pedemontana, di Brebemi, di questo gigantismo autostradale e di tangenziali ovunque che nell'epoca del riscaldamento globale, dei problemi climatici, di inquinamento, delle scarsità delle risorse petrolifere sono assolutamente anacronistici e noi nel 2015 ci fregeremo di avere realizzato qualche centinaio di chilometri in più tra bretelle, strade, autostrade, raccordi che consumeranno territorio e che saranno l'eredità delle future generazione, secoli a dimostrare quanto stupida è la razza umana quando pensa con un grande evento di risollevare le sorti di una popolazione, di un territorio. Poi c'è il lavoro finto perché il lavoro finto di Expo che è il lavoro finto della fiera, che è il lavoro finto su cui questa città si basa sempre di più, sta prendendo il posto del lavoro vero perché ovunque nei comuni dell'hinterland si respira l'odore di soldi che potrebbero arrivare con qualche progetto legato a Expo, ecco che miracolosamente le aziende non diventano più interessanti, chiudono per lasciare spazio alla speculazione, dai casi più noti: l'Alfa di Arese, doveva essere il polo della mobilità sostenibile, probabilmente diventerà un ammasso di alberghi e centri commerciali. Per arrivare a realtà più piccole, meno conosciute passando per Eutelia, all'Ares di Paderno Duniano, perché la cosa bella di Expo, bella chiaramente in senso ironico, è che non c'è comune che non stia trovando la scusa per fare qualcosa in nome di Expo, ma l'unica cosa che ci sembra che non venga fatta in nome di Expo è pensare seriamente a cosa vuole dire energia per il pianeta e alimentazione e cibo per tutti, questa è l'unica cosa che non verrà lasciata a seguito di Expo.Chi paga Expo 2015? (espandicomprimi)C'è poi la terza bufala di Expo, quello che sarebbe un grande affare,certo è un grande affare per chi farà gli affari con Expo perché quello che ci hanno raccontato è che Expo si sarebbe ripagato da solo, che Expo l'avrebbero pagato i privati, che Expo non sarebbe costato ai cittadini, ma andiamo a vedere un attimo in realtà. Oggi Expo cosa sta costando e cosa costerà in divenire, oggi Expo sta innanzitutto costando quei 1.400.000 di Euro, stanziati, poi che ci siano veramente è ancora tutto da dimostrare, ma a bilancio dello Stato sono stati messi con la Finanziaria 2009, la famosa legge 133 e che fanno parte di quei tanti miliardi spostati da scuola, università, ricerca scientifica, cultura e spostati dove? Cemento, grandi opere, Tav, autostrade, ponte sullo stretto e Expo, poi Expo chi lo sta pagando? Lo stanno pagando i cittadini milanesi e i cittadini lombardi, lo stanno pagando perché? Perché comune, provincia e regione devono pagare i debiti della società Expo Spa, debiti per il momento minimi perché non avendo fatto per il momento niente, chiaramente parliamo di normali costi di gestione, ma è già qualche milione di Euro di debiti che gli enti locali dovranno ripianare e quindi giocoforza usando soldi pubblici. Adesso poi c'è la grande bufala di Formigoni, facciamo gli affari con Expo, compriamoci l'area e per comprare l'area fa un giochino per cui crea una società, crea una società dove di fatto gli uomini al vertice saranno molto probabilmente Mondo e Compagnia delle Opere, lo stesso Mondo che esprime i vertici di ente Fiera, ossia ente Fiera il principale proprietario dell'area sito Expo, Ente Fiera che era nel Comitato promotore di Expo Milano 2015 e che ha scelto, essendo nel Comitato promotore la propria area come sito su cui realizzare l'eventuale esposizione e come poi nei fatti sta avvenendo. Non so se questo gioco di parole ha reso l'effetto, ma credo che siamo di fronte all'ennesimo gigantesco conflitto di interesse all'italiana, che parte da Fiera e ritorna a Fiera passando per quella banda di potere chiamata Compagnia delle Opere, entourage di Formigoni che governa in questa Regione da 20 anni e che sta facendo con denaro pubblico ogni schifezza possibile, arricchendo i soliti noti e quindi il risultato è che con i soldi pubblici andremo non solo a far guadagnare Fiera ma a fargli un grosso favore perché nel frattempo la vecchia Fiera che non è CityLife ma la Fiera Milano City quella che nel 1996 era l'orgoglio di Albertini che veniva inaugurata come la vetrina con cui Milano si presentava al mondo oggi è obsoleta, non è più economica, non rende più, ecco che quindi c'è un altro regalo a Fiera perché lì sorgeranno di nuovo centro congressi, valorizzazione ennesima e i privati in questo ci stanno mettendo poco o nulla, un po' perché le banche dei privati non si fidano e essendo gli immobiliaristi tra i più indebitati, non solo in Italia, le banche oggi agli immobiliaristi, alle società di costruzione non prestano nulla se non c'è il pubblico a farsi da garante. In secondo luogo perché al di là di questi costi ci sono poi quelle opere connesse che dicevamo prima che anche lì sanno partendo solo con soldi pubblici, i famosi project financing, ma qui non se ne vede traccia. Allora in buona sostanza a pagare saremo sempre noi e i profitti li faranno gli altri e pagheremo non solo soldi, ma pagheremo quelle risorse pubbliche che come dicevo inizialmente dovranno essere privatizzate per fare cassa, pagheremo i beni immobiliari svenduti per fare cassa, pagheremo il territorio consumato che è un bene comune anche quello, che non tornerà più, anche quello svenduto per fare soldi, ma alla città rimarrà ben poco, sicuramente non le metropolitane che avevano promesso e che invece guarda caso sono state tagliate quasi subito!Expo poco democratica (espandicomprimi) Expo è un problema di democrazia sotto vari punti di vista, sicuramente è un problema di democrazia il fatto che tutto il percorso di scelta, di candidatura e oggi di gestione della macchina Expo è un processo che è stato tolto al controllo democratico dei cittadini, al controllo degli organi rappresentatividegli enti locali e appaltato a una società pagata con i soldi pubblici, ma gestita secondo l'aumento di privati e soprattutto su cui i controlli sono pochissimi, tutti strumenti che superano valutazioni a impatto ambientali, e norme urbanistiche diventa non probabile ma certa. E' un problema di democrazia perché la gestione di questa macchina è stata affidata a dei personaggi anche qui scelti al di fuori di quelli che erano gli enti locali che poi dopo li hanno foraggiati economicamente, non ultimo il caso di Stanca, catapultato qui al posto di Visenti perché il governo doveva mettere la mano su Expo, l'ennesimo conflitto di interessi di questa vicenda perché Stanca è parlamentare e Stanca nello stesso tempo Presidente di Expo Spa. E' un problema di democrazia il fatto che in nome di Expo, in questa città si è già dimostrato, si vorrà nascondere sicuramente i problemi di questa città, si vorranno nascondere le voci che dissentono in questa città, basti pensare quello che è stato quando due anni e mezzo fa vennero per la prima volta a Milano gli ispettori del Bie, la prima cosa che si fece fu far sparire senzatetto, poveri cristi che dormivano per strada. Se la democrazia deve essere anche sostanza e non forma, noi crediamo che Expo stia assolutamente agli antipodi, è per questo che crediamo che al di là di Stanca, Masseroli, Moratti, di tutti questi personaggi di questi nanetti come li abbiamo definiti alla corte di Crudelia Moratti, alla fine l'unica cosa seria che si può fare è evitare, che questi territori che l'interesse collettivo di questi territori perda per sempre perché come dicevamo prima la Milano post-Expo e la Lombardia post-Expo saranno molto differenti da adesso e sicuramente con meno democrazia, con meno diritti e con meno giustizia e eguaglianza sociale. Allora secondo noi è importante continuare a battere chiodo, a diffondere, a fare controinformazione, essere presenti sui territori attaccati dall'operazione Expo e essere pronti perché prima o poi quelle che oggi fortunatamente sono solo chiacchiere tra uomini di potere, prima o poi diventeranno anche azioni e quando la macchina Expo partirà, dovremo essere pronti a saperla contrastare da subito, non solo più con le parole, ma ovviamente anche con i fatti, mettendo in gioco la partecipazione, la lotta, tutto quanto servirà per ostacolare lo scempio di questi territori, di denaro e risorse pubbliche. Per approfondimenti, scaricare materiali, seguire la nostra attività, avere informazioni, contattarci potete fare riferimento al nostro sito noexpo.it o scrivere alla casella di posta info@noexpo.it .

        "La colata - Il partito del cemento che sta cancellando l'Italia e il suo futuro"In omaggio il libro: "Tutte le battaglie di Beppe Grillo"

        Postato il 27 Giugno 2010 alle 12:24Commenti (520) Bie Brebemi City Life Citylife Compagnia delle Opere Expo 2015 Formigoni Grillo Ligresti Lucio Stanca Milano fiera no Expo Trada

        Il leader

        Le guardie del corpo del "caro" leader Kim Song II(0:22)
        I vostri video su: "Il leader" (9)

        Una nazione ha bisogno di cittadini, non di leader. Il leaderismo è la massima forma di carriera a cui può ambire un eletto che se ne frega degli elettori. Il parlamentare, il consigliere, l'eurodeputato, viene eletto, in teoria, per svolgere il programma concordato. Per lavorare in Regione, in Comune, in Parlamento. La sua retribuzione è più che adeguata per il compito che gli è assegnato. Se il vostro idraulico spendesse il suo tempo in televisione a enunciare importanti pensieri "politici" (non richiesti), a scrivere articoli e a presentare libri di sicuro vi verrebbe il sospetto che non sta lavorando per voi. Avreste il dubbio che usa il suo incarico per crearsi una visibilità idraulica che altrimenti non avrebbe mai avuto. Per diventare leader circoscrizionale, regionale, nazionale. Surreale. Il tutto avviene solo perché lo pagate per riparare il tubo dell'acqua di casa. Retribuite un idraulico, vi distraete un attimo e vi ritrovate un leader sotto il lavandinoIl leader, supposto, presunto, aggiunto, ma sempre infaticabile nel proporsi come tale, ha le sue categorie e sottocategorie. Ci sono infatti il "caro leader", tale per il numero di servi fatti eleggere da lui, il "supposta leader" che vive per prendere il posto del "caro leader", "il leader sul campo" impegnato in manifestazioni di piazza ricche di interviste, il "leader in panchina" che aspetta impaziente il suo turno (tipico dei partiti con un forte ricambio al vertice), il "leader perseguitato" che fa il leader per evitare la galera, il "leader nell'ombra" che nomina "leader fantoccio" (i più diffusi). In Italia ci sono più leader di aspiranti allenatori di calcio.Il leader è di solito permaloso. Per lui i voti degli elettori sono un giudizio divino, il segno di un destino glorioso che lo attende alla guida degli italiani. I leader sono come la merda, attirano le mosche cocchiere, di solito sotto la forma di intellettuali, le loro muse ispiratrici. Insetti volubili sempre alla ricerca di escrementi più freschi. Il leaderismo è una malattia sociale. Nasce quando i cittadini si disinteressano della cosa pubblica e rinunciano a esercitare il loro dovere di indirizzo e controllo. Se tutti sono leader, nessuno lo è. Ognuno vale uno. Ogni cittadino è leader di sé stesso. Se un vostro eletto si fa vedere in giro per fare il leader, chiedetegli perché si assenta dal posto di lavoro e, con estrema gentilezza, in fondo è una persona malata, mandatelo a fanculo.

        "La colata - Il partito del cemento che sta cancellando l'Italia e il suo futuro"In omaggio il libro: "Tutte le battaglie di Beppe Grillo"

        Postato il 26 Giugno 2010 alle 16:11Commenti (466) elezioni leader politici

        Bufala azzurra

        I vostri video su: "Bufala azzurra" (9)

        Bossi l'ha capito all'incontrario, come è nel suo stile, ma Berlusconi lo ha fatto nel suo interesse, come è nel suo stile. Non è stata la Slovacchia a essere comprata, ma l'Italia. La FIGC è stata pagata per perdere dallo psiconano. Ci sono due centrali nucleari in Slovacchia in ballo comprate dall'Enel. Il governo slovacco è in grandi difficoltà nei confronti della sua opinione pubblica per aver concesso la riattivazione di centrali sul suo territorio, risalenti all'epoca di Chernobyl, a un Paese che non sa neppure fare la raccolta differenziata. Una vittoria della Slovacchia avrebbe cancellato ogni opposizione interna. Il primo ministro Robert Fico, secondo le nostre fonti, avrebbe trattato segretamente con Frattini la sconfitta della Nazionale ben prima della sua partenza per il Sudafrica. Si spiegano così le decisioni apparentemente incomprensibili della rinuncia a Cassano, Balotelli, Totti e Borriello e l'adozione in blocco della difesa juventina, una delle peggiori del campionato. In campo sono scesi ologrammi del calcio giocato come Cannavaro, il condor delle Ande Chiellini e il figlio del custode di Mirafiori Marchisio. Con Iaquinta a fare da punto di riferimento per gli avversari con il classico naso lampeggiante e uno semisconosciuto ragazzo in porta terrorizzato da ogni tiro come un coniglio di fronte al cobra. La Nazionale ha cercato inutilmente di farsi battere da Paraguay e Nuova Zelanda. Pur con il massimo impegno non ci è riuscita. Ha dato tutto nell'ultimo match con i giocatori impegnati a recitare la parte delle statue di sale. I passaggi smarcanti di De Rossi agli attaccanti slovacchi e i corridoi difensivi di Cannavaro sono stati decisivi. Berlusconi ha però lasciato tracce ovunque del suo turpe commercio. La più evidente è stato il mancato saluto agli Azzurri in partenza per il Mondiale a Palazzo Chigi seguita da episodi minori come gli attacchi da Radio Padania e dai ministri leghisti. Gli indizi c'erano tutti. Lippi non ne ha tenuto conto. Lui era ignaro di tutto, come ai tempi di Calciopoli, e convinto che la sua era la migliore nazionale possibile. Il de profundis della Nazionale è una buona notizia, il calcio non sarà usato come strumento di distrazione di massa allo sfascio economico del Paese. "Sudafrica e nuvole, che voglia di piangere ho...

        (*) Berlusconi non ha pagato la FIGC e Frattini non sa chi è Robert Fico. Tutto il resto è, purtroppo, vero o verosimile.

        "La colata - Il partito del cemento che sta cancellando l'Italia e il suo futuro"In omaggio il libro: "Tutte le battaglie di Beppe Grillo"

        Postato il 25 Giugno 2010 alle 16:20Commenti (744) Balotelli Boriello Bossi Cannavaro Cassano centrali nucleari Chernobyl De Rossi Mochovce nazionale nucleare Robert Fico Slovacchia Totti

        Mediterraneo di petrolio

        Le trivellazioni a Sciacca(6:46)
        I vostri video su: "Mediterraneo di petrolio" (10)

        William Allen Kruse si è sparato un colpo alla testa. Era il capitano di una nave da pesca della Louisiana. Aveva perso il lavoro a causa della marea nera che è uscita ininterrotta dal fondo dell'Oceano Atlantico. Claudio Scajola invece sta bene anche se non si fa vedere in giro con la stessa frequenza di una volta. Non rilascia più le sue caratteristiche interviste "ad minchiam". Vive la sua vita inconsapevole di sempre. Stefania Prestigiacomo, tuttora ministro per l'Ambiente, fa shopping, quando le è possibile, di articoli di moda e di pelletteria femminile nelle vie della Capitale. Il duo Scajola/Prestigiacomo ha concesso negli ultimi anni 95 nuovi permessi di trivellazione in Italia. 71 sulla terraferma e 24 nel Mediterraneo. La superficie interessata dalle trivellazioni nei nostri mari ha una superficie pari alla Regione Abruzzo, circa 11.000 chilometri quadrati. I petrolieri potranno bucare ovunque, dalle Tremiti alle coste della Sicilia, dalle coste marchigiane e pugliesi alle isole Egadi a Pantelleria, dallo Ionio alle acque intorno all'isola d'Elba a quelle sarde di Oristano. La corsa al petrolio italiano e alla distruzione dell'ambiente e del turismo è un richiamo irresistibile per i petrolieri di mezzo mondo, inclusi ovviamente quelli italiani. E' quasi uno stampede della corsa all'oro nero. Il presidente di Assomineraria Claudio Scalzi spiega che c'è "un certo disordine iniziale" compensato però dal "movimento che porta investimenti, royalties e vivacità". Mi risulta che in Italia non è prevista la responsabilità delle compagnie petrolifere in caso di incidente. Le bandiere blu delle nostre coste diventeranno nere come il petrolio e sono, in realtà, già sulla buona strada. L'italia ha il maggior numero di siti non balneabili d'Europa. Il popolo italiano è cambiato in trent'anni, da Chernobyl al disastro della piattaforma BP nel Golfo del Messico. Dopo l'incidente nucleare, nessun politico si sognò di proporre nuove centrali nucleari in Italia. Il nucleare fu cancellato da un referendum. Oggi, di fronte al più grande disastro ambientale della Storia che potrebbe condurre a esiti imprevedibili come un'immane esplosione sotterranea di gas, compressi ora dal petrolio, con la scomparsa di interi Stati americani, Sogliola e Presty trivellano il Mediterraneo e gli italiani, come le stelle stanno a guardare.

        "La colata - Il partito del cemento che sta cancellando l'Italia e il suo futuro".In omaggio il libro: "Tutte le battaglie di Beppe Grillo"

        Postato il 24 Giugno 2010 alle 17:04EcologiaCommenti (777) Abruzzo Chernobyl Egadi L'AltraSciacca Luisiana Lunardi, mediterraneo, Pantelleria, petrolio, Prestigiacomo, Scalzi, Sciacca, Sicilia, trivellazioni, William Allen Kruse

        29 Giugno 2010

        Dell'Utri è innocente

        Dell'Utri da oggi è più innocente di prima o, se preferite, meno colpevole. Così è stata riportata dai media la sua condanna in appello a "soli" 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Il Pm ne aveva chiesti 11. In primo grado Dell'Utri era stato condannato a 9 anni. Un successone. Uno sconto di pena che equivale a una piena riabilitazione. Il legale di Dell'Utri, Nino Mormino, ha detto:"Con questa sentenza si mette una pietra tombale sulla presunta trattativa tra Stato e mafia durante il periodo delle stragi. Quello che ha detto Spatuzza non è stato evidentemente preso in considerazione come voleva l'accusa". Dell'Utri con queste referenze è solo senatore e questo non è accettabile. Il fondatore di Forza Italia, un partito che governa la Nazione quasi ininterrottamente da 15 anni, merita almeno il titolo di senatore a vita. Quando sarà definitivamente assolto in Cassazione, come è possibile, la Presidenza della Repubblica per lui è un obiettivo lecito. Se Mangano è stato un eroe, Dell'Utri è il vero Padre Fondatore della Seconda Repubblica. Chi meglio di lui dopo Napolitano?

        29 Giugno 2010

        I distruttori

        L'Italia sta sparendo sotto una colata di cemento. I prati sono diventati un'opportunità imprenditoriale. I grandi elettori dei sindaci sono i costruttori, i distruttori dell'ambiente."Quelli che tirano su le case distruggono il territorio col cemento. Allora perché li chiamano ancora "costruttori"? Cominciamo a chiamarli "distruttori". Sentite un po' se non suona più corretto: "A Milano c'era un parco e i distruttori ci hanno fatto un complesso residenziale". "Qui c'era un bel prato, poi sono arrivati i distruttori con le loro gru e ne hanno fatto un parcheggio multipiano". "Da qui si vedeva l'orizzonte a perdita d'occhio, ora che sono passati i distruttori si vede questo centro commerciale"." Profeta Incerto

        Postato il 29 Giugno 2010 alle 15:50Commenti (9) cementificazione, , Profeta Incerto

        La Settimana - Vol. 5 N°24

        GavaVenezia

        I segni premonitori di un disastro bisogna saperli cogliere. E' la teoria del famoso disastro annunciato. La mozzarella azzurra proveniente dalla Germania è passata inosservata. Eppure il messaggio era chiaro, si trattava della nuova bufala, la "Bufala Azzurra"...


        This post has been generated by Page2RSS

        You are receiving this email because you subscribed to this feed at blogtrottr.com.

        If you no longer wish to receive these emails, you can unsubscribe from this feed, or manage all your subscriptions

        4 comentarios:

        Anónimo dijo...

        I think the admin of this web page is аctuаlly
        woгking hard in ѕuppοrt of his site, ѕinсe here еѵeгy informatіon iѕ quаlity based stuff.


        my web-site HTTP://Www.biggreeneggguide.com/tips-for-putting-together-your-big-green-egg
        Also see my webpage: digiq automatic temperature control review

        Anónimo dijo...

        [url=http://aluejxfttk.com]LeoxBYiABvddf[/url] - DVfQaVfVMHBc , http://iluubcb.com

        Anónimo dijo...

        I am really еnjoying the theme/deѕign οf your blog.
        Do you ever run into any bгowser compatibіlіty issues?
        A feω of mу blоg visitors have cοmplаined about my
        blog not οpегating coгrectly
        in Eхρlorеr but loοks great іn
        Opera. Dο you haνe any advіcе to help fix this issue?


        Here is my web-site ... tens

        Anónimo dijo...

        Hi, I thіnk уour ωebsite might bе having browser
        сomρatіbility issues. When I look at
        your blog in Ie, it looks fine but when openіng in Inteгnet Exρloгеr,
        it has some oνerlapping. I just wanted to gіνe you a
        quick hеads up! Otheг then that, eхcellent blog!


        Also νisit my web-sitе :: roof repairs moore oklahoma